L'usura bancaria si verifica quando una banca o un intermediario finanziario applica su un contratto di credito — mutuo, leasing, conto corrente, carta di credito — un tasso di interesse superiore al tasso soglia usura stabilito trimestralmente dalla Banca d'Italia. La legge n. 108/1996, che ha modificato l'art. 644 del codice penale e l'art. 1815 del codice civile, sancisce la nullità delle clausole usurarie: gli interessi non sono dovuti e la banca è obbligata a restituire quanto indebitamente incassato.
Il fenomeno è più diffuso di quanto si pensi: molti contratti di mutuo stipulati tra gli anni '90 e i primi anni 2000 — e numerosi contratti di leasing e aperture di credito ancora in corso — presentano tassi effettivi globali (TEG) che, sommando interessi, commissioni e spese, superano la soglia legale. Un avvocato esperto in usura bancaria, con il supporto di una perizia tecnica, può verificare il tuo contratto e avviare l'azione di recupero delle somme indebitamente pagate.