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Cos’è e come si apre una Srl?

La Società a responsabilità limitata appartiene ad una delle categorie delle società di capitali e pertanto “risponde delle obbligazioni sociali soltanto con il proprio patrimonio” (autonomia patrimoniale perfetta).

< Diritto Commerciale e Societario   # Srl  

1. Come costituire una srl

Le società a responsabilità a limitata, ordinarie o semplici, comportano riflessi in termini contabili, fiscali e amministrativi più complessi rispetto alle ditte individuali o alle società di persone.

Si tratta di una società di capitali con obblighi che spettano all’impresa.

Per cui, in caso di disguidi finanziari, a rispondere degli eventuali debiti c’è solo il patrimonio dell’azienda, mentre i soci, sulla base della responsabilità limitata, non devono attingere al proprio patrimonio (capitali o beni personali) per pagare le somme dovute a persone e aziende con cui si intrattengono rapporti e ai quali non sono stati corrisposti i versamenti pattuiti circa stipendi e fatture per le forniture. Si tratta del concetto dell’”autonomia patrimoniale perfetta”, che sostanzialmente “protegge o scherma il patrimonio personale” dei soci delle Spa e delle srl.

Le SRL possono essere ordinarie o semplificate a seconda degli elementi su cui si basa la costituzione dell’impresa.

- srl ordinaria/tradizionale:

Vi è un limite minimo di capitale da investire (10.000 euro), mentre non esiste un limite massimo (anche se, quando il capitale sociale supera i 120.000 euro scattano particolari obblighi di gestione).

Per quel che concerne il contenuto dell’atto costituivo, è necessario attenersi alle disposizioni del Codice Civile. Tuttavia i soci saranno liberi di decidere le regole del funzionamento e di gestione della società

Per quello che concerne i costi, la Srl tradizionale presenta un quadro per certi versi rigido.

Per le spese notarili non è possibile indicare una cifra fissa, dato che la somma può variare in base alla provincia, alla città e al notaio (anche nella stessa città). In questo caso, può essere utile chiedere preventivi a diversi professionisti, ma comunque la cifra media si aggira intorno ai 700 – 1200 euro.

Le spese per i bolli e diritti di segreteria sono circa 200 euro. Per l’imposta di registro circa 168 euro. La tassa di concessione governativa di vidimazione dei libri sociali è pari a 309,87 euro; per la vidimazione libri sociali è necessaria una marca da bollo del valore di 16 euro per ogni 100 facciate. Contando una media di 200 fogli, si ottiene una somma di 32 euro. Il costo per la vidimazione: la Camera di Commercio richiede un costo fisso di 25 euro. Pertanto, si può affermare che il totale dei costi per la costituzione di una Srl ordinaria è di circa 1400 – 2000 euro.

- srl semplificata

In questa tipologia societaria esiste un limite minimo e un limite massimo di capitale che va versato per costituire la società (e che costituisce a tutti gli effetti il capitale della società stessa): questo deve essere compreso fra 1 e 9.999 euro.

La srl semplificata deve seguire un preciso modello indicato dalla legge per l’atto costitutivo.
Questo vuol dire che i soci di una srl semplificata non sono liberi di darsi delle regole di gestione della stessa a loro piacimento, ma devono sottostare a delle regole imposte (per esempio le decisioni sono prese dai soci con le maggioranze imposte dalla legge, che non possono essere modificate).

La srl semplificata presenta i seguenti costi:

Le spese notarili sono pari a zero (per obbligo di legge). Il notaio ha l’obbligo di controllare i requisiti dell’atto costitutivo e di depositare entro 20 giorni l’atto presso il Registro dell’Ufficio delle Imprese tramite un software apposito, per cui non sono dovuti spese per bolli e diritti di segreteria. Ci sono poi i diritti di iscrizione alla Camera di Commercio (circa 200 euro) e l’imposta di registro (168 euro);

Non va dimenticata, infine, la tassa di concessione governativa di vidimazione dei libri sociali (309,87 euro);

Il totale dei costi per la costituzione di una srl semplificata è dunque di circa 600 euro.

2. I costi di gestione della srl

Per quel che riguarda i costi di gestione ordinaria annuale non vi sono differenze fra quelli previsti per una srl classica e quelli di una srl semplificata.

Entrambi questi tipi di società sono obbligate agli stessi adempimenti fiscali.

Dopo il primo anno di attività la società pertanto dovrà sostenere i seguenti costi:

Diritto annuale CCIAA: circa 200 euro annui;

Tassa vidimazione libri sociali: pari a 309,87 euro;

Deposito bilancio: circa 130 euro;

Consulenze fiscali, legali e del lavoro: si tratta della voce più importante e che varia naturalmente da professionista a professionista, in relazione alle singole esigenze della società. Anche in questo caso può essere utile chiedere una sorta di “preventivo” dei costi di gestione annuale di una srl.

Pertanto si può ragionevolmente affermare che costi fissi annuali per la gestione di una srl (ordinaria o semplificata) possono variare dai 2400 fino ai 4700 euro.

A questi vanno aggiunti: la tassazione fiscali per le imposte dirette, in particolare la srl è soggetta al pagamento dell’IRES che ha un’aliquota del 24% calcolata sulla differenza tra ricavi imponibili e costi deducibili in base alla normativa fiscale. Inoltre, le srl sono tenute al pagamento dell’IRAP (l’imposta regionale sulle attività produttive, con aliquota che varia da regione a regione).

In definitiva, i costi di gestione di una srl e di una srl semplificata non differiscono fra loro: l’unico modo di “contenerli” è quello di trovare un professionista che offra una consulenza seria a costi accettabili.

Discorso a parte va fatto per il versamento dei contributi previdenziali. Il principio riguardante la contribuzione previdenziale è strettamente legato al lavoro che viene svolto dai soci nella società stessa.

Una srl dovrà (teoricamente) produrre ricavi con il lavoro di qualcuno, quindi in genere almeno un socio (o comunque tutti coloro che nella società vi lavorano) deve essere iscritto alla gestione commercianti, e quindi versare i contributi fissi INPS (840 euro a trimestre).

Se il socio di srl non gestisce autonomamente il proprio lavoro, ma è soggetto ad etero-direzione (da parte del Consiglio di Amministrazione) in termini di rispetto degli orari prestabiliti, di giustificazione assenze, di sanzioni disciplinari, il suo lavoro è inquadrabile come lavoro dipendente, quindi non dovrà essere iscritto alla gestione commercianti ma sarà dipendente con busta paga della società stessa.

Diverso il caso dell’amministratore della srl, per il quale se previsto un compenso è necessaria iscrizione e contribuzione variabile alla gestione separata INPS (aliquota 27,72% variabile sul compenso). Se l’amministratore è anche socio lavoratore è prevista la doppia contribuzione, alla gestione commercianti/artigiani e alla gestione separata INPS.

3. I tempi di costituzione della srl

Entro 20 giorni dalla stipula dell’atto costitutivo e dello statuto preparato dal notaio è necessario provvedere ad iscriversi al registro delle imprese presso la Camera di Commercio. Va precisato che per alcune tipologie di società è previsto il rilascio di alcune autorizzazioni, concessioni, licenze o abilitazioni di vario tipo.

Tra gli altri obblighi potrebbe esistere la necessità di denunciare l’inizio dell’attività, ma tutto dipende dall’ambito in cui si intende operare, quindi non alla formula scelta per l’azienda.

Prima di optare di avviare una srl è opportuno esaminare i benefici e gli svantaggi che riguardano questo tipo di società.

Aprire una srl è consigliabile per imprese di piccole e medie dimensioni, in particolare per le aziende intenzionate a iniziare con un certo investimento e che ricoprono un ampio giro di affari. Tra i vantaggi c’è l’opportunità per chi lavora da solo o con alcuni soci di non dover rischiare il proprio patrimonio in prima persona nel caso l’impresa contragga dei debiti non onorabili. C’è la possibilità di suddividere il versamento iniziale del capitale tra i diversi soci.

Ci sono naturalmente alcuni svantaggi da valutare: una srl comporta un costo superiore rispetto alla ditta individuale, senza contare che si va incontro a una burocrazia superiore, con molte più pratiche da sbrigare. Sono inoltre previsti organi sociali, ovvero il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale, con l’obbligo di redigere e approvare bilanci ordinari oppure consolidati. Aprire una srl significa anche non poter usufruire della contabilità semplificata, applicata in altri casi con la possibilità di recuperare alcuni costi.

Fonti Normative

Codice Civile: artt. 1346 e da 2462 a 2483

Legge 28/12/15 n. 208 – Legge di Stabilità 2106

Dl n. 75/2013

DM n. 138/2102

Legge n. 27/12

Parere MISE n. 43644/2012

Corte di Cassazione, sentenza n. 18919/17

Corte di Cassazione, sentenza n. 6762/17

Corte di Cassazione, sentenza n. 22349/15

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