Gli atti giudiziari, oggetto di notifica, possono riguardare sia il processo civile che il processo penale che quello amministrativo.

1. Cosa sono gli atti giudiziari

Gli atti giudiziari, oggetto di notifica, possono riguardare sia il processo civile che il processo penale che quello amministrativo. Tali atti provengono dal giudice, dalla cancelleria, dagli uffici o da un avvocato che notifica un atto del giudice. Un atto giudiziario può contenere varie tipologie di documenti.

Non sempre gli atti giudiziari contengono convocazioni a un processo in qualità di parti direttamente coinvolte, ma possono essere rivolti, ad esempio, al soggetto in qualità di testimone in merito a fatti riguardanti altre persone, dei quali è a conoscenza.

Si definiscono atti giudiziari tutti gli atti che provengono dagli organi del tribunale (es. giudici, cancelleria, ufficiale giudiziario) sia esso civile o penale. Non sono invece qualificabili come tali, gli atti provenienti da autorità amministrative come Equitalia, Agenzia delle Entrate, polizia o carabinieri, Comune, Inps, ecc., anch’essi inviati con busta verde.

Per poter parlare di atti giudiziari il mittente non deve necessariamente essere un giudice, in quanto potrebbe essere anche un avvocato. La caratteristica distintiva è che l’atto giudiziario viene inviato non nella consueta busta bianca ma in una busta di colore verde, la raccomandata può essere consegnata a mano da un ufficiale giudiziario o da un postino, quest’ultimo nel caso in cui non trova nessuno in casa rilascia nella cassetta della posta un avviso di giacenza.

Essendo l’elenco della tipologia degli atti in questione molto vasto è impossibile sapere in anticipo di cosa si tratti, l’unico modo possibile per conoscerne il mittente, e quindi il contenuto, è quello di recarsi presso l’ufficio postale competente e ritirare la raccomandata.

2. Le tipologie di atto giudiziario

Gli atti giudiziari, come già specificato, possono essere penali, civili o amministrativi. Di seguito si riportano i principali atti giudiziari oggetto di notifica. Gli atti giudiziari civili provengono da un Tribunale Civile.

Essendo tantissimi gli atti prodotti nel processo civile, spesso non vengono comunicati alle parti ma piuttosto ai loro legali:

  1. Citazione in giudizio o ricorso: atti introduttivi del giudizio di primo grado.
  2. Atto di Appello: atto introduttivo del giudizio di secondo grado.
  3. Ricorso in Cassazione: giudizio di terzo grado.
  4. Intimazione ai testimoni: intimazione ai testimoni di comparire in udienza.
  5. Notifiche di sfratti per morosità.
  6. Decreto ingiuntivo: intimazione al debitore di corrispondere una somma di denaro o di consegnare un bene mobile, entro il termine di 40 giorni dalla notifica.
  7. Atto di precetto: invito rivolto al debitore a versare una somma entro 10 giorni.
  8. Sentenza: provvedimento di natura decisoria con cui il giudice si pronuncia, definendo o meno il giudizio.
  9. Atti giudiziari penali, quando provengono da un Tribunale Penale, essi sono in genere i più temuti in quanto riguardano processi particolarmente delicati, potrebbe trattarsi di:
  • Informazioni di garanzia: ossia la comunicazione che si è indagati per un fatto illecito, con la precisazione della data e dell’ora in cui è stato commesso e l’invito all’interessato di avvalersi di un avvocato al fine esercitare il proprio diritto di difesa.
  • Decreto di citazione in giudizio: notificato alla persona offesa dal reato e all’imputato. - Avviso di richiesta di archiviazione: notificato alla persona offesa.
  • Avviso di conclusione indagini preliminari: notificato all'indagato nel caso in cui non sia disposta l'archiviazione.
  • Decreto penale di condanna: destinato all'imputato.
  • Avviso di fissazione dell’udienza preliminare: notificato all'imputato e alla persona offesa dal reato.
  • Decreto di sospensione: destinato al condannato.
  • Ordinanza di condanna a pena pecuniaria: destinato al condannato.
  • Atti giudiziari amministrativi provengono dal Tribunale Amministrativo, e possono riguardare:
  • Ricorso al T.A.R.: atto introduttivo al giudizio di primo grado.
  • Ricorso al Consiglio di Stato: atto introduttivo al giudizio di secondo grado.
  • Ricorso per ottemperanza: atto volto a conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato o esecutive e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario.

3. La notifica degli atti giudiziari

La notifica degli atti giudiziari avviene ai sensi dell’art. 137 e seguenti del codice civile:

- Consegna a mano: l’atto giudiziario, salvo diverse specificazioni di legge, deve essere consegnato “in mani proprie” presso l’abitazione del destinatario dall’ufficiale giudiziario. Quello che viene consegnato non è altro che la copia conforme all’originale dell’atto giudiziario.

Se l’atto in questione è un documento informatico la consegna viene effettuata all’indirizzo Pec del destinatario; se non ne è in possesso, anche in questo caso, la consegna avviene a mano con supporto cartaceo conforme all’originale.

- Notifica nella residenza, domicilio o dimora: Se è impossibile effettuare la consegna a mano, gli atti giudiziari sono da notificare nel Comune di residenza del destinatario, precisamente all’indirizzo di residenza, dove ha l’ufficio o dove esercita l’attività d’impresa o di commercio.

Se il destinatario non è in casa o in ufficio, la consegna può avvenire anche nelle mani di un familiare, del coniuge o del convivente, purché sia maggiore di 14 anni non palesemente incapace. Altrimenti l’ufficiale giudiziario può lasciare la copia dell’atto anche al portiere, se presente oppure al vicino di casa.

In ogni caso al destinatario dell’atto verrà notificata una lettera di avviso con raccomandata a/r. - Irreperibilità o rifiuto di ricevere l’atto giudiziario: in tal caso l’ufficiale giudiziario incaricato della consegna dell’atto deve depositare l’atto presso l’albo pretorio del Comune di residenza del destinatario, affiggere l’avviso di deposito alla posta della sua abitazione e infine inviare l’avviso di deposito dell’atto giudiziario con raccomandata a/r.

- Residenza del destinatario sconosciuta: nel caso in cui non sia possibile individuare esattamente l’indirizzo di residenza o il domicilio del destinatario. In questo caso l’ufficiale incaricato ha tre possibilità, alternative tra loro, per depositare l’atto: presso l’albo pretorio del Comune in cui il destinatario ha l’ultima residenza, sempre se nota; presso la casa del Comune in cui è nato; presso il Pubblico Ministero. In ogni caso la notifica si considera effettuata dopo 20 giorni a partire da quello in cui è avvenuto il deposito.

4. Come intuire il contenuto di una busta verde

Nel caso in cui ci venga rilasciato un avviso di giacenza possiamo subito capire se il contenuto della raccomandata, che non ci è stata consegnata perché eravamo assenti, sia relativo proprio ad un atto giudiziario, basta infatti fare riferimento al codice identificativo.

Vediamo di seguito nel dettaglio di quali codici stiamo parlando:

  • Codici 75,76,77,78,79, solitamente sono codici che riguardano multe generiche, contravvenzioni, atti giudiziari (ad esempio: provvedimenti del Tribunale o atti di citazione o comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate);
  • Codice 787, esso è espressamente riferito agli atti giudiziari, avvisi di pagamento, atti di citazione o avvisi di pagamento per tasse non versate.

5. Cosa fare quando si riceve un atto giudiziario

Abbiamo chiarito che se il postino o l’ufficiale giudiziario vi ha consegnato una busta verde oppure se è stato lasciato nella vostra cassetta della posta un avviso di ricevimento di colore verde si tratta di un atto giudiziario, pertanto soltanto una volta aperta la busta potrete realmente sapere di che cosa si tratti.

Quando si riceve la notifica di un atto giudiziario è sempre consigliabile ritirare la comunicazione ricevuta in modo tale da conoscere nell’immediato il contenuto della busta e non incorrere in situazioni in cui non si è in grado di difendersi.

La cosa da fare una volta aperta la busta è quella di consultare il proprio legale di fiducia, ma nell’immediato è possibile capire abbastanza in quanto l’intestazione dell’atto è indicativa della provenienza dello stesso.

In genere negli atti giudiziari è sempre previsto un termine entro in quale attivarsi, in quanto se non si reagisce la difesa potrebbe essere pregiudicata. Non è comunque mai conveniente evitare di ritirare il plico e lasciar correre, infatti, la notifica si considera perfezionata per il destinatario, una volta che siano trascorsi 10 giorni dall’invio della raccomandata contenente l’avviso del tentativo di consegna e della giacenza.

Inoltre, decorsi 180 giorni dalla consegna dell’avviso si riterrà compiuta la giacenza di conseguenza l’atto non potrà più essere ritirato e verrà rispedito al mittente considerato come notificato, quindi produttivo di effetti giuridici. Nella circostanza in cui il plico è stato consegnato da un ufficiale giudiziario ma non è arrivato al ricevente lo stesso verrà depositato nella casa comunale.

6. Gli atti giudiziari più comuni

Sentenze: si tratta di provvedimenti emessi dai Giudici, mediante i quali viene resa nota la decisione di merito ovvero la decisione su una questione pregiudiziale o di rito, che gli stessi prendono nel corso di un procedimento;

Ordinanze: sono quei provvedimenti emessi sempre dal Giudice nel corso di un procedimento, proprio al fine di regolarne lo svolgimento e per risolvere questioni procedurali insorte tra le parti. Si tratta di un provvedimento ad efficacia provvisoria, in quanto il suo contenuto è destinato ad essere superato da quello della sentenza, ma deve essere comunque portato a conoscenza delle parti;

Decreti: il Giudice pronuncia il Decreto d’ufficio o su istanza di parte qualora decida su attività relative al processo, ma anche quando dispone provvedimenti cautelari o adotta decisioni che rientrano nella volontaria giurisdizione. Il Decreto è, di norma, un atto che viene adotto al di fuori dell’udienza, senza contraddittorio tra le parti – ad eccezione di alcuni casi specificatamente previsti;

Citazioni: si tratta proprio dell’atto mediante il quale una parte cita l’altra a comparire nell’udienza fissata nell’atto stesso, al fine di discutere le proprie ragioni. È l’atto mediante il quale viene avviata una causa, e deve essere necessariamente notificato a soggetto che viene citato a comparire, in modo che anch’egli, a sua volta, possa predisporre una difesa adeguata;

Precetti: si tratta, nello specifico, di un avviso al debitore dell’imminente avvio del pignoramento, contenente anche l’intimazione al pagamento della somma dovuta entro un termine di 10 giorni;

Intimazione a testimoniare: si tratta di un avviso ai testimoni a comparire in un’udienza durante la quale verranno interrogati da parte del Giudice sui fatti del giudizio di cui hanno una determinata conoscenza.

7. Quali sono le ultime novità

A far data del 23 settembre 2020 vengono utilizzati i nuovi modelli di buste e moduli per la notifica degli atti giudiziari e, pertanto, la precedente modulistica non è più accettabile. I vecchi modelli sono stati utilizzati fino al 22 settembre 2020, termine del periodo transitorio di adeguamento fissato dall'AGCOM con delibera 155/19/CONS del 8 maggio 2019.

A tal proposito, a seguito della Delibera soprarichiamata, pubblicata il 14 maggio 2019, Poste Italiane ha reso disponibili i nuovi modelli di buste e moduli per la notificazione degli atti a mezzo posta di cui alla legge 890/1982.

Al fine di consentire un graduale smaltimento delle scorte di buste e moduli circolanti, è stato previsto un periodo transitorio di adeguamento, che consentisse anche ai clienti, un graduale approvvigionamento della nuova modulistica, conforme alle specifiche tecniche disponibili sul sito www.poste.it, ed il progressivo consumo di modelli già acquistati, utilizzabili fino al 22 settembre 2020, termine ultimo fissato dall’Autorità.

Con la delibera n. 155/19/CONS si è concluso il procedimento avviato con la delibera n. 41/19/CONS del 7 febbraio 2019 e l’Autorità ha approvato le integrazioni alla regolamentazione in materia di notificazione a mezzo del servizio postale.

Infatti, la legge 30 dicembre 2018, n. 145, con i commi 813 e 814 dell’articolo 1, ha introdotto alcune rilevanti modifiche alla legge n. 890 del 1982 tra le quali, in particolare, la reintroduzione della comunicazione di avvenuta notifica (c.d. CAN) in caso di notifica a persona abilitata diversa dal destinatario.

Con tale delibera, pertanto, vengono integrate e adeguate le disposizioni di cui alle delibere n. 77/18/CONS (standard di qualità e modalità alternative), 285/18/CONS (modulistica da utilizzare) e 600/18/CONS (indennizzi in caso di disservizi).

Nello specifico, nell'avviso di Poste Italiane si legge che "a partire dal 23 settembre 2020, i clienti che presenteranno all’accettazione modulistica non conforme alle specifiche tecniche di cui sopra e quindi alla citata Delibera, a norma dell’art. 3 della l. 890/1982, saranno invitati a riconfezionare la spedizione utilizzando la modulistica conforme.

In caso di diniego, le spedizioni saranno accettate sotto la responsabilità del cliente e senza pregiudizio per la Società".

8. LA MODULISTICA

Per la nuova modulistica Poste Italiane ha previsto in particolare 3 diverse modalità per il confezionamento del plico contenente l’atto giudiziario da notificare:

  1. Stampa in proprio del plico (busta e modello 23L);
  2. Stampa in proprio del solo modello 23L;
  3. Acquisto di modulistica prestampata; busta e modello 23L.

La busta contenente l’atto giudiziario da notificare dovrà indicare le seguenti diciture, nel rispetto del layout tipico delle buste, ovverosia sul fronte dell’invio è obbligatorio che siano presenti i seguenti elementi:

  1. l’affrancatura
  2. il blocco indirizzo destinatario
  3. il blocco codice a barre
  4. codice di autorizzazione per la stampa in proprio rilasciato dal Centro Omologazione Prodotto (COP).
  5. testi
  6. blocco indirizzo mittente
  7. numero cronologico dell’AG. In alternativa tale numero può essere indicato all’interno o al di sotto dell’area mittente nel rispetto delle modalità sopra riportate
  8. box mancato recapito specifico per gli Atti Giudiziari.

La busta contenente l’atto giudiziario

L’affrancatura potrà essere effettuata in alternativa con le seguenti modalità: Affrancatura SMA (senza materiale affrancatura), Affrancatura con Macchine Affrancatrici, MAAF tradizionali, Affrancaposta, Conti di Credito. Sono escluse le affrancature mediante francobolli.

Su ogni invio deve essere riportato il codice a barre identificativo dell’invio, secondo le specifiche e le numerazioni rilasciate da Poste. Per la struttura del codice a barre e per il suo posizionamento occorre fare riferimento al documento “Caratteristiche standard degli invii – Posta Registrata”.

La busta AG e il relativo mod. 23L che compongono l’Atto Giudiziario, devono essere identificati univocamente da due codici a barre distinti ma collegati fra loro con numerazioni assegnate dal Centro Omologazione Prodotto a conclusione del processo di autorizzazione alla stampa in proprio.

Infatti, il codice di ciascun Mod. 23L è univocamente associato alla busta AG, a cui si riferisce tramite un offset fisso, ossia il salto numerico fra codice dell’AG e quello del relativo Modello 23L. Per la stampa in proprio non sarà ovviamente possibile utilizzare numerazioni di codici a barre che sono al fuori del processo autorizzativo rilasciato da Poste.

Il blocco codice a barre della busta AG deve essere riportato sull’invio autorizzato alla stampa in proprio secondo le modalità indicate nel documento caratteristiche standard degli invii. Il codice a barre dell’avviso di ricevimento Mod. 23L deve essere stampato direttamente sullo stesso lato del blocco indirizzo, nel riquadro in basso a sinistra.

La nuova cartolina di ricevimento (c.d. Modello 23L), oltre allo spazio riservato al codice a barre e alla indicazione della parte istante, del suo procuratore e dell’Ufficio Giudiziario di riferimento, ha anche l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata presso cui ricevere la cartolina in via telematica.

Andranno in ogni caso rispettate le dimensioni previste, il colore verde, nonché l’apposizione delle fasce adesive (senza utilizzare spille metalliche).

Le alette devono garantire una tenuta affinché durante la fase di distacco del mod. 23L dalla busta AG, la cartolina stessa non si danneggi. Sulla parte frontale della cartolina devono essere riportate mediante stampa in colore nero le seguenti informazioni:

a) Indirizzo destinatario

b) Un codice a barre comprensivo di codifica alfanumerica e di sigla AR, stampato direttamente sul modello 23L all’interno di un’area lasciata appositamente bianca posizionata in basso a sinistra.

c) Codice di Autorizzazione alla stampa in proprio.

Nella parte sottostante l’indicazione “avviso di ricevimento dell’atto spedito con raccomandata (ossia in prossimità del numero dell’atto giudiziario presente sulla busta), andrà indicato il tipo di atto contenuto all’interno del plico (atto giudiziario, verbale di violazione del codice della strada, ecc.).

Sul retro della cartolina andranno indicate anche le seguenti informazioni: in alto, informazioni personalizzate che contraddistinguono gli AR relative all’atto giudiziario quali Registro cronologico, Atto n. … spedito dall’ Ufficio Postale n. … In data … indirizzato a …

Il mittente potrà, altresì, provvedere alla stampa di un modello alternativo in cui direttamente sul fronte della cartolina (anziché sul retro), andranno stampate le seguenti informazioni: Atto n. AG… Spedito dall’Ufficio Postale n. … In data … Indirizzato a … Registro Cronologico n. …

Qualora si utilizzasse questa modalità di stampa alternativa, sul fronte della busta AG devono essere sempre presenti, anche le indicazioni seguenti: numero di cronologico (sia con autorizzazione SMA, MAAF, Conto di Credito che Affrancaposta), data di spedizione (solo con autorizzazione SMA), ufficio postale di spedizione.

Il mittente/stampatore, quindi, deve garantire la presenza di queste ulteriori informazioni sul fronte della busta AG in una delle 2 posizioni seguenti: - all’interno del blocco indirizzo mittente - all’interno del blocco indirizzo destinatario e preferibilmente su un’unica riga al di sopra dei dati dell’indirizzo del destinatario utilizzando font Times New Roman 8pt

In ogni caso si potrà provvedere alla stampa in proprio del solo modello 23L, ove sarà possibile realizzare tale cartolina dotata sia del codice a barre con l’acronimo “AR” che identifica l’avviso stesso, sia dell’etichetta spellicolabile dotata del codice a barre con acronimo “AG” da apporre sulla busta, nell’apposito spazio, contenente l’atto Giudiziario/Amministrativo, a cui è associato in modo univoco.

Non sarà consentito applicare sulla busta AG un’etichetta diversa da quella abbinata e presente sul modello 23L. La cartolina deve essere applicata sul retro della busta tramite le alette biadesive senza ricorrere a fermagli o spille metalliche e in maniera che risulti visibile il lato dove è presente la firma del destinatario o della persona abilitata.

Per questa modalità di allestimento la busta è acquistabile presso gli uffici postali o tramite il sito internet di Poste Italiane alla sezione “vendita stampati”. Invece, ai fini della presentazione del plico e del suo confezionamento presso lo sportello postale è necessario che, in fase di consegna, ciascuna spedizione sia sempre accompagnata da una distinta riepilogativa di spedizione.

Ogni spedizione deve essere accompagnata da:

1. una distinta riepilogativa della spedizione (Distinta di spedizione), cartacea in duplice copia, diversa a seconda delle modalità di affrancatura e pagamento autorizzate contenente tutte le informazioni relative alla spedizione e all’importo pagato (quantità invii, peso, destinazione, etc);

2. una distinta analitica cartacea in duplice copia contenente l’elenco dei codici bar-code utilizzati per l’intera spedizione, con il dettaglio, per ogni singolo bar code, del nome destinatario e indirizzo del destinatario.

Avete ricevuto una citazione in giudizio è non sapete cosa fare? L’ufficiale giudiziario vi ha consegnato un’informazione di garanzia e non sapete come comportarvi? Esponici il tuo caso. AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati online. Tre di loro ti invieranno un preventivo gratuitamente, e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.

Avvocato Simona De Mauri
Simona De Mauri

Sono l'avv. Simona De Mauri, mi occupo di diritto penale diritto civile, in particolar modo di procedure esecutive, diritto commerciale, assicurativo e famiglia.