Qual è la procedura per presentare un ricorso al TAR?

Il TAR, acronimo di Tribunale Amministrativo Regionale, è un tribunale di primo grado specializzato in ambito amministrativo ed è ubicato in ogni capoluogo di regione. Hanno diritto a rivolgersi tutti i cittadini che pensano che un determinato atto amministrativo abbia danneggiato il proprio interesse legittimo.

Ultimo aggiornamento: 3/6/2026

ricorso tar

1. Che cos’è il TAR?

I Tribunali Amministrativi Regionali (TAR), aventi competenza generale di primo grado sugli atti amministrativi, furono istituiti con la legge 6 dicembre 1971 n.1034. Tali organi di giustizia amministrativa trovano specifico fondamento nell’articolo 125 della Costituzione, come novellato a segutio della Riforma del 2001, e, di regola, hanno sede nel capoluogo regionale. Come anticipato, si tratta di organi di giustizia amministrativa di primo grado le cui sentenze sotto appellabili dinnanzi il Consiglio di Stato. I TAR in Italia sono 20 con circoscrizione corrispondente al territorio della relativa regione, tuttavia, in alcune regioni vi sono delle sezioni distaccate. Predetti organi sono composti da un Presidente e da almeno 5 giudici amministratvi regionali. I Presidenti sono nominati annulamente con DPR.

2. La procedura per il ricorso al TAR

Anzitutto, vediamo quali sono i requisiti ed i termini per il ricorso al tar

  • Limiti di tempo: per fare ricorso al TAR non devono essere passati più di 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto amministrativo che si vuole impugnare;
  • Valido motivo: deve sussistere un valido motivo per proporre un ricorso al tribunale amministrativo regionale, ovvero l’atto amministrativo impugnato deve ledere obbligatoriamente un interesse legittimo, altrimenti il ricorso non sarà ammissibile;
  • Avvocato specializzato: per far fronte a tutte le procedure occorre nominare un avvocato esperto in diritto amministrativo.

Nel caso in cui uno solo di questi elementi venisse meno, il TAR andrà a considerare il ricorso inammissibile e lo rigetterebbe, non aprendosi quindi alcun tipo di giudizio.

Una volta verificati tutti i requisiti necessari, entro 30 giorni bisogna depositare il ricorso agli Uffici della Segreteria del TAR ed è da questo preciso istante che inizia il processo.

Oltre all’annullamento dell’atto ingiusto, si può richiedere il risarcimento del danno anche nel corso del giudizio, ma si hanno a disposizione 120 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto amministrativo che si è impugnato.

Al termine del processo il TAR emette la sua sentenza, che ha validità immediata, ma resta comunque sentenza di primo grado ed è quindi impugnabile.

Per impugnare questa sentenza, si deve fare ricorso al Consiglio di Stato (che opera come tribunale di secondo grado) entro 60 giorni dalla notifica della sentenza stessa.

Non esiste un terzo grado di appello se la decisione del Consiglio di Stato non è favorevole, ma si può eventualmente ricorrere alla Corte di Cassazione se può essere messa in discussione la legittimità giurisdizionale.

3. Il costo del ricorso

Non si può fare una stima precisa dei costi per il ricorso al tar ma, mediamente, il costo si aggira intorno ai 3.500/4.000€, anche se il costo per la procedura di ricorso al TAR può salire fino a 6.000/8.000€ non essendoci vincoli per la parcella dell’avvocato.

L’art. 24 Cost. tratta il gratuito patrocinio a spese dello Stato per le persone meno abbienti e anche per i ricorsi al tribunale amministrativo regionale, difatti, ne hanno diritto tutte le persone che hanno un reddito inferiore a 11.528,41€.

4. Fonti normative

Codice di Processo Amministrativo (C.P.A.)

Art. 24 Cost.

Ritieni che un atto amministrativo ti abbia in qualche modo leso in modo illegittimo e vuoi sapere come fare ricorso al TAR? Hai bisogno di un avvocato in Diritto Amministrativo? Esponici il tuo caso. AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati in questo canpo. Tre di loro ti invieranno un preventivo, gratuitamente, e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.

Hai dubbi su diritto amministrativo e bancario?

Un avvocato a tua disposizione ogni volta che ti serve

Hai bisogno di assistenza legale? Cartella esattoriale, Ricorso tributario, Decreto ingiuntivo, Avvocato bancario o Avvocato online su AvvocatoFlash: descrivi il tuo problema e ricevi una risposta da un avvocato specializzato entro 24 ore.
Qual è il termine per presentare un ricorso al TAR?
Il ricorso al TAR deve essere presentato entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell'atto amministrativo che si intende impugnare. Se si richiede anche il risarcimento del danno, questo deve essere chiesto entro 120 giorni dalla medesima data.
Quanto costa un ricorso al TAR?
Il costo medio di un ricorso al TAR si aggira intorno ai 3.500-4.000€, ma può salire fino a 6.000-8.000€ poiché non esistono vincoli sulla parcella dell'avvocato. Chi ha un reddito inferiore a 11.528,41€ può usufruire del gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Quali sono i requisiti per fare ricorso al TAR?
I requisiti sono tre: presentare il ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'atto, avere un valido motivo (lesione di un interesse legittimo), e nominare un avvocato specializzato in diritto amministrativo. Se manca uno solo di questi elementi, il ricorso sarà dichiarato inammissibile.
Si può fare appello contro una sentenza del TAR?
Sì, la sentenza del TAR è impugnabile davanti al Consiglio di Stato (secondo grado) entro 60 giorni dalla notifica. Se la decisione del Consiglio di Stato non è favorevole, non esiste un terzo grado, ma si può ricorrere alla Corte di Cassazione solo per questioni di legittimità giurisdizionale.
Chi ha diritto al gratuito patrocinio nel ricorso al TAR?
Hanno diritto al gratuito patrocinio a spese dello Stato tutte le persone con un reddito inferiore a 11.528,41€, secondo quanto previsto dall'articolo 24 della Costituzione.