Quanto costa fare ricorso al TAR?

// Diritto Amministrativo e Bancario  

La sigla TAR sta per Tribunale Amministrativo Regionale, il tribunale amministrativo di primo grado. Un atto amministrativo può essere impugnato in via giurisdizionale sia davanti al TAR o al Consiglio di Stato, sia in via amministrativa per mezzo di ricorso gerarchico o ricorso al Capo dello Stato. Vediamo quando e come si può ricorrere al TAR e quanto costa.

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1. Il ricorso amministrativo innanzi al TAR

Il processo amministrativo ha inizio per mezzo della notifica di un ricorso presso il TAR, il quale è l'atto introduttivo per definizione.

Il ricorso, infatti, contiene al suo interno i motivi per cui si richiede l'annullamento, la modifica o la revoca di un atto della Pubblica Amministrazione, il quale deve essere notificato alla controparte nel termine di 60 giorni dall'atto che si intende impugnare.

Se queste tempistiche non vengono rispettate e la notifica non avviene né nei confronti della controparte, né tantomeno nei confronti di altri interessati, il ricorso è inammissibile.

Un altro termine da rispettare è quello per cui una volta notificato, il ricorso deve essere depositato entro 30 giorni dalla data dell'ultima notifica e, se questo non avviene, il ricorso è viziato dall'improcedibilità.

Per altro, i motivi in diritto che stanno alla base dell'impugnazione, devono essere validi ed effettivi se non si vuole rischiare che l'atto sia viziato da nullità. È data poi la possibilità al ricorrente di avvalersi dei così detti “motivi aggiunti”, dal momento in cui egli venga a conoscenza di informazioni che non poteva conoscere precedentemente.

Infine, il ricorso deve anche contenere al suo interno l'istanza di discussione, la quale può essere depositata contestualmente al ricorso, oppure fino ai due anni successivi al deposito stesso.

Una volta poi che il Tribunale avrà avuto conoscenza del ricorso, il cancelliere formerà il fascicolo e lo sottoporrà al Presidente del TAR, il quale entro 20 giorni fisserà l'udienza. A questo punto, sarà data la possibilità alle parti di presentare documenti fino a 20 giorni prima della data di udienza e memorie fino a 10 giorni prima della discussione in sede di prima udienza.

2. Costo e tempistiche per il ricorso al TAR

Rispondere a queste domande non è mai semplice, anche perché ogni causa è caratterizzata da diverse tempistiche e più o meno sormontabili difficoltà.

Per quel che concerne i costi da sostenere, facendo un esempio pratico relativo al ricorso contro una bocciatura scolastica o a quella di un concorso.

Le spese da sostenere non sono solo ovviamente quelle relative al ricorso in sé, ma anche quelle degli onorari degli avvocati: una consulenza infatti potrà costare dagli 80 ai 150 euro a seconda del professionista a cui ci si rivolge.

L'onorario però comprenderà anche una serie di attività successive tra le quali si trovano: la redazione del ricorso stesso, le discussioni in udienza, lo studio dei documenti, ecc. Si conti anche che, il deposito del ricorso ha un suo costo, quindi per l'intera procedura si deve preventivare che il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 2500 euro.

Le tempistiche, possono poi essere molto lunghe (non è raro che le cause pendenti davanti al TAR possano durare anche anni).

3. Gratuito patrocinio e ricorso al TAR

Stante quanto detto sopra, è chiaro che anche coloro che non appartengono ai ceti più abbienti abbiano diritto di fare un ricorso al TAR se si sentono lesi in un loro diritto.

In questo caso, è opportuno rivolgersi ad un avvocato amministrativista con il quale sarà possibile inoltrare un'istanza di gratuito patrocinio al consiglio dell'Ordine degli Avvocati territorialmente competente, il quale non potrà rigettare la richiesta se si dimostra che il limite di reddito annuale non supera la somma di € 10.628,16.

Una volta che, il consiglio abbia accertato la veridicità delle dichiarazioni contenute nell'istanza del gratuito patrocinio (anche tramite specifiche richieste all'agenzia delle entrate), procederà ad ammettere il soggetto in questione al gratuito patrocinio dello Stato.

4. Il ricorso senza avvocato amministrativista

Il processo amministrativo si è evoluto ed è diventato telematico. In questo modo, il cittadino è più agevolato se volesse ricorrere al TAR senza il sussidio di un avvocato. Adesso il ricorso può essere inoltrato tramite la modulistica dei mini URP (il diminutivo viene utilizzato per le sue funzioni limitate solo a questo), che altro non sono che sportelli per il cittadino istituiti presso ogni TAR e sede del Consiglio di Stato.

Le materie per cui un cittadino è legittimato a presiedere da solo alle udienze innanzi al TAR, sono quelle riguardanti la trasparenza amministrativa (ivi compresa l'accesso agli atti) nonché le controversie elettorali.

Si può però usufruire solo nel caso in cui il cittadino non sia in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata e solo se il ricorso viene depositato direttamente al mini URP, che si occuperà della scansione.

Fonti normative

Art 21 legge TAR L. 1034 /1971

Legge 205 del 2000

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