Tar Lombardia - MilanoSEZIONE QUARTA—Respinto
Sentenza n. 202301590/2023
4l - Cittadinanza - Concessione Cittadinanza - Revoca
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Antonio De Vita, Consigliere, Estensore Katiuscia Papi, Primo Referendario per l’annullamento - del provvedimento di cui al protocollo n. -OMISSIS- emesso dal Prefetto di -OMISSIS- in data 7 aprile 2021 e notificato il 20 aprile 2021, con il quale è stato revocato il provvedimento del 18 maggio 2020 di concessione della cittadinanza italiana alla ricorrente; - e di tutti i provvedimenti preordinati, consequenziali e successivi inerenti al suddetto decreto. sul ricorso numero di registro generale 1206 del 2021, proposto da - -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall’Avv. Marco Calanca ed elettivamente domiciliata presso lo studio dello stesso in Milano, Via Cesare Lombroso n. 54; - il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro-tempore, e l’Ufficio Territoriale del Governo -OMISSIS-, in persona del Prefetto pro-tempore, rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliati presso la sede della stessa in Milano, Via Freguglia n. 1; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione dell’Interno; Visti tutti gli atti della causa; Designato relatore il consigliere Antonio De Vita; Udito, all’udienza pubblica del 17 maggio 2023, il difensore dell’Amministrazione resistente, come specificato nel verbale; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando, respinge il ricorso indicato in epigrafe. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’art. 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità, nonché di qualsiasi altro dato idoneo a identificare le parti del giudizio. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del 17 maggio 2023 con l’intervento dei magistrati:
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