Avvocato per la Cittadinanza Italiana

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Come Si Acquisisce la Cittadinanza Italiana

La cittadinanza italiana si può acquisire in diversi modi. Per nascita (jus sanguinis): chiunque abbia almeno un genitore italiano acquista la cittadinanza alla nascita, indipendentemente dal luogo di nascita. Per matrimonio con un cittadino italiano: dopo 2 anni di residenza in Italia (o 3 anni di matrimonio se si risiede all'estero), purché il matrimonio non sia sciolto. Per residenza: dopo 10 anni di soggiorno legale in Italia (4 anni per i cittadini UE, 5 per apolidi e rifugiati). Per naturalizzazione: in casi straordinari (meriti speciali, discendenza da cittadini italiani emigrati).

La procedura richiede la dimostrazione di reddito sufficiente, l'assenza di precedenti penali gravi e, per la richiesta per residenza, il superamento di un test di lingua italiana (livello B1).

Quando Hai Bisogno di un Avvocato

L'assistenza legale è particolarmente importante nei casi complessi di discendenza, dove la catena documentale attraverso più generazioni può presentare lacune o difficoltà di reperimento degli atti. Un avvocato può guidarti nel processo di raccolta documentale e nella presentazione della domanda.

L'avvocato è essenziale in caso di diniego della cittadinanza per preparare un ricorso efficace, in caso di lunghi tempi di attesa (oltre i 730 giorni previsti dalla legge) per ricorrere per silenzio-inadempimento, e in tutte le situazioni con precedenti penali o documenti irregolari che possono ostacolare la pratica.

Cittadinanza per Discendenza

La procedura di cittadinanza per discendenza (jus sanguinis) si basa sul principio che la cittadinanza italiana si trasmette di generazione in generazione attraverso la linea paterna (e dal 1948 anche attraverso la linea materna). Per ottenerla occorre dimostrare documentalmente la discendenza da un cittadino italiano che non si sia naturalizzato straniero prima della nascita del figlio.

I documenti necessari includono: atti di nascita, matrimonio e morte di ogni antenato nella catena, estratti del registro della naturalizzazione (se l'avo si è naturalizzato straniero). La domanda si presenta al Comune italiano di residenza oppure al Consolato italiano nel paese di residenza. I tempi possono variare da pochi mesi a diversi anni.

Come Richiedere la Cittadinanza Italiana: La Procedura

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Verifica dei requisiti

Accerta il titolo su cui basi la domanda: residenza legale continuativa (4-10 anni a seconda della nazionalità), matrimonio con cittadino italiano, discendenza da avo italiano, o nascita in Italia. Verifica anche i requisiti di reddito e di assenza di precedenti penali.

2

Raccolta documenti e apostille

Raccogli tutti i documenti richiesti: atti di nascita, certificati penali, prove di residenza e di reddito. I documenti stranieri devono essere apostillati e tradotti in italiano da un traduttore ufficiale. I tempi per l'apostille possono essere lunghi.

3

Presentazione della domanda

Per la cittadinanza per residenza: domanda online tramite il portale del Ministero dell'Interno. Per discendenza e matrimonio: domanda alla Prefettura o al Consolato italiano competente. Per nascita: richiesta al Comune.

4

Attesa dell'istruttoria

I tempi variano: per residenza e matrimonio fino a 48 mesi (termine massimo per legge); nella pratica spesso meno. Per discendenza i tempi variano molto (dai Consolati esteri si può arrivare a 5-10 anni). Puoi verificare lo stato della domanda online.

Aggiornamento Normativo

Tempi Raddoppiati per Matrimonio e Ius Scholae Non Approvato

Il D.L. 113/2018 (Decreto Sicurezza Salvini) ha aumentato da 24 a 48 mesi i tempi massimi per il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio. Il D.L. 130/2020 non ha ripristinato i 24 mesi (la norma è rimasta a 48). La proposta di legge sullo "Ius Scholae" (cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia o che abbiano completato almeno 5 anni di istruzione nel nostro paese) è stata più volte discussa in Parlamento ma non è stata ancora approvata. La normativa di base rimane la L. 91/1992.

Documenti Necessari per la Cittadinanza Italiana

Passaporto in corso di validità
Permesso di soggiorno valido (per cittadinanza per residenza)
Certificato di residenza storico (prova della continuità)
Atto di nascita con apostille e traduzione giurata in italiano
Certificato penale del paese d'origine con apostille e traduzione
Dichiarazioni fiscali degli ultimi 3 anni (prova del reddito)
Atto di matrimonio con apostille (per cittadinanza per matrimonio)
Atti di nascita degli avi italiani con apostille (per discendenza)

Quanto Costa un Avvocato per la Cittadinanza?

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→ Scopri requisiti, procedura e come richiederlo

Domande Frequenti

Chi ha diritto alla cittadinanza italiana?

Hanno diritto alla cittadinanza italiana per nascita i figli di padre o madre italiani (jus sanguinis). Possono acquistarla per residenza gli stranieri che risiedono legalmente in Italia per almeno 10 anni (o 4 anni se cittadini UE, 5 anni per apolidi e rifugiati). I coniugi di cittadini italiani possono richiederla dopo 2 anni di matrimonio e residenza in Italia (3 anni se residenti all’estero). Infine, chi nasce sul territorio italiano da genitori stranieri non ottiene automaticamente la cittadinanza (l’Italia non applica il jus soli puro).

Come si richiede la cittadinanza per discendenza?

La cittadinanza per discendenza (jus sanguinis) si può richiedere in Italia presso il Comune di residenza oppure all’estero presso il Consolato italiano competente. Occorre dimostrare la discendenza da un avo italiano attraverso una catena documentale ininterrotta (atti di nascita, matrimonio, naturalizzazione). La procedura può essere molto lunga e complessa, soprattutto se alcuni antenati si sono naturalizzati stranieri prima della nascita del figlio.

Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza?

I tempi variano in base al tipo di domanda. Per la cittadinanza per residenza, il Ministero dell’Interno ha 730 giorni (circa 2 anni) per rispondere dalla data di presentazione della domanda. In pratica i tempi effettivi sono spesso più lunghi. Per la cittadinanza per matrimonio i tempi sono simili. Per la discendenza, i tempi dipendono dalla complessità dell’iter documentale e dalla sede (Consolato o Comune).

Posso fare ricorso se mi viene negata la cittadinanza?

Sì. Il diniego della cittadinanza può essere impugnato davanti al TAR del Lazio (per i dinieghi del Ministero dell’Interno) entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. In alternativa, è possibile proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Per la cittadinanza per discendenza, il ricorso in caso di rigetto da parte del Consolato si propone al Tribunale Ordinario.

Devo rinunciare alla mia cittadinanza originale?

L’Italia consente la doppia cittadinanza: non è necessario rinunciare alla propria cittadinanza originale per ottenere quella italiana. Tuttavia, alcune nazioni non ammettono la doppia cittadinanza e potrebbero richiedere la rinuncia alla cittadinanza straniera al momento dell’acquisizione di quella italiana. È consigliabile verificare la normativa del proprio paese d’origine prima di procedere.

Cosa fare se attendo la cittadinanza da anni senza risposta?

Se sono trascorsi più di 730 giorni dalla presentazione della domanda senza che il Ministero abbia risposto, è possibile presentare un ricorso per silenzio-inadempimento al TAR del Lazio. Il giudice può ordinare al Ministero di pronunciarsi entro un termine preciso. Un avvocato specializzato può assisterti in questa procedura e sollecitare una risposta formale.

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