Sentenza n. 202301226/2023
1i/x - Sicurezza - Servizio Di Custodia Dei Veicoli - Elenco Depositerie - Istanza Di Inserimento Nell’elenco Prefettizio Di Cui All’art. 8 Del D.p.r. N. 571/82 N. 5970 - Rigetto
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Antonio Vinciguerra, Presidente Mauro Gatti, Consigliere Rosanna Perilli, Primo Referendario, Estensore per l’annullamento - del decreto del 16 marzo 2021, comunicato in data 17 marzo 2021, con il quale il Prefetto di Como ha rigettato l’istanza di inserimento della società ricorrente nell’elenco prefettizio di cui all’articolo 8 del d.P.R. 29 luglio 1982, n. 571; - di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, anche non conosciuto, in particolare: a) del verbale del sopralluogo effettuato in data 15 dicembre 2020; b) del verbale della riunione del 21 dicembre 2020. sul ricorso numero di registro generale 841 del 2021, proposto da Officine Sorze Disma s.n.c. di Sorze Maurizio & C. ed Officine Sorze Disma s.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti in carica, rappresentate e difese dagli avvocati Luigi Guidi e Silvia Nicodemo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell’Interno - Prefettura di Como, in persona del Ministro in carica, rappresentati e difesi dall’Avvocatura distrettuale dello Stato, presso i cui uffici in Milano, via Freguglia n. 1, sono domiciliati, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Visti il ricorso ed i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno - Prefettura di Como; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell’udienza pubblica del giorno 5 aprile 2023 la dott.ssa Rosanna Perilli; Uditi per la parte ricorrente l’avvocato Luigi Guidi e per le amministrazioni resistenti l’avvocato dello Stato Andrea Michele Caridi; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore delle amministrazioni resistenti, delle spese di lite, che liquida in euro 3.000,00 (tremila/00) oltre accessori. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 5 aprile 2023 con l’intervento dei magistrati:
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