Tar Lombardia - MilanoSEZIONE SECONDARespinto

Sentenza n. 202301004/2023

Edilizia - Opere Abusive - Demolizione E Riduzione In Pristino

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Ugo Di Benedetto,	Presidente, Estensore
Giovanni Zucchini,	Consigliere
Luca Pavia,	Referendario
per l'annullamento
dell’ordine di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi, emesso in data 23.9.2015 dal dirigente del servizio monitoraggio del territorio del Comune di Milano, oltre che di ogni altro atto presupposto e connesso, nonché per l'accertamento e la dichiarazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 39, comma 4 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, del rilascio della concessione edilizia a sanatoria dell'immobile di proprietà delle ricorrenti;
sul ricorso numero di registro generale 732 del 2016, proposto da
Milvia Marilena Petrolini, Petrolini S.a.s. - Rappresentante Legale Sig.Ra Caterina Pintori, rappresentati e difesi dall'avvocato Simone Porcu, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via F. Cavallotti, 13;
Comune di Milano in persona del Sindaco pro tempore, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Alessandra Montagnani, Anna Maria Pavin, Maria Lodovica Bognetti, Elena Maria Ferradini, domiciliataria ex lege in Milano, via della Guastalla, 6;
Citta' Metropolitana di Milano, non costituito in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Milano in persona del Sindaco pro tempore;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 11 aprile 2023 il dott. Ugo Di Benedetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, Lo respinge.
Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di causa in favore dell’Amministrazione intimata che si liquidano complessivamente in euro 4.000 (quattromila), oltre spese generali ed oneri accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 11 aprile 2023 con l'intervento dei magistrati:

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