Tar Lombardia - BresciaSEZIONE PRIMA9 febbraio 2026Respinto
Sentenza n. 202600139/2026
Stranieri - Permesso Di Soggiorno Per Soggiornanti Di Lungo Periodo - Rigetto
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Ariberto Sabino Limongelli, Presidente FF Domenico Gaglioti, Primo Referendario, Estensore Costanza Cappelli, Referendario per l'annullamento del decreto della Questura, -OMISSIS- del 22 aprile 2022, con il quale è stata rigettata l’istanza del ricorrente volta al rinnovo del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo nonché di ogni altro presupposto, antecedente e conseguente al provvedimento impugnato sul ricorso numero di registro generale 643 del 2022, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Benedetto Bonomo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno e Questura di Bergamo, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale Stato, domiciliataria ex lege in Brescia, via S. Caterina, 6; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno e della Questura di Bergamo; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 6 febbraio 2026 il dott. Domenico Gaglioti, vista l’istanza di passaggio in decisione del ricorrente depositata il 5.2.2026, nessuno presente in udienza per la controparte come specificato in verbale d’udienza; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta. Compensa le spese della fase di merito. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare il ricorrente. Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 6 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
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