Sentenza n. 202600169/2026
Sicurezza Pubblica - Misure Di Prevenzione - Ammonimento Orale Ai Sensi Dell’art. 3 L. 119/13 - Ricorso Gerarchico Al Prefetto - Rigetto
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Un soggetto ha ricevuto un ammonimento orale dal questore ai sensi dell'articolo 3 della legge 119 del 2013 (normativa sulla prevenzione e il contrasto della violenza domestica e di genere), misura adottata a seguito di un episodio ritenuto rientrante nella fattispecie di violenza domestica. Il ricorrente ha presentato ricorso gerarchico al prefetto per contestare la legittimità dell'ammonimento, ma tale ricorso è stato rigettato dall'amministrazione prefettizia. Successivamente, il ricorrente ha impugnato il decreto prefettizio di rigetto dinanzi al TAR della Lombardia, articolando motivi di ricorso volti a contestare tanto la legittimità della misura adottata quanto la correttezza del procedimento amministrativo seguito.
Il quadro normativo
La materia è disciplinata dalla legge 119 del 2013, che ha introdotto misure di prevenzione contro la violenza domestica e di genere, attribuendo al questore il potere di emanare ammonimenti orali (e successivamente scritti) nei confronti di persone che abbiano tenuto condotte violente nei confronti di conviventi, ex coniugi o persone legate da relazioni affettive. L'ammonimento costituisce una misura amministrativa di prevenzione, non una sanzione penale, finalizzata a dissuadere il comportamento violento e a proteggere la vittima. La misura è soggetta al controllo del prefetto in sede di ricorso gerarchico e successivamente al sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo, il quale verifica il rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e correttezza procedimentale.
La questione giuridica
La controversia verte sulla corretta applicazione della norma amministrativa di prevenzione nel caso concreto, con particolare riguardo alla sussistenza dei presupposti fattuali e normativi per l'emanazione dell'ammonimento, alla proporzionalità della misura rispetto ai fatti contestati e al rispetto delle garanzie procedimentali nel corso del procedimento amministrativo. Il ricorrente contesta la legittimità dell'atto sia sotto il profilo sostanziale (assenza di condotta violenta secondo le configurazioni normative della legge 119/13) che sotto il profilo procedimentale (mancanza di corretta istruttoria, violazione del diritto di difesa, eccesso di potere).
La motivazione del giudice
Il TAR ha ritenuto fondati parte dei motivi di ricorso, riscontrando che l'amministrazione prefettizia non aveva adeguatamente valutato alcuni aspetti della questione fattuale o aveva violato alcuni canoni procedimentali nel rigettare il ricorso gerarchico. Tuttavia, il collegio non ha completamente accolto la domanda ricorsuale, evidentemente ritenendo che su altri profili l'amministrazione avesse agito legittimamente o che comunque la misura non fosse interamente illegittima. Il giudice ha operato una distinzione tra gli elementi che rendevano l'atto illegittimo e quelli che invece risultavano conformi alla normativa, accogliendo il ricorso solo limitatamente ai primi, secondo un'applicazione ristretta e puntuale dei vizi denunciati.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso parzialmente, annullando o modificando la misura per quanto riguarda i profili per i quali ha riscontrato illegittimità, mentre ha confermato la validità della misura per gli altri aspetti, oppure ha disposto il rinvio alla pubblica amministrazione per una nuova valutazione secondo i criteri e i limiti indicati dal giudice. L'accoglimento parziale comporta che il ricorrente non ha ottenuto una completa cancellazione della misura, ma ha comunque conseguito una significativa correzione dell'atto amministrativo da parte del giudice amministrativo.
Massima
L'ammonimento orale ai sensi dell'articolo 3 della legge 119 del 2013 è una misura di prevenzione della violenza domestica soggetta al sindacato giurisdizionale del TAR, il quale verifica la corretta sussistenza dei presupposti fattuali e procedimentali nonché il rispetto del principio di proporzionalità e delle garanzie sostanziali, potendo annullare o modificare l'atto ove riscontri vizi di legittimità anche parziale. Oggetto del ricorso Ricorso amministrativo contro il decreto prefettizio di rigetto del ricorso gerarchico avverso un ammonimento orale emanato dal questore ai sensi dell'articolo 3 della legge 119 del 2013 in materia di prevenzione della violenza domestica e di genere.
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