Tar Lombardia - BresciaSEZIONE SECONDA2 marzo 2026DICHIARA DIFETTO DI

Sentenza n. 202600301/2026

Opere Pubbliche - Sponda Bresciana Del Garda - Sistema Di Collettamento E Depurazione Acque Reflue - Convenzione

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Il Comune di Calvagese della Riviera ha proposto ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenere l'annullamento di una Convenzione sottoscritta il 14 gennaio 2022 dalla Prefettura di Brescia (agente come Commissario straordinario per la progettazione, l'affidamento e l'esecuzione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda), dall'Ufficio d'Ambito della Provincia di Brescia e dalla società Acque Bresciane S.r.l. La controversia riguarda la gestione integrata del servizio idrico e della depurazione lacustre, che coinvolge molteplici comuni della zona gardesana e comporta importanti implicazioni per la tutela ambientale del Lago di Garda. Il ricorso contestava i termini e le modalità della Convenzione in relazione alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per il collettamento e il trattamento delle acque reflue della sponda bresciana. La questione si inseriva nel contesto della pianificazione e gestione dei servizi pubblici di rilevanza ambientale a livello provinciale e sovracomunale.

Il quadro normativo

La materia dei servizi idrici integrati è disciplinata dal Testo Unico dell'Ambiente e dalle disposizioni della legge Galli che istituiscono gli Uffici d'Ambito come soggetti responsabili della programmazione e della gestione del ciclo idrico integrato. La Prefettura, nelle sue funzioni straordinarie di Commissario, agisce secondo le norme in materia di opere infrastrutturali e servizi pubblici, con facoltà di sottoscrivere convenzioni e accordi di coordinamento con i gestori pubblici e privati. Le società come Acque Bresciane operano in regime di concessione o affidamento del servizio idrico, soggette alle disposizioni sulla trasparenza amministrativa e sulla gestione dei servizi pubblici. L'atto convenzione costituisce uno strumento di programmazione e coordinamento tra diversi soggetti pubblici e un gestore privato, regolato dalle norme del diritto amministrativo e dalle disposizioni sulla pubblica amministrazione.

La questione giuridica

La questione fondamentale riguardava la legittimazione del Comune ricorrente a contestare la Convenzione sottoscritta, nonché la natura giuridica dell'atto e la conseguente competenza del giudice amministrativo a conoscerne. La questione implicava una delimitazione tra la sfera della giurisdizione amministrativa, propria dei ricorsi contro atti della pubblica amministrazione, e quella della giurisdizione ordinaria, qualora la controversia fosse caratterizzata prevalentemente da profili di diritto civile o commerciale. Un elemento rilevante era inoltre la valutazione della qualità di parte della società privata Acque Bresciane e il modo in cui la Convenzione incideva sui diritti soggettivi dei comuni interessati.

La motivazione del giudice

Il TAR ha proceduto con attento esame dei presupposti per l'esercizio della sua giurisdizione, ritenendo che la natura della controversia non fosse ascrivibile alle materie proprie della giustizia amministrativa. Il collegio ha analizzato la struttura della Convenzione, che appariva caratterizzata principalmente da profili contrattuali e di diritto privato piuttosto che da un atto unilaterale di amministrazione esercitante potestà amministrativa. Ha valutato altresì come la contestazione mossa dal Comune ricorrente avesse ad oggetto questioni di esecuzione contrattuale e risoluzione di controversie tra contraenti, piuttosto che l'illegittimità di un esercizio di funzione amministrativa. Il TAR ha ritenuto che, sebbene la Convenzione riguardasse un servizio pubblico di rilevanza amministrativa, la controversia verta su aspetti negoziali e contrattuali sui quali è competente il giudice ordinario. La decisione di dichiarare l'inammissibilità per difetto di giurisdizione rispecchia la giurisprudenza consolidata secondo cui non ogni atto in cui sia coinvolta la pubblica amministrazione rientra automaticamente nella competenza del giudice amministrativo.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rimettendo implicitamente le parti agli strumenti e ai giudici ordinari competenti per dirimere le controversie relative alla Convenzione sottoscritta. Le spese di lite sono state interamente compensate tra le parti, conformemente alla discrezionalità del giudice amministrativo in materia. La sentenza è stata dichiarata idonea all'esecuzione da parte dell'autorità amministrativa secondo i termini di legge.

Massima

La controversia avente ad oggetto una Convenzione tra enti pubblici e gestore privato di servizio idrico, nella quale siano prevalenti i profili negoziali e contrattuali rispetto all'esercizio di potestà amministrativa, rientra nella giurisdizione ordinaria e non in quella amministrativa, per cui il TAR deve dichiararsi privo di giurisdizione.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Mauro Pedron,	Presidente
Costanza Cappelli,	Referendario
Laura Marchio',	Referendario, Estensore
per l'annullamento
della Convenzione in data 14 gennaio 2022 sottoscritta dalla Prefettura di Brescia, dall'Ufficio d'Ambito della medesima Provincia e dalla società Acque Bresciane S.r.l.
sul ricorso numero di registro generale 166 del 2022, proposto da:
Comune di Calvagese della Riviera, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Emanuele Ratto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
PREFETTO DI BRESCIA, in qualità di Commissario straordinario per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Brescia, via S. Caterina, 6;
ACQUE BRESCIANE S.R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Giorgio Lezzi, Federica Fischetti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
PROVINCIA DI BRESCIA, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Magda Poli, Raffaella Rizzardi, con domicilio fisico presso l’Avvocatura della Provincia di Brescia in Brescia, Piazza Paolo VI, Palazzo Broletto e con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
UFFICIO D'AMBITO DI BRESCIA, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Riccardo Farnetani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Lonato del Garda, Comune di Visano, non costituiti in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione del Prefetto di Brescia, in qualità di Commissario straordinario per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda; della Provincia di Brescia; dell’Ufficio D'Ambito di Brescia; di Acque Bresciane S.r.l.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 4 dicembre 2025 la dott.ssa Laura Marchio' e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, nei sensi e per gli effetti indicati in motivazione.
Spese di lite interamente compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:

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