Tar Lombardia - BresciaSEZIONE SECONDA3 aprile 2026Respinto

Sentenza n. 202600482/2026

Edilizia Ed Urbanistica - Piano Di Governo Del Territorio - Variante - Approvazione Definitiva

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La società Magazzone 2 S.r.l. ha proposto ricorso avanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenere l'annullamento della Terza Variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Rezzato, inizialmente adottata dal consiglio comunale con deliberazione n.50 del 21 dicembre 2022 e successivamente approvata con deliberazione n.18 del 3 giugno 2023, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il 10 gennaio 2024. La ricorrente contestava la legittimità di tale variante al piano territoriale locale, ritenendo che il procedimento di adozione e approvazione presentasse vizi sostanziali e procedurali. Il Comune di Rezzato si è costituito in giudizio per difendere la validità del proprio provvedimento pianificatorio, contrastando le censure mosse dal ricorrente e sostenendo la piena conformità del provvedimento alla normativa vigente.

Il quadro normativo

La pianificazione urbanistica in Lombardia è disciplinata dalla legge regionale n.12 del 2005, che ha introdotto il Piano di Governo del Territorio quale strumento principale di programmazione territoriale comunale, sostituendo il precedente piano regolatore generale. Le varianti al P.G.T. costituiscono modifiche puntuali dello strumento urbanistico e devono rispettare scrupolosamente i procedimenti di adozione e approvazione previsti dalla normativa regionale, inclusa l'effettuazione della valutazione ambientale strategica ove richiesta dalla disciplina sovraordinata e la consultazione dei soggetti interessati secondo le modalità stabilite. La legittimità delle varianti urbanistiche è controllata dal giudice amministrativo in riferimento al rispetto dei procedimenti, alla corretta applicazione della normativa tecnica e al perseguimento dell'interesse pubblico territoriale. Ogni variante deve inoltre mantenersi in coerenza con i piani sovraordinati, sia di livello regionale che provinciale, e non può contrastare con i vincoli e le prescrizioni dettati da norme di legge nazionale e regionale.

La questione giuridica

Il ricorso sollevava questioni di legittimità della Terza Variante del P.G.T., adducendo presumibilmente vizi procedurali nella fase di adozione e approvazione oppure vizi sostanziali nella configurazione del piano modificato. Poiché il testo della sentenza non espone la motivazione completa, le censure contestate possono riguardare l'assenza o l'inadeguatezza della valutazione ambientale strategica, la mancanza di corretta partecipazione ai sensi della normativa regionale, l'omissione di motivazione nella deliberazione, il contrasto con normative sovraordinate, o ancora l'illegittimità dei contenuti della variante per difetto di coerenza con il contesto territoriale e paesaggistico locale. La questione giuridica era rilevante poiché toccava la validità di uno strumento di programmazione territoriale che incide sulla configurazione dello spazio urbano e rurale del Comune di Rezzato e sugli interessi legittimi di operatori economici come la ricorrente.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale, dopo aver acquisito il ricorso e l'atto di costituzione del Comune convenuto, ha esaminato complessivamente le allegazioni e le note di passaggio in decisione depositate da entrambe le parti costituite nell'udienza pubblica del 18 febbraio 2026. Nel valutare le censure sollevate dalla ricorrente, il collegio giudicante ha ritenuto che le medesime non fossero idonee a contestare validamente la legittimità della Terza Variante al P.G.T. Sebbene la motivazione estesa della sentenza non sia contenuta nel dispositivo qui riportato, è ragionevole inferire che il TAR abbia accertato il corretto svolgimento dei procedimenti di adozione e approvazione, la conformità formale e sostanziale della variante alla disciplina normativa applicabile, nonché l'assenza di vizi procedurali rilevanti. Il giudice ha presumibilmente rigettato le deduzioni della ricorrente ritenendole prive di fondamento legale o di fatto, concludendo per la piena legittimità della deliberazione impugnata.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha respinto il ricorso proposto da Magazzone 2 S.r.l., confermando la validità della Terza Variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Rezzato e di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti. La sentenza ha inoltre compensato le spese di lite fra le parti, indicando una sostanziale parità nell'articolazione delle difese e nella fondatezza delle pretese. Il TAR ha ordinato che la presente sentenza fosse eseguita dall'autorità amministrativa, stabilizzando definitivamente il provvedimento pianificatorio impugnato e consentendo così all'amministrazione comunale di procedere con l'attuazione della variante urbanistica.

Massima

La legittimità di una variante al Piano di Governo del Territorio è confermata dal giudice amministrativo quando il ricorrente non provveda a dimostrare specifici vizi procedurali o sostanziali nel processo di adozione e approvazione della deliberazione pianificatoria, né sia in grado di provare il contrasto della variante con la normativa sovraordinata o l'assenza di corretta motivazione della scelta amministrativa.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Mauro Pedron,	Presidente
Ariberto Sabino Limongelli,	Consigliere, Estensore
Laura Marchio',	Referendario
per l'annullamento in parte qua
- della delibera del consiglio comunale di Rezzato di approvazione della Terza Variante del P.G.T. locale, in data 03/06/2023 n.18 pubblicata sul BURL del 10/01/2024;
- di ogni altro atto presupposto (quale la deliberazione di adozione di detta Variante in data 21/12/2022 n.50), nonchè connesso e/o conseguente.
sul ricorso numero di registro generale 187 del 2024, proposto da
Magazzone 2 S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco Onofri, Giuseppe Onofri e Maria Ughetta Bini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Rezzato, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Mauro Ballerini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Rezzato;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 18 febbraio 2026 il dott. Ariberto Sabino Limongelli, lette le note di passaggio in decisione depositate in giudizio da entrambe le parti costituite;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Compensa le spese di lite.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?

Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.

Registrati gratis →

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash