Sentenza n. 202600366/2026
Edilizia Ed Urbanistica - Permesso Di Costruire In Sanatoria - Diniego Definitivo
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Sigrid Christa Fellmann ha presentato ricorso amministrativo avverso il provvedimento emesso dal Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Toscolano Maderno il 8 novembre 2022, con il quale è stato negato il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria. La ricorrente non solo ha impugnato il diniego in sé, ma ha chiesto l'annullamento di tutti gli atti connessi alla decisione, inclusi articoli specifici delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Governo del Territorio vigente e adottato, nonché una deliberazione consiliare del 2017. La controversia attiene alla materia urbanistica ed edilizia, in un contesto dove il comune interessato, Toscolano Maderno in provincia di Brescia, è soggetto a vincoli paesaggistici e ambientali di rilievo per la sua ubicazione sulla sponda bresciana del Lago di Garda.
Il quadro normativo
La materia è disciplinata dal Testo Unico in materia di edilizia, nonché dalle normative regionali lombarde in tema di sanatoria di abusi edilizi. La sanatoria edilizia rappresenta uno strumento eccezionale mediante il quale il proprietario di un'opera costruita in assenza di, o in difformità da, permesso di costruire può mettersi in regola retroattivamente, subordinatamente al verificarsi di specifiche condizioni di legge e alla compatibilità dell'opera con la disciplina urbanistica, paesaggistica e ambientale vigente. Le Norme Tecniche di Attuazione del PGT costituiscono lo strumento ordinario mediante il quale il comune stabilisce la disciplina delle zone territoriali, le destinazioni d'uso ammesse, i parametri costruttivi e gli eventuali vincoli speciali, inclusi quelli di natura paesaggistica. Nel caso di specie, la normativa urbanistica municipale risultava centrale per valutare la legittimità del diniego opposto all'istanza di sanatoria.
La questione giuridica
Il nucleo della controversia consisteva nel verificare se l'amministrazione comunale avesse correttamente applicato la disciplina normativa in materia di sanatoria edilizia, ovvero se il diniego fosse fondato su una corretta interpretazione delle NTA del PGT e dei principi di diritto amministrativo in tema di compatibilità urbanistica dell'opera abusiva. Era contestuale la questione della legittimità della stessa deliberazione consiliare del 2017 e dei relativi articoli normativi richiamati, in quanto potenzialmente difformi da principi superiori o da norme di rango sovraordinato. La ricorrente probabilmente sosteneva che i motivi di diniego non fossero giuridicamente fondati o che l'amministrazione avesse errato nella valutazione dei presupposti di legge necessari per il rilascio della sanatoria.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha proceduto all'esame del ricorso mediante decisione assunta in camera di consiglio il 6 febbraio 2026, con successivo deposito della sentenza il 13 marzo 2026. Sebbene il testo della sentenza qui disponibile non riporti l'intero contenuto motivazionale, il respingimento del ricorso comporta che il collegio giudicante ha ritenuto la posizione del Comune di Toscolano Maderno corretta e conforme a diritto. Tale conclusione implica che il giudice ha ritenuto legittimi i presupposti sulla base dei quali l'amministrazione ha opposto il diniego, sia riguardo alla compatibilità urbanistica e paesaggistica dell'opera, sia riguardo all'applicazione corretta della disciplina vigente in materia di sanatoria edilizia. Il provvedimento di diniego e la normativa tecnica impugnata sono stati dunque riconosciuti dal giudice come conformi all'ordinamento e ai principi di corretta azione amministrativa.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto completamente il ricorso, confermando il provvedimento di diniego del permesso di costruire in sanatoria e gli atti connessi. Le conseguenze pratiche comportano che la ricorrente non potrà più ottenere la sanatoria per l'opera abusiva sulla base della disciplina allora vigente, e che sarà tenuta a conformarsi al provvedimento amministrativo confermato dal giudice. Le spese della lite sono state compensate, secondo la regola generale che vede la compensazione quando l'esito della causa non consente di affermare una soccombenza chiara di una sola parte. Nessun rinvio è stato disposto a ulteriori giudizi o a procedimenti paralleli.
Massima
L'amministrazione comunale può legittimamente negare il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria quando l'opera abusiva risulti incompatibile con la disciplina urbanistica, paesaggistica o ambientale vigente al momento della valutazione, anche ove l'atto di diniego sia fondato su una corretta interpretazione delle norme tecniche di attuazione del piano di governo del territorio.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Ariberto Sabino Limongelli, Presidente FF Vincenzo Rossi, Referendario, Estensore Costanza Cappelli, Referendario per l'annullamento - del provvedimento del Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Toscolano Maderno dell’8 novembre 2022 che opponeva diniego al rilascio di permesso di costruire in sanatoria; - nonché degli atti tutti presupposti, connessi e consequenziali, ivi compresi, se del caso, l'art. 32.b delle NTA del PGT vigente, l'art. 51 delle NTA del PGT adottato e la deliberazione del Consiglio Comunale 10 aprile 2017 n. 4; sul ricorso numero di registro generale 998 del 2022, proposto da Sigrid Christa Fellmann, rappresentata e difesa dall'avvocato Mauro Ballerini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia, nonché domicilio eletto presso il suo studio in Brescia, viale della Stazione; Comune di Toscolano Maderno, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dall'avvocato Carlo Capretti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Toscolano Maderno; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 6 febbraio 2026 il dott. Vincenzo Rossi; Viste le istanze di passaggio in decisione depositate, per parte ricorrente, dall’Avv. Mauro Ballerini il 30 gennaio 2026 e, per il Comune di Toscolano Maderno, dall’Avv. Carlo Capretti il 2 febbraio 2026; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate. La presente sentenza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che ne darà comunicazione alle parti costituite. Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 6 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
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