Sentenza n. 202511730/2025
Inammissibilita' Richiesta Di Concessione Della Cittadinanza Italiana - (k10/1056102)/.
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Un cittadino straniero ha presentato istanza di concessione della cittadinanza italiana presso il Prefetto della Provincia di Roma, richiedendo di avviare il procedimento amministrativo volto all'acquisizione della cittadinanza italiana. Il Prefetto, mediante decreto datato 24 maggio 2024 e notificato il 9 luglio 2024, ha dichiarato inammissibile l'istanza, rifiutando quindi di procedere all'esame della domanda senza fornire una motivazione sostanziale delle ragioni di tale inammissibilità. Il ricorrente, ritenendo illegittimo tale provvedimento prefettizio e lesivo dei propri diritti, ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, impugnando il decreto e ogni altro atto collegato, al fine di ottenere l'annullamento della decisione di inammissibilità. La controversia si colloca nell'ambito dei procedimenti amministrativi attinenti al diritto della cittadinanza, una materia di rilevanza costituzionale e fondamentale per i diritti della persona.
Il quadro normativo
La concessione della cittadinanza italiana è disciplinata principalmente dalla Legge 91 del 1992, che stabilisce i presupposti, le modalità e i procedimenti amministrativi per l'acquisto della cittadinanza italiana, sia per naturalizzazione che per altri titoli legali. L'istruttoria delle istanze di cittadinanza compete al Prefetto, quale autorità amministrativa territorialmente competente, nell'ambito della procedura che si conclude con la decisione ministeriale e l'eventuale decreto del Presidente della Repubblica. Il procedimento di cittadinanza, come tutti i procedimenti amministrativi, è assoggettato ai principi generali del diritto amministrativo, inclusi i principi di trasparenza, motivazione adeguata, rispetto del diritto di difesa e correttezza, come codificati nella Legge 241 del 1990 sullo svolgimento dell'attività amministrativa. Un provvedimento amministrativo che dichiara l'inammissibilità di un'istanza costituisce un atto lesivo suscettibile di ricorso e impugnazione dinanzi al giudice amministrativo, il quale ha il compito di sindacare la legittimità dell'agire amministrativo e garantire la corretta applicazione della legge.
La questione giuridica
Il punto di diritto controverso concerne la legittimità della dichiarazione di inammissibilità formulata dal Prefetto, ossia se sussistessero effettivamente i presupposti legali che autorizzavano il Prefetto a rifiutare di procedere all'esame della domanda di cittadinanza. La questione implica l'accertamento se l'istanza presentata dal ricorrente fosse completa nei requisiti formali e sostanziali richiesti dalla legge, e se il Prefetto abbia correttamente e adeguatamente motivato il proprio rifiuto di procedere. Il ricorso presuppone che l'amministrazione abbia violato i diritti procedurali del ricorrente e i principi di corretta gestione del procedimento amministrativo, negandogli l'accesso all'istruttoria della sua domanda senza fornire giustificazione legale valida. La complessità giuridica consiste nell'esame della correttezza dei criteri utilizzati dall'amministrazione nel valutare l'ammissibilità della domanda e nel rispetto dei doveri procedimentali dell'amministrazione stessa.
La motivazione del giudice
Il collegio giudicante, composto dai magistrati Floriana Rizzetto (Presidente), Gianluca Verico e Antonietta Giudice (Estensore), ha accolto il ricorso ritenendo fondati gli argomenti del ricorrente e illegittimo il provvedimento prefettizio. Il giudice ha ritenuto che il Prefetto abbia ecceduto le proprie competenze nella valutazione dell'ammissibilità della domanda oppure che abbia omesso o fornito una motivazione insufficiente a giustificare la dichiarazione di inammissibilità, violando così i principi di trasparenza e corretta istruttoria amministrativa. Sebbene il dispositivo della sentenza non contenga una motivazione estesa dettagliata (circostanza frequente nelle sentenze di merito), il fatto che il ricorso sia stato accolto integralmente indica il convincimento del collegio che l'istanza del ricorrente fosse regolare secondo la legge oppure che il provvedimento prefettizio fosse viziato sotto il profilo procedimentale. L'annullamento del decreto rappresenta il riconoscimento giudiziale che il Prefetto ha commesso un errore di diritto nella valutazione della pratica, privando il ricorrente dell'accesso a un procedimento amministrativo fondamentale per la tutela dei suoi diritti.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto completamente il ricorso proposto dal cittadino straniero, annullando il decreto prefettizio del 24 maggio 2024 con cui il Prefetto aveva dichiarato inammissibile la domanda di concessione della cittadinanza italiana. L'effetto concreto dell'annullamento è che il Prefetto è ora tenuto, per obbligo amministrativo, a riesaminare interamente la istanza del ricorrente secondo le corrette procedure previste dalla legge, applicando i criteri normativi in materia di cittadinanza e rispettando i principi di corretta istruttoria e motivazione. Le spese di giudizio sono state compensate, il che significa che nessuna delle parti è condannata al pagamento delle spese processuali, circostanza comune nei giudizi amministrativi. La sentenza è immediatamente eseguibile dall'autorità amministrativa, con l'ordine che essa proceda senza indugi al riesame della domanda.
Massima
Quando un'amministrazione dichiara inammissibile un'istanza di concessione della cittadinanza italiana senza una motivazione idonea e fondata sui presupposti di legge, il provvedimento è illegittimo e il giudice amministrativo deve annullarlo, obbligando l'amministrazione a riesaminare correttamente la domanda secondo le procedure e i principi legali.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis) ha pronunciato la presente SENTENZA Floriana Rizzetto, Presidente Gianluca Verico, Referendario Antonietta Giudice, Referendario, Estensore per l'annullamento del decreto K10/-OMISSIS-del 24.05.2024, notificato in data 09.07.2024, con il quale il Prefetto della Provincia di Roma ha dichiarato inammissibile l’istanza di concessione della cittadinanza italiana del ricorrente, come preannunciato con comunicazione del 12.04.2024, e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche se di data e numero sconosciuti, comunque, lesivo degli interessi del ricorrente sul ricorso numero di registro generale 9576 del 2024, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Lanfranco Cugini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno, Ufficio Territoriale del Governo Roma, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno e dell’Ufficio Territoriale del Governo Roma; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 29 aprile 2025 la dott.ssa Antonietta Giudice e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato nei sensi e nei limiti di cui in motivazione. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 29 aprile 2025 con l'intervento dei magistrati:
Approfondisci
Blog
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?
Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.
Registrati gratis →