Equitalia: la procedura per ottenere la rateizzazione dei debiti

Hai un debito con Agenzia delle entrate-Riscossione e desideri pagarlo a rate? In questo articolo vedremo nello specifico il funzionamento della procedura da seguire per la rateizzazione delle cartelle di pagamento.

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1. Pagare una cartella esattoriale: il piano di rateizzazione dei debiti

Può capitare di ricevere una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Per rimettersi in regola non è necessario pagare tutto in un’unica soluzione, è possibile infatti ricorrere ad un piano di rateizzazione.

Il pagamento delle rate consente infatti di non essere inadempienti verso gli enti creditori. Per tal motivo, l'Agenzia delle entrate-Riscossione non può in questo caso iscrivere fermi o ipoteche, né tanto meno attivare qualsiasi altra procedura di riscossione.

Ma non solo, dopo il pagamento della prima rata è possibile richiedere anche la sospensione di un’eventuale fermo amministrativo iscritto. L’Agente della riscossione potrà rilasciare un documento con il proprio consenso all’annotazione della sospensione del fermo, che dovrà essere presentato poi al PRA. In questo modo il veicolo interessato potrà di nuovo circolare.

Il pagamento delle rate può essere interrotto, limitatamente ai tributi crediti interessati, in presenza di una sospensione giudiziale o amministrativa. L’interruzione sarà valida per tutta la durata del relativo provvedimento.

In base a quanto stabilito dal D. Lgs. n. 159/2015, per i piani di rateizzazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015, la decadenza dalla rateizzazione si verifica in caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive.

2. La procedura ordinaria da seguire per la rateizzazione

Per richiedere la rateizzazione del pagamento, è necessario fare una distinzione tra gli importi inferiori o superiori ai 60.000 euro. La procedura da seguire risulta infatti differente.

2.1 Debiti fino a 60.000 euro

Quando il debito non è superiore ai 60.000 euro, è possibile procedere con il pagamento a rate accedendo al piano ordinario. Questo consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate, corrispondenti a 6 anni.

La rateizzazione può essere richiesta online, oppure presentando la domanda:

  • ad uno degli sportelli competenti per territorio;
  • attraverso l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Si dovrà dichiarare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. È possibile scegliere tra rate costanti o rate crescenti.

La soglia di 60.000 euro è determinata dall’importo per cui si richiede la rateizzazione e dal debito residuo di piani di dilazione già in corso.

2.2 Debiti superiori a 60.000 euro

Per quanto riguarda invece i debiti superiori a 60.000 euro, la richiesta di rateizzazione avviene presentando una domanda e allegando la certificazione relativa all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del relativo nucleo familiare. In tal modo sarà possibile attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. Nel caso di persona giuridica si dovrà allegare la documentazione economico-patrimoniale dell’azienda.

L’accoglimento della richiesta permette, anche in questo caso, l’accesso al piano ordinario, per cui che il pagamento del debito potrà avvenire fino a un massimo di 72 rate (6 anni). La scelta potrà ricadere tra rate costanti o rate crescenti

La determinazione della soglia di 60.000 euro avviene nello stesso modo precedentemente esposto per i debiti inferiori.

3. Il piano straordinario di rateizzazione

Esiste tuttavia un sistema alternativo, che va incontro a coloro che non sono in grado di sostenere il pagamento del debito in 72 rate mensili. Si tratta del piano straordinario che permette di ottenere una rateizzazione fino a 10 anni, ovvero 120 rate mensili di importo costante, solo se ci si trova in una situazione di comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla propria responsabilità.

È possibile ottenere un piano straordinario nel caso vengano rispettati i requisiti stabiliti dal decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013.

Si deve dimostrare, prima di tutto, di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. Questa condizione si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del tuo nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE.

Sarà così possibile procedere con la presentazione della domanda di rateizzazione allegando la certificazione relativa all’ISEE del relativo nucleo familiare, comprensiva del quadro N- Indicatore della situazione reddituale, debitamente valorizzato.

4. La richiesta della proroga

Nel caso in cui la situazione economica peggiori, tanto da non riuscire più a sostenere il piano di rateizzazione in corso e non si è decaduti dalla rateizzazione, è possibile chiedere una proroga delle rate.

La rateizzazione ordinaria può essere prorogata fino a un massimo di ulteriori 6 anni. Nel caso di un piano straordinario è possibile invece prorogare il periodo della rateizzazione fino a un massimo di 10 anni.

Michela Dessì, VisureItalia

Fonti normative

Agenzia delle Entrate

D. Lgs. n. 159/2015


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