Bullismo e cyberbullismo: cosa fare e come difendersi

// Diritto Penale  
# ProceduraPenale   # ProcessoPenale   # Cyberbullismo   # Bullismo  

Negli ultimi tempi il fenomeno del bullismo e ancora di più del cyberbullismo ha destato non poche preoccupazioni, soprattutto tra i minori. Sono purtroppo sempre più diffusi episodi di bullismo tra i più piccoli dentro e fuori l’ambiente scolastico. Vediamo di approfondire meglio la questione.

bullismo e cyberbullismo cosa fare e come difendersi avvocatoflash

1. Differenza tra bullismo e cyberbullismo

Il bullismo si concretizza in qualsiasi forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione e qualsiasi altra forma di abuso perpetrata a danno di un soggetto debole con lo scopo precipuo di isolarlo e metterlo in ridicolo.

I bulli sono coloro che adottano atteggiamenti di supremazia nei confronti dei più deboli, divenuti bersaglio di scherni per motivi legati all’aspetto estetico, psichico o altro. Purtroppo, questi episodi talvolta portano a conseguenze gravissime e inimmaginabili: basti pensare quanti ragazzini siano arrivati a suicidarsi perché non sono riusciti a ribellarsi al bullo di turno.

Il bullismo non si manifesta solo a scuola che può essere definito come “il terreno di elezione”, ma anche in altri contesti, come per esempio il web. Nasce così il cyberbullismo che oggi rappresenta il campo più rischioso per tutti coloro i quali, ancora piccoli e inesperti, si affacciano al mondo digitale incoscienti dei pericoli che si annidano nella rete internet e dei social.

Quando parliamo di Cyberbullismo, potremmo raccogliere una marea di esempi: i leoni da tastiera che insultano le persone su facebook o instagram, gli haters che prendono di mira qualcuno (di solito un personaggio pubblico) offendendolo in maniera pesante e ripetuta, ragazzi che fanno circolare foto di ragazze nude mortificandole.

2. Cosa possono fare le vittime?

Non devono assolutamente subire in silenzio questa violenza psicologica ma devono reagire.

È vero che il bullismo e il cyberbullismo non costituiscono reato ma è anche vero che alcune loro manifestazioni possono integrare gli estremi di singole fattispecie criminose. Pensiamo, ad esempio, alla diffamazione o alla molestia.

I minori, vittime di bullismo, sono persone fragili e indifese che potrebbero tentare gesti estremi pur di scappare dal bullo. Per tale ragione, tutti i soggetti che ruotano intorno alla vita del piccolo devono prestare attenzione a determinati segnali in modo da poter intervenire tempestivamente.

Quando i genitori si accorgono che il proprio figlio vive con disagio la scuola, la piscina o manifesta atteggiamenti di reticenza, devono immediatamente contattare l’insegnante e il preside dell’istituto.

È possibile anche rivolgersi anche ad un apposito numero verde 800.66.96.96 o all’indirizzo email bullismo@istruzione.it, servizi all’uopo predisposti dal ministero dell’istruzione.

3. Quando è necessario rivolgersi ad un avvocato?

Se la situazione non si limita a una piccola presa in giro, è consigliabile rivolgersi ad avvocati penalisti, esperti in materia, che suggeriranno la strada più adeguata da intraprendere. Difatti, si potrà presentare querela ove il bullo abbia posto in essere un comportamento penalmente rilevante: ad esempio, una condotta estorsiva oppure persecutoria.

Le conseguenze penali per i bulli variano a seconda della loro età:

  • Minori di 14 anni: questi non sono imputabili e, pertanto, sottoponibili a processo. Nel caso in cui siano soggetti socialmente pericolosi il Tribunale per i minorenni può stabilire percorsi di cura e di rieducazione, applicando anche misure di sicurezza speciali.
  • Minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni: questi saranno sottoposti a procedimento penale innanzi al Tribunale per i minorenni, ove un giudice accerterà, di volta in volta, la loro capacità di intendere e di volere.

È possibile, inoltre, richiedere il risarcimento del danno non patrimoniale patito dalle vittime.

In merito al cyberbullismo sono previsti ulteriori strumenti di tutela che consentono la rimozione del contenuto lesivo dal web al fine di attenuare le conseguenze dannose dell’atto illecito. È stata, peraltro, anche emanata la legge contro il cyberbullismo, la l. n. 71 del 29 maggio 2017.

Nel caso di social network come facebook o instagram è possibile contattare il servizio assistenza e segnalare l’abuso mediante l’apposita sezione di “segnalazione abusi”. La segnalazione può essere presentata dal minore che abbia almeno 14 anni oppure dai suoi genitori. Una volta ricevuta la segnalazione, il social network provvederà a prendere in carico la richiesta e a rimuovere e/o oscurare il contenuto lesivo in un tempo massimo di 48 ore.

È possibile anche rivolgersi direttamente a Google mediante un apposito modulo con cui si chiede di rimuovere il link che rimanda alla pagina, ove è presente il contenuto illecito. La richiesta di cancellazione, invece, dovrà essere fatta al titolare del sito.

Se necessario vi è la possibilità, inoltre, di presentare un’apposita istanza al Garante della privacy a tutela del minore. In tale caso, tuttavia, l’istanza può essere presentata solo da maggiorenni o dai genitori del minore.

Da ultimo, ci si può rivolgere anche al questore per chiedere un ammonimento, purché non sia già stata presentata una denuncia per diffamazione, minaccia o trattamento illecito dei dati.

Il questore provvederà all’audizione del minore bullo e ad ammonire lo stesso affinché la diffusione del contenuto lesivo sia interrotta.

A ben vedere, anche se ad oggi non esiste una specifica fattispecie criminosa nell’alveo della quale ricondurre il bullismo e il cyberbullismo, sono molti gli strumenti predisposti dal nostro ordinamento per intervenire. È, dunque, fortemente consigliato rivolgersi a persone esperte quali avvocati penalisti, che sapranno adottare la strada più opportuna per la tutela del minore bullizzato.

Fonti normative

Legge n. 71 del 29 maggio 2017

Pensi che tuo figlio possa essere vittima di bullismo? Vuoi sporgere denuncia ma non sai a chi rivolgerti? Necessiti di un avvocato penalista? Esponici il tuo caso. AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati online. Tre di loro ti invieranno un preventivo gratuitamente e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.


AvvocatoFlash.it
Accetta i Termini e le Condizioni del servizio e l'informativa sulla privacy di AvvocatoFlash. I vostri dati verranno condivisi solo con gli avvocati che ti offriranno assistenza.

Richiedi Preventivi Gratis