Come si apre una Startup?

La Startup è un nuovo tipo di impresa, che ha la forma di un'organizzazione temporanea o di una società di capitali, in cerca di soluzioni organizzative e strategiche che siano ripetibili e possano crescere indefinitamente.

Ultimo aggiornamento: 3/6/2026

La scalabilità è l’elemento essenziale di questa tipologia di impresa. L'avvio di un’attività imprenditoriale non scalabile, come l'apertura di un bar, non coincide dunque con il concetto di Startup ma di una società tradizionale.

La Startup company non deve essere confusa con lo start up di un nuovo business: con il verbo to start up si fa riferimento alla fase di avvio di un nuovo business, o di una business unit all'interno di una società consolidata.

1. Avviare una Startup ora è più facile

La nuova legge italiana ha semplificato l’avviamento di una Startup, poiché ora si possono anche evitare le spese del notaio collegandosi al sito Registro Imprese, accedendo alla sezione dedicata alle Startup, dove è stata inserita una nuova voce: “Crea la tua startup”. Selezionando la voce “Atti startup”, gli aspiranti nuovi imprenditori possono compilare il modulo con tutti i dati necessari alla costituzione: nome della società, sede legale, dati anagrafici dei soci, capitale sociale e via dicendo.

Ecco gli elementi chiave per avviare una Startup:

  • la società deve essere costituita e operare da non più di 4 anni;
  • essere residente in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia sempre una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
  • impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro;
  • essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale.

2. Gli errori più comuni che possono essere commessi

Tra gli sbagli più commessi da chi sceglie di aprire una Startup vi sono:

  • l’eccessiva attenzione ai dettagli, riducendo ai minimi termini il coinvolgimento del personale;
  • l’incapacità di controllare a sufficienza l’andamento dell’impresa fondata, poiché bisogna quanto meno monitorare i flussi di lavoro e i progressi per avere sempre la situazione sotto controllo;
  • è un incredibile spreco di tempo organizzare degli incontri settimanali con il proprio personale, infatti si consiglia di adoperare dei sistemi di comunicazione veloce, tipo le chat, nonostante il coinvolgimento diretto e frequente dello staff, importante per la crescita del business.

3. I consigli per avviare una Startup di successo

Di seguito alcuni esempi da seguire se si vuole aprire una Startup:

  • creare un Business Plan e seguirlo, rivolgendosi a persone qualificate come commercialisti;
  • evitare di fare tutto da soli, quindi scegliere dei collaboratori validi ed affidare loro i vari lavori, evitando di sovraccaricarsi senza delegare compiti;
  • conoscere alla perfezione il pubblico che si vuole raggiungere, le persone alle quali si vuole proporre il proprio prodotto o servizio;
  • accettare il cambiamento senza temerlo e farne della propria azienda un’icona.

Fonti normative

Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (c.d. Decreto Crescita 2.0)

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Qual è la differenza tra una startup e una società tradizionale?
La differenza principale è la scalabilità. Una startup deve sviluppare, produrre e commercializzare prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico con potenziale di crescita significativa, mentre una società tradizionale (come un bar) non ha questo requisito e non è considerata una startup anche se è una nuova attività imprenditoriale.
Come si apre una startup in Italia senza spese di notaio?
Dal 2012 è possibile aprire una startup tramite il sito Registro Imprese, nella sezione dedicata alle startup, selezionando 'Crea la tua startup' e compilando il modulo online con i dati necessari (nome società, sede, dati soci, capitale sociale). Questa procedura semplificata evita completamente le spese notarili.
Quali sono i requisiti principali per costituire una startup in Italia?
La startup deve: essere costituita da non più di 4 anni, avere sede in Italia o UE, non distribuire utili, avere come oggetto lo sviluppo di prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico, e soddisfare almeno uno tra spese R&D ≥20%, personale qualificato ≥1/3 della forza lavoro, o titolarità di brevetti e diritti industriali. Non deve derivare da fusioni o cessioni di aziende.
Quali sono gli errori più comuni quando si apre una startup?
Gli errori principali sono: essere eccessivamente attenti ai dettagli riducendo il coinvolgimento del personale, non monitorare adeguatamente l'andamento dell'impresa e i progressi, e organizzare riunioni settimanali inefficaci invece di usare sistemi di comunicazione veloce come le chat per coordinare il team.
Quali sono i consigli per aprire una startup di successo?
I consigli principali sono: creare un Business Plan dettagliato affidandosi a commercialisti qualificati, delegare i compiti ai collaboratori invece di cercare di fare tutto da soli, conoscere perfettamente il pubblico target a cui proporre i propri prodotti/servizi, e accettare il cambiamento come elemento essenziale per la crescita dell'azienda.