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Cos’è una Startup?

In un momento in cui se ne parla sempre più spesso, desta sicuramente interesse capire che cos’è e che requisiti deve avere una società per essere definita startup.

< Diritto Commerciale e Societario   # Startup  

1. La startup da un punto di vista economico

Quando si parla di startup si intende una società di capitali nuova che ha l’obiettivo di cercare una nuova tipologia di business che abbia il carattere della ripetibilità.

Si tratta cioè di un modello societario, utilizzato per realizzare un business imprenditoriale innovativo.

Il termine viene utilizzato per identificare l’impresa da un punto di vista oggettivo, in quanto ci si riferisce ad un’attività che prima non c’era o comunque non esisteva allo stesso modo, ma anche da un punto di vista temporale, in quanto si riferisce ad una società che si trova nel periodo di avvio. Quest’ultimo, chiaramente, varia soggettivamente e ricomprende l’inizio vero e proprio della società fino al suo completo avvio.

In un primo momento questo termine veniva utilizzato principalmente per le imprese operanti nel mondo di Internet, o comunque in generale delle tecnologie legate all’informazione. Attualmente invece è possibile parlare di startup anche con riferimento ad altri ambiti e settori di business.

2. La startup da un punto di vista giuridico

Nel nostro Paese, la normativa di riferimento per la startup è il D.L. 18 ottobre 2012 n.179 (conosciuto anche come Crescita 2.0), con le sue successive modificazioni.

La legge definisce la cosiddetta “startup innovativa” come una società di capitali, secondo uno dei tipi di società previsti dalla legislazione italiana, compresa la cooperativa, che detiene azioni o quote che rappresentano il capitale e che non siano quotate in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione.

Nel decreto vengono elencati anche i requisiti che una società deve possedere per essere considerata una startup innovativa.

  • Durata: si deve trattare di una società che è stata costituita e svolge un’attività imprenditoriale da un periodo non superiore ai 48 mesi.
  • Luogo: la sede principale, intesa come luogo in cui si svolgono i propri affari e i propri interessi, deve essere l’Italia.
  • Limite valore della produzione: dal bilancio, da approvarsi entro i 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, deve risultare un valore totale di produzione annua che non sia superiore ai 5 milioni di euro.
  • Utili: la startup non deve distribuire, né deve aver distribuito, utili.
  • Oggetto: per essere definita startup, una società deve avere come suo oggetto esclusivo, o quanto meno prevalente, lo sviluppo e la produzione, nonché la commercializzazione, di prodotti o anche servizi innovativi che abbiano un alto valore tecnologico.
  • Divieti: la startup, per essere tale, non deve essere stata costituita a seguito di un’operazione societaria di fusione, scissione o cessione di azienda o di un suo ramo.

Infine, una startup innovativa, deve avere anche almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

  • le spese impiegate nella ricerca e nello sviluppo devono essere uguali o maggiori del 15% del valore maggiore tra il costo e il valore totale della produzione;
  • almeno un terzo della forza lavorativa globale, intesi come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, deve essere in possesso di un dottorato di ricerca (o le deve stare svolgendo), o in possesso di una laurea e con essa abbia svolto da 3 anni attività di ricerca, o almeno due terzi della forza lavorativa globale sia in possesso di una laurea magistrale.
  • deve essere in possesso di una licenza (come titolare o depositaria o licenziataria) di una privativa industriale, che riguardi una invenzione industriale, biotecnologica, o una topografia di un prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale, o infine sia il titolare di diritti relativi ad un programma per elaboratore originario.

Fonti normative

D.L. 18 ottobre 2012 n.179 e succ. modd.

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