Come reclamare contro compagnie telefoniche

A chi non è mai capitato di avere qualche problema con le compagnie telefoniche siano esse di rete fissa o di rete mobile come Vodafone, Tim, Wind, Tre, Poste italiane?

Ultimo aggiornamento: 3/6/2026

I problemi possono essere molteplici: malfunzionamento della rete, aumento dei costi o magari l’attivazione di qualche servizio a pagamento non richiesto. Insomma a chiunque è capitato di avere qualche disagio con questi gestori.
Ecco una guida per far valere i propri diritti.

1. Perché fare un reclamo

I motivi che spingono un utente a dover scrivere un reclamo al proprio gestore telefonico sono molteplici, i più comuni sono:

- Differenza sostanziale tra il contratto e il servizio offerto;

- Malfunzionamento della rete;

- Problemi di navigazione;

- Scarsa ricezione;

- Aumento costi senza motivo e/ o senza comunicazione;

- Attivazione di servizi aggiuntivi senza il consenso dell’utente;

- Impossibilità di cambiare operatore telefonico;

- Addebito errato di costi in bolletta;

- Addebito dei costi di attivazione e disattivazione nonostante nel contratto risultino gratuiti;

- Non ricezione della bolletta;

L’elemento comune è un utente mal contento che vorrebbe risolvere il problema al più presto.

2. Come fare valere i propri diritti

In questi casi, l’utente mal contento del funzionamento del servizio offertogli, potrà cercare di risolvere la questione in maniera “amichevole” con il tuo gestore telefonico, contattando il servizio clienti, al fine di spiegare la situazione, sottolineando quale problematica si è verificata.

Innanzitutto bisogna chiamare il servizio clienti della propria compagnia telefonica, chiamato più comunemente con il termine inglese customer care, in modo tale da provare a risolvere il problema con l’operatore, considerato che la chiamata è gratuita, almeno un tentativo vale la pena farlo. È importante annotarsi il codice identificativo del reclamo che viene fornito all’inizio della chiamata per due motivi:

- È una prova della presa in carico del problema da parte del gestore

- Servirà per tracciare la chiamata e per richiedere eventuali aggiornamenti

Questi sono i numeri telefonici dei principali gestori:

- Vodafone: 190

- Tim/Telecom: 119 o 187

- Wind: 155

- Tre: 133

- Tiscali: 130

- Fastweb: 192 o 193

- Iliad 177

Se non si riesce a risolvere la problematica neanche tramite la telefonata al servizio clienti, è possibile richiedere l’intervento di un tecnico. Questo servizio spesso è accessorio rispetto al contratto e quindi può essere a pagamento.

Se una volta effettuato il sopralluogo del tecnico o se la società si disinteressa e non tenta di risolvere il problema, la legge fornisce al consumatore la possibilità di inviare un reclamo per sollecitare la compagnia a risolvere il disguido o ad ottenere un risarcimento per gli eventuali disagi.

Infine se nemmeno con il sollecito fatto tramite il reclamo si trova una soluzione, è possibile rivolgersi alle autorità competenti.

3. Come scrivere un reclamo

Il reclamo dovrà avere forma scritta ed al suo interno dovrà essere elencato il motivo che ha fondato il reclamo, per cui bisognerà scrivere in modo chiaro e dettagliato.
È possibile anche inviare degli allegati (come per esempio documenti che attestino il problema) unitamente ad una copia del contratto e dei documenti di identità del contraente.

Il reclamo può esser inviato o tramite posta (con raccomandata con ricevuta di ritorno) o tramite fax, in modo tale da avere la conferma dell'avvenuta consegna.
Dal momento della ricezione della raccomandata o del fax il gestore ha 45 giorni di tempo per attivarsi.

4. Tentativo obbligatorio di conciliazione

Se dopo 45 giorni il gestore non ha risolto il problema evidenziato (sia perché non si è attivato, sia perché si è attivato ma non ha comunque risolto nulla) bisogna avviare il tentativo di conciliazione tra le parti (ora reso obbligatorio dal comitato regionale per le comunicazioni).
L’ufficio di competenza è quello del luogo in cui è “ubicata la postazione fissa ad uso dell’utente finale”. Non è presente in tutte le città: per sapere dov’è attivo si può controllare cliccando qui oppure ci si può rivolgere all’Agcom o alla camera di commercio.

Per attivare il tentativo obbligatorio di conciliazione occorre compilare la domanda di conciliazione in cui verranno chiesti:

- Nome, cognome, codice fiscale, residenza o domicilio intestatario contratto

- Copia della carta di identità;

- Informazioni sull’utenza come il numero utenza;

- Denominazione e sede dell’operatore;

- Sintetica ma chiara descrizione del problema. È possibile allegare dei documenti come per esempio precedenti tentativi di risoluzione del problema;

- Data e firma.

È possibile trovare maggiori informazioni sul sito di Agcom.

La domanda di conciliazione può essere consegnata a mano (con rilascio di ricevuta), tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, tramite fax o posta elettronica certificata. Può essere consegnata al Corecom o agli altri organismi di conciliazione.
Oltre al Corecom è possibile inviare il reclamo presso:

- Le Camere di commercio

- Gli Organismi di conciliazione in materia di consumo

- Gli Organismi di conciliazione paritetica costituiti dagli operatori di comunicazioni elettroniche con le associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale.

Non è possibile inviare più di un richiamo per la stessa controversia.
Il co.re.com invierà una risposta entro 7 giorni convocando entrambe le parti.

5. Quali sono le conseguenze

Il Corecom convocherà le parti e nell’udienza sarà possibile avere un confronto, esporre le proprie ragioni e avanzare la richiesta di risoluzione del contratto o di risarcimento del danno.

Se nonostante ciò non si raggiunge un accordo, entrambe le parti possono rivolgersi, entro 3 mesi, al Corecom o all’Agcom per chiedere la procedura di definizione della controversia. Questa procedura si concluderà con l’adozione di un provvedimento decisorio di definizione. In questo link vi sono ulteriori informazioni.

Se durante la procedura di reclamo, di conciliazione o di definizione il gestore sospende il servizio si può richiedere un provvedimento d’urgenza per continuare ad usufruire del servizio fino all’esito della controversia.

 

Hai un problema con il tuo gestore telefonico e non sai come fare? Ti sono state addebitate due bollette e l’operatore telefonico non risolve la problematica? Hai un contratto con un gestore telefonico, ma i servizi da te pagati non vengono erogati? Hai bisogno di un avvocato specializzato in materia per una consulenza legale?"

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Quali sono i motivi più comuni per fare un reclamo a una compagnia telefonica?
I motivi principali includono il malfunzionamento della rete, l'aumento ingiustificato dei costi, l'attivazione di servizi non richiesti, l'addebito errato in bolletta e l'impossibilità di cambiare operatore. Qualsiasi discrepanza tra il contratto sottoscritto e il servizio effettivamente offerto rappresenta un motivo valido per inoltrare un reclamo.
Come posso contattare il servizio clienti della mia compagnia telefonica?
Puoi contattare il customer care al numero dedicato: Vodafone 190, TIM 119 o 187, Wind 155, Tre 133, Tiscali 130, Fastweb 192 o 193, Iliad 177. È importante annotare il codice identificativo del reclamo fornito dall'operatore, che servirà come prova della presa in carico e per tracciare eventuali aggiornamenti.
In quali modi posso inviare un reclamo scritto?
Il reclamo deve essere inviato per iscritto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure via fax, per avere conferma della consegna. Nella comunicazione devono essere illustrati chiaramente i motivi del reclamo, con allegati come documenti probatori e copia del contratto.
Quanto tempo ha il gestore telefonico per risolvere il mio reclamo?
Dal momento della ricezione del reclamo (raccomandata o fax), il gestore ha 45 giorni per attivarsi e tentare di risolvere il problema. Se entro questo termine il problema non viene risolto, è possibile avviare il tentativo obbligatorio di conciliazione.
Che cosa accade se il gestore non risolve il reclamo entro 45 giorni?
Se il problema non viene risolto, è obbligatorio avviare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della tua zona. Se neanche la conciliazione porta a un accordo, puoi rivolgerti entro 3 mesi al Corecom o all'Agcom per richiedere una procedura di definizione della controversia, che si conclude con un provvedimento decisorio.

Sono la Dottoressa Paola Massolo e sono specializzata in Diritto del lavoro e Diritto societario.Ho lavorato come addetto giuridico in società multinazionali leader nel loro settore di appartenenza, nelle quali mi sono occupata princip ...