Cos’è e a chi spetta il reddito di cittadinanza?

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Il reddito di cittadinanza, misura anti povertà inserita nel contratto di governo Movimento 5 Stelle-Lega Nord, esce dalla manovra finanziaria 2019. Il disegno di Legge di Bilancio, firmato lo scorso 31 ottobre, prevede soltanto lo stanziamento delle risorse economiche da destinare al reddito e alle pensioni di cittadinanza. Più precisamente: viene istituito un fondo da 9 miliardi di euro annui per il reddito e uno da 6,7 miliardi per le pensioni.

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Il ddl non contiene alcuna disposizione in ordine ai requisiti e alle modalità per ottenere il sussidio. Anzi, chiarisce che il reddito di cittadinanza sarà introdotto nell’ordinamento giuridico italiano con successivi provvedimenti normativi ad hoc.

Cerchiamo di capire meglio in cosa consiste il reddito di cittadinanza e a chi spetta.

1. Cos’è il reddito di cittadinanza?

È una forma di sostegno al reddito finalizzata alla lotta contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale e consiste in un aiuto economico elargito dallo Stato alle persone con reddito inferiore alla soglia di povertà.

La misura è quindi rivolta a coloro i quali, disoccupati e non, sono privi dei mezzi di sussistenza necessari per condurre una vita dignitosa.

Dal canto loro, i beneficiari devono garantire la propria disponibilità a lavorare o comunque partecipare ad attività di reinserimento lavorativo e sociale. Va detto che l’utilizzo del termine è però fuorviante. Sarebbe infatti più corretto parlare di reddito minimo garantito.

A riguardo, il Prof. Stefano Toso nella pubblicazione "Reddito di cittadinanza o reddito minimo?", spiega che il reddito di cittadinanza, vale a dire il sussidio concesso senza distinzioni a tutti i residenti su un territorio nazionale, non esiste in alcuna parte del mondo ad eccezione dell’Alaska.

2. Il reddito di cittadinanza in Europa

Tutti gli Stati dell’Unione Europea, tranne la Grecia e l’Italia, garantiscono un reddito minimo alle persone indigenti senza lavoro o con un’occupazione poco retribuita. Ovviamente, la soglia di povertà varia in base al Paese e, di conseguenza, anche l’importo stabilito per il sussidio.

A titolo esemplificativo, vediamo come funziona in Francia, Germania e Gran Bretagna.

2.1 Francia

Il reddito di solidarietà attiva (Revenu de solidarité active), introdotto nel 2009, assegna circa 500 euro mensili ai richiedenti di 25 anni, che si trovano in stato di disoccupazione o inoccupazione.

Per i genitori single, l’età di accesso al reddito minimo si riduce a 18 anni. Hanno diritto al sussidio, sebbene di importo inferiore, anche i lavoratori con un salario irrisorio.

2.2 Gran Bretagna

Il sostegno al reddito (Income Support) assicura un aiuto ai lavoratori part-time (16 ore a settimana) con basso livello di reddito e con risparmi bancari al di sotto delle 16.000 sterline.

L’importo del sussidio si diversifica in ragione dello status del beneficiario. Un single tra i 16 e i 25 anni così come una coppia under 18 percepisce 57,90 sterline a settimana. Superati i 25 anni, per un single la soglia si alza a 73,10 sterline. Mentre una coppia dai 18 anni in su dispone di 114,85 sterline.

2.3 Germania

L’aiuto per il sostentamento (Hilfe zum Lebensunterhalt) è di circa 400 euro per singolo privo di reddito e prevede somme supplementari se nel nucleo familiare sono presenti figli.

Il sussidio è a tempo indeterminato, previo accertamento ogni 6 mesi dei requisiti dei beneficiari. Coloro i quali sono abili al lavoro devono seguire programmi di reinserimento e di formazione.

3. Reddito di cittadinanza in Italia: i requisiti

Si ricorda che il reddito di cittadinanza non è ancora una realtà concreta nel nostro Paese.

La proposta di legge del M5S stabilisce i seguenti requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza:

  • nazionalità italiana;
  • età pari o superiore a 18 anni;
  • status di disoccupazione o inoccupazione;
  • reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà corrispondente a 780 euro per singolo individuo (soglia di povertà indicata dall’ISTAT). Questo vuol dire che un nucleo familiare composto da tre persone, di cui madre e padre disoccupati e figlio minore a carico, potrebbe percepire un aiuto pari a 1.560 euro.

I beneficiari, al fine di conservare il sussidio, sono tenuti a rispettare alcune condizioni. In particolare:

  • iscrizione presso i centri per l’impiego;
  • ricerca attiva di un lavoro;
  • disponibilità per progetti comunali di pubblica utilità;
  • comunicazione tempestiva di variazioni del proprio reddito;
  • accettazione di uno dei primi tre lavori offerti dai CPI.

4. Reddito di cittadinanza in Italia: l'importo

L’ammontare dell’importo del reddito di cittadinanza non è ancora certo. Dal comunicato stampa diffuso dal Governo dopo l’approvazione del ddl bilancio 2019, si evince che la somma dovrebbe essere di 780 euro che crescono in base al numero dei componenti della famiglia.

5. Come richiedere il reddito di cittadinanza

La procedura per la richiesta del reddito di cittadinanza, non è al momento nota. Pare che sarà necessario avviare una specifica pratica attraverso l’INPS o il patronato.

6. Ultime novità sul reddito di cittadinanza

Secondo le ultime dichiarazioni del ministro Di Maio, il reddito di cittadinanza dovrebbe partire da aprile 2019. La sua strutturazione è ancora tutta da decidere e il dibattito tra le forze politiche resta aperto.

Fonti normative

Ddl Legge di Bilancio 2019 bollinato dalla ragioneria di Stato e firmato dal presidente della Repubblica il 31 ottobre 2018 (art. 21)

Disegno di legge n. 1148, presentato al Senato il 29 ottobre 2013

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