Come dichiarare la perdita di possesso della propria auto

Scopri in questa guida dettagliata i passaggi essenziali per dichiarare correttamente la perdita di possesso della tua auto. Impara a navigare tra le procedure legali e burocratiche con consigli pratici e informazioni aggiornate, assicurando una risoluzione senza problemi.

Se hai perso il possesso della tua auto o temi che possa verificarsi una situazione del genere, è importante comprendere i passi da seguire per proteggere i tuoi diritti e risolvere la situazione in modo efficace. In questo articolo, esploreremo le ragioni comuni di perdita di possesso dell'auto e forniremo una guida dettagliata su cosa fare in caso di smarrimento o di trasferimento della proprietà del veicolo.

Continua a leggere per conoscere i tuoi diritti, le procedure consigliate e le risorse disponibili per affrontare al meglio questa situazione.

Cosa significa la perdita di possesso di un'auto?

La perdita di possesso di beni, in generale, si verifica quando un individuo o un'entità perde il controllo fisico e l'accesso a un determinato bene. Dal punto di vista giuridico, questa situazione può derivare da diverse circostanze, ciascuna delle quali ha implicazioni specifiche. La perdita di possesso può avvenire in vari modi, tra cui il trasferimento volontario della proprietà a un'altra parte, il recupero forzato da parte di creditori in casi di inadempienza finanziaria o la scomparsa fisica del bene a seguito di furto o smarrimento. In termini legali, la perdita di possesso può comportare cambiamenti nei diritti di proprietà e nelle responsabilità associate al bene coinvolto. Ad esempio, nel contesto dei veicoli, il trasferimento di possesso può influenzare le obbligazioni contrattuali, i diritti di utilizzo e le responsabilità finanziarie.

È importante notare che la perdita di possesso di beni può richiedere una gestione attenta per evitare conseguenze indesiderate. Questo articolo si propone di esplorare le diverse situazioni in cui si può verificare la perdita di possesso di un'auto e fornire linee guida utili su come affrontare tali circostanze dal punto di vista legale. La perdita di possesso dell'auto può manifestarsi in diverse situazioni, ognuna delle quali può avere implicazioni giuridiche specifiche.

Ecco alcune circostanze comuni che possono portare a tale perdita:

Repossesso da parte di un Creditore: Se sei in ritardo con i pagamenti del finanziamento dell'auto, il creditore potrebbe prendere provvedimenti legali per il recupero dell'auto. Nell’ordinamento italiano l’acquisto di un veicolo con finanziamento di regola non implica che il mancato pagamento delle rate possa comportare la sottrazione del bene come conseguenza del mancato pagamento stesso, così come avviene in altri paesi (es in USA). In Italia una “perdita di possesso” può conseguire nelle ipotesi di leasing ovvero di noleggio a lungo termine del veicolo a medio e lungo termine, allorquando il mancato pagamento dei canoni può comportare la risoluzione del contratto con obbligo di riconsegnare il veicolo medesimo alla società locatrice. In assenza di riconsegna si rischia di essere incriminati per il reato di appropriazione indebita (Cass. Penale n. 4983/2023) In tal caso, “materialmente” parlando si avrà perdita di possesso intesa come perdita del veicolo, anche se giuridicamente parlando la questione è diversa. Infatti, il possesso viene inteso come potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente alla proprietà o un altro diritto reale, laddove nei casi di locazione è più corretto parlare di “detenzione”, consistente nella disponibilità materiale di un bene fondata su di un titolo legittimante (nella fattispecie il contratto di noleggio a lungo termine);

Furto o Smarrimento Auto: Nel caso in cui l'auto venga rubata o smarrita e non sia recuperabile, si verifica una perdita di possesso involontaria. In questo caso, in termini giuridici, è corretto parlare di perdita di possesso allorquando è il proprietario del veicolo ad aver subito il furto;

Cessione Volontaria o Vendita: Se decidi volontariamente di cedere o vendere l'auto, la perdita di possesso avviene al momento della consegna del veicolo al nuovo proprietario; indebita appropriazione dell'auto da parte di soggetto diverso dall’intestatario. Si pensi quando prestiamo la nostra auto ad un amico e questi decida di non restituirla;

Sequestro: Il sequestro di un'auto avviene quando le autorità temporaneamente prendono il controllo del veicolo in relazione a un'indagine penale o a procedimenti giudiziari in corso. Il sequestro è solitamente una misura precauzionale per garantire che il veicolo rimanga a disposizione delle autorità durante un'indagine. Una volta che l'indagine è conclusa, l'auto può essere restituita al proprietario o essere oggetto di ulteriori azioni legali, come la confisca;

Confisca: La confisca è un processo legale attraverso il quale un'auto può essere definitivamente privata dal suo proprietario a seguito di una sentenza giudiziaria. Questo può accadere se l'auto è stata utilizzata in attività illegali o è coinvolta in violazioni gravi di legge. La confisca è una misura più drastica rispetto al sequestro e può comportare la perdita permanente della proprietà dell'auto da parte del proprietario;

Fermo Amministrativo: Il fermo amministrativo è una misura adottata dalle autorità di regolamentazione del traffico o da altri organi amministrativi. Può essere applicato in risposta a violazioni delle normative stradali o altre infrazioni amministrative. Durante il fermo amministrativo, l'auto può essere temporaneamente ritirata dalla circolazione, ma di regola viene affidata in custodia allo stesso proprietario che diventa responsabile in caso di utilizzo. Se a seguito di un controllo stradale gli agenti accertino che il veicolo è sottoposto a fermo amministrativi, e quindi circolava in violazione del provvedimento, può disporne la confisca amministrativa e finanche la revoca della patente.

In tutte queste situazioni, la perdita di possesso dell'auto è temporanea o permanente, a seconda della natura del caso

Cos’è il certificato perdita di possesso e come richiederlo

Il certificato di perdita di possesso del veicolo è un documento che attesta che l'intestatario del veicolo ne ha perso il possesso. Può essere richiesto in caso di furto, distruzione, demolizione, o anche per altri motivi, come ad esempio la donazione del veicolo a un'associazione o a un ente pubblico.

Quando è necessario richiedere il certificato di perdita di possesso?

Il certificato di perdita di possesso è necessario in diversi casi, tra cui:

  • Per bloccare l'obbligo di pagamento del bollo auto. In caso di furto, il certificato di perdita di possesso consente all'intestatario del veicolo di non pagare il bollo auto fino a quando il veicolo non viene ritrovato.
  • Per richiedere il rimborso assicurativo. In caso di furto, il certificato di perdita di possesso è necessario per richiedere il rimborso assicurativo alla compagnia di assicurazione.
  • Per effettuare una nuova immatricolazione. In caso di demolizione o distruzione del veicolo, il certificato di perdita di possesso è necessario per effettuare una nuova immatricolazione di un veicolo identico o di un veicolo diverso.

Come si ottiene il certificato di perdita di possesso?

Il certificato di perdita di possesso può essere richiesto all'Ufficio Provinciale del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o a un'agenzia di pratiche auto. Documenti necessari per richiedere il certificato di perdita di possesso Per richiedere il certificato di perdita di possesso è necessario presentare i seguenti documenti:

  • Certificato di proprietà o foglio complementare del veicolo.
  • Documento d'identità dell'intestatario del veicolo.
  • In caso di furto, denuncia di furto presentata alle autorità competenti.

Costo e tempi di rilascio del certificato di perdita di possesso

Il costo del certificato di perdita di possesso si aggira tra i 30 e gli 80 euro. Tempi di rilascio del certificato di perdita di possesso Il certificato di perdita di possesso viene rilasciato entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta. La perdita di possesso può essere chiesta anche tramite una delegazione dell'Automobile Club o uno Studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), in questo caso ai costi vivi della pratica (solo imposta di bollo. Per questa tipologia di pratica la tariffa di legge non prevede il pagamento degli emolumenti al PRA) occorre aggiungere la tariffa prevista - in regime di libero mercato – per il servizio di intermediazione.

Come comunicare al PRA la perdita di possesso?

A seguito delle vicende e limitazioni legate all’emergenza Coronavirus, molte Agenzie Pratiche Auto, hanno deciso di potenziare la gestione delle pratiche, che i cittadini possono presentare utilizzando la PEC, oppure email. Vi è stata una fase in cui l'utilizzo della PEC era riservato alle revoche dei fermi amministrativi; attualmente anche le pratiche di perdita di possesso possono essere gestite come sopra accennato. Ogni richiesta va fatta solo dall’intestatario del veicolo, allegando ogni utile documentazione a supporto in formato, così come ricevuta del pagamento effettuato. Ricordiamo che occorre inviare i seguenti documenti, per ogni fattispecie descritta.

  • Denuncia per furto del veicolo alle Autorità di pubblica Sicurezza, oppure la Dichiarazione Sostitutiva di resa denuncia.
  • Copia del proprio documento d’identità e Ricevuta del pagamento di Eur 32,00 euro per imposta di bollo.

Se si è in possesso del Certificato di Proprietà cartaceo (CdP) il retro dello è da utilizzarsi come nota di richiesta; dopo la compilazione e sottoscrizione; Se si è in possesso del Foglio Complementare, o in caso di smarrimento/furto del CdP cartaceo, a titolo di nota di richiesta, va utilizzato il modello opportunamente compilato e sottoscritto. Se sia già stato rilasciato un Certificato di Proprietà digitale (CDPD), al posto della nota di richiesta, bisogna inviare delega per l’utilizzo di tale documento di proprietà, compilata e sottoscritta. In caso di esigenza di annotare la perdita di possesso per causali diverse da quelle sopra, occorre contattare l'ufficio del PRA della propria Provincia, che saprà fornire indicazioni in merito alla documentazione da allegare.

Cosa fare se non viene fatto il passaggio di proprietà?

Da rammentare che, quando si acquista un veicolo usato, entro 60 giorni dall'autentica della firma sull'atto di vendita, l’acquirente deve chiedere il passaggio di proprietà al PRA, ed anche presso l’ Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) con il rilascio del Documento Unico di Circolazione, e di Proprietà (DU). Il mancato rilascio del DU aggiornato entro il termine di 60 giorni comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie, ede lil ritiro del DU in caso di controllo delle Autorità se in circolazione su strada (art. 94 del Codice della Strada).

L' entrata in vigore della normativa che ha introdotto il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, dalla cui emissione si presuppone il costante aggiornamenti dei citati archivi, comporta che, d'ora in avanti, vi saranno sempre meno i casi di omessa registrazione al PRA. Da sapere che la mancata registrazione del passaggio di proprietà al PRA determina, oltre sanzioni amministrative per l'acquirente, anche conseguenze civilistiche e fiscali a carico del venditore rimasto intestatario (per l'inadempienza dell'acquirente) del veicolo. Sino a quando non viene annotato al PRA il passaggio di proprietà, il precedente proprietario risulta intestatario del veicolo, potendo essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti dal presunto possesso del veicolo. Il venditore, in tale fattispecie, può ricorrere al giudice per sua tutela.

Cosa succede se non faccio il passaggio entro 60 giorni?

Dopo l'acquisto di un’auto usata, occorre, entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita, registrare il passaggio di proprietà all’ufficio provinciale dell’ACI - PRA, il quale rilascia il nuovo Documento Unico di circolazione e proprietà (DU). Se il termine di 60 giorni decorre inutilmente, si rischiano sanzioni pecuniarie (da 363,00 a 1.813,00 Eur) ed il ritiro della carta di circolazione e/o del DU. È possibile sanare ogni pendenza, pagando le relative sanzioni ed interessi.

Chi è tenuto a richiedere al PRA la trascrizione del trasferimento di proprietà del veicolo?

È l'acquirente, quando acquista un veicolo usato, entro 60 giorni dall'autentica della firma sull'atto di vendita, a richiedere il passaggio di proprietà al PRA, e nell'Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) con il rilascio del Documento Unico di Circolazione (DU) a proprio nome. Qualora l’acquisto del veicolo usato avvenga tramite concessionaria di vendita auto usate, sarà quest’ultima ad occuparsi della pratica di trasferimento di proprietà.

Conclusioni

La perdita di possesso dei veicoli è un'esperienza complessa che può manifestarsi in varie forme, tra cui sequestro, confisca o fermo amministrativo. Queste situazioni possono avere conseguenze significative sulle questioni legali e finanziarie dei proprietari di auto coinvolte. È cruciale comprendere le cause di tale perdita e agire prontamente per proteggere i propri interessi. La richiesta del certificato di perdita di possesso si rivela fondamentale in questo contesto.

Ottenere un documento ufficiale che attesti la perdita di possesso è un passo essenziale per dimostrare la situazione legale dell'auto e garantire che il proprietario possa affrontare la questione in modo efficace. Questo certificato può essere richiesto in diverse circostanze, come il recupero di un veicolo dopo il sequestro o la confisca, e può facilitare il processo di risoluzione delle questioni legali ad esso associate. Inoltre, la richiesta del certificato di perdita di possesso è importante anche per evitare problemi futuri. Un certificato accurato e completo può servire come prova chiara della situazione legale dell'auto nel caso in cui sorgano domande o dispute in seguito alla sua perdita di possesso. Essere proattivi nella gestione di questa documentazione può contribuire a evitare complicazioni e garantire una risoluzione più agevole delle questioni legali.

Avvocato Marco Mosca

Marco Mosca

Sono l'Avv. Marco Mosca ed opero da 12 anni nel campo giuridico. Ho maturato una significativa esperienza in molti settori del diritto, in particolare nell'ambito della materia societaria e di tutto ciò che ad essa è collegato. Pertan ...