Tar Puglia - BariSEZIONE TERZA22 ottobre 2025Respinto

Sentenza n. 202501172/2025

Rigetto Domanda Permesso Di Soggiorno Per Lavoro Subordinato B.a.

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La presente sentenza riguarda il ricorso presentato da un cittadino straniero contro il decreto del Questore di Foggia del 29 giugno 2023, che ha negato l'ammissibilità della domanda di permesso di soggiorno per lavoro stagionale per carenza di documentazione. Il ricorrente, rappresentato dall'avvocato Giuseppe Prezio, ha chiesto al Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia l'annullamento del provvedimento di diniego con sospensione dell'efficacia dello stesso. La controversia si inserisce nel contesto del diritto dell'immigrazione e del diritto amministrativo, dove la completezza della documentazione rappresenta un elemento essenziale per la presentazione di una domanda di permesso di soggiorno. Il ricorrente contestava la valutazione del Questore in ordine alla sussistenza della carenza documentale che aveva giustificato il diniego della domanda.

Il quadro normativo

La materia dei permessi di soggiorno è disciplinata dal Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, nonché da decreti attuativi che stabiliscono i requisiti formali e sostanziali per l'accesso alle varie tipologie di permesso. In particolare, per i permessi di soggiorno per lavoro stagionale, la legge prevede che la domanda deve essere corredata di una documentazione completa, comprensiva di contratti, certificazioni e atti che comprovino i requisiti richiesti dalla normativa. L'amministrazione, nel valutare le domande, esercita un potere di verifica circa la completezza della documentazione allegata e può negare l'ammissibilità della domanda qualora riscontri carenze documentali significative. La decisione amministrativa è assoggettata al controllo del giudice amministrativo che verifica sia la sussistenza dei presupposti di fatto sia la correttezza dell'interpretazione normativa applicata.

La questione giuridica

Il punto centrale della controversia consisteva nella valutazione della sussistenza della carenza documentale adotta dal Questore come motivo di diniego della domanda. Il ricorrente contestava che il Questore avesse erroneamente valutato la completezza della documentazione fornita, sostenendo che i documenti allegati fossero sufficienti ai fini dell'ammissibilità della domanda. La questione sottintendeva una divergenza circa il grado di rigore da applicare nella verifica formale dei requisiti documentali e circa il margine di discrezionalità amministrativa nel giudizio di completezza. Inoltre, veniva in discussione il rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza amministrativa nel motivare il diniego.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha analizzato la domanda di permesso di soggiorno e la documentazione allegata dal ricorrente alla Questura, valutando se effettivamente sussistessero le carenze documentali denunciate nel decreto del Questore. Dall'esame degli atti di causa il collegio giudicante ha ritenuto che la valutazione amministrativa circa la carenza documentale fosse corretta e che il Questore avesse correttamente esercitato il proprio potere di verifica formale. La sentenza ha respinto le contestazioni del ricorrente in quanto prive di fondamento, ritenendo che la documentazione fornita fosse effettivamente incompleta rispetto agli obblighi previsti dalla normativa in materia di permessi di soggiorno per lavoro stagionale. Il giudice ha valorizzato l'esercizio del potere discrezionale dell'amministrazione nella valutazione dei requisiti formali come conforme ai principi di legalità e correttezza amministrativa.

La decisione

Il Tribunale ha respinto il ricorso proposto dal ricorrente, rigettando quindi la richiesta di annullamento del decreto del Questore di Foggia. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti, secondo il principio per cui la soccombenza è stata tendenzialmente reciproca o non chiaramente identificabile in una sola parte. Inoltre, il giudice ha decretato la definitiva inammissibilità della domanda di gratuito patrocinio presentata dal ricorrente, in quanto priva dei requisiti previsti dalla legge. La sentenza è stata ordinata di essere eseguita dall'autorità amministrativa competente, confermando così la validità del decreto impugnato.

Massima

L'amministrazione, nel valutare le domande di permesso di soggiorno, può legittimamente negare l'ammissibilità della domanda per carenza di documentazione quando tale carenza sia effettivamente riscontrata in relazione ai requisiti normativi richiesti, e tale valutazione non risulti viziata da vizi di logica, eccesso di potere o violazione di norme sostanziali.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Puglia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Vincenzo Blanda,	Presidente
Desirèe Zonno,	Consigliere
Lorenzo Ieva,	Primo Referendario, Estensore
per l'annullamento
previa sospensione dell’efficacia
- del decreto del Questore di Foggia del 29 giugno 2023 prot. cat. A.12/2023 (notificato a mani in data 11 luglio 2023), di diniego/inammissibilità della domanda di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per carenza della documentazione;
- nonché ogni altro atto conseguente e/o presupposto.
sul ricorso numero di registro generale 1070 del 2023, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Prezio, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Taranto, n. 21;
Ministero dell'Interno - Questura di Foggia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Bari, alla via Melo, 97;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno - Questura di Foggia;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 ottobre 2025 il dott. Lorenzo Ieva e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (sezione terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Spese compensate.
Decreta la definitiva inammissibilità della domanda di gratuito patrocinio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2025 con l'intervento dei magistrati:

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