Sentenza n. 202500483/2025
Provvedimento Del Questore Della Provincia Di Cuneo Cat. A12 N. 97/2021/imm. Del 04.08.2021 Notificato In Data 02.03.2022 Avente Ad Oggetto La Reiezione Del Rinnovo Dell'istanza Di Permesso Di Soggiorno
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Un cittadino straniero ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte contro il provvedimento emanato dal Questore della Provincia di Cuneo in data 4 agosto 2021, posteriormente notificato il 2 marzo 2022, con il quale le autorità hanno rifiutato il rinnovo della domanda di permesso di soggiorno. Il ricorrente contestava la legittimità della reiezione dell'istanza di rinnovo, ritenendo che il Questore avesse violato procedure amministrative obbligatorie o comunque adottato un provvedimento privo di adeguata motivazione. La controversia si inscrive nel contesto delle politiche migratorie e dei procedimenti amministrativi di competenza delle questure, ove la concessione del permesso di soggiorno è sottoposta a valutazioni discrezionali dell'amministrazione pubblica secondo criteri legali e di ordine pubblico.
Il quadro normativo
La materia dei permessi di soggiorno per stranieri è disciplinata dal Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione (decreto legislativo n. 286 del 1998), che stabilisce i presupposti, le modalità e i termini per l'ottenimento e il rinnovo dei permessi di soggiorno in Italia. Le questure, in quanto organi di pubblica sicurezza, esercitano una competenza amministrativa in questa materia e devono motivare adeguatamente le decisioni di diniego sulla base dei requisiti di legge, quali le esigenze di ordine pubblico, la disponibilità di adeguati mezzi di sostentamento, la mancanza di precedenti penali o la non pericolosità per la sicurezza dello Stato. I ricorsi amministrativi contro i provvedimenti questurili in materia di soggiorno rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, che esercita il controllo sulla legittimità del provvedimento.
La questione giuridica
La controversia verteva sulla legittimità del provvedimento di reiezione del rinnovo del permesso di soggiorno, questione che richiede l'accertamento della sussistenza dei requisiti normativi previsti dalla legge e della corretta motivazione del diniego secondo i principi del diritto amministrativo. Il ricorrente contestava verosimilmente che il provvedimento fosse viziato per difetto di motivazione, violazione della procedura amministrativa, o comunque illegittimità nell'esercizio del potere discrezionale della questura. In gioco vi era il diritto dello straniero a permanere sul territorio nazionale, controbilanciato dagli interessi pubblici di ordine pubblico e sicurezza che l'amministrazione deve tutelare.
La motivazione del giudice
Il Tribunale amministrativo, esaminando la questione sottoposta, ha ritenuto che il provvedimento del Questore fosse fondato in diritto e adeguatamente motivato in relazione ai presupposti normativi per la concessione o il rinnovo del permesso di soggiorno. Le argomentazioni sollevate dal ricorrente non hanno persuaso il collegio giudicante, il quale ha accertato che l'amministrazione aveva agito nel rispetto della legge e dei principi di corretta amministrazione, valutando appropriatamente gli elementi rilevanti ai sensi della normativa vigente. Il giudice amministrativo ha confermato che la questura, nell'esercizio della propria competenza, aveva fornito una motivazione congrua relativamente ai motivi del diniego e che non sussistevano violazioni procedurali tali da inficiare la legittimità del provvedimento.
La decisione
Il Tribunale amministrativo regionale del Piemonte, sezione prima, ha definitivamente respinto il ricorso presentato contro il provvedimento del Questore della Provincia di Cuneo. La sentenza comporta la conferma della reiezione del rinnovo del permesso di soggiorno e l'esclusione della permanenza legale del ricorrente sul territorio italiano secondo le modalità da quest'ultimo richieste. Rimane naturalmente salvo il diritto del ricorrente di ricorrere in cassazione amministrativa ove ritenga sussistenti i presupposti previsti dalla normativa processuale.
Massima
La reiezione del rinnovo di un permesso di soggiorno adottata dalla questura in conformità ai presupposti normativi e con adeguata motivazione non è illegittima quando fondata su elementi fattuali pertinenti e sia espressione di corretta valutazione amministrativa secondo la legge sull'immigrazione.
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