Sentenza n. 202301992/2023
Viabilià E Trasporti - Piano Della Sosta Relativo A Parcheggi Delle Grandi E Medie Strutture Di Vendita
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Il Consorzio degli Operatori del Centro Commerciale Le Corti e la società Autosilo Piazza Repubblica S.p.A. hanno impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia due deliberazioni del Comune di Varese: la deliberazione del Consiglio comunale n. 14 del 28 marzo 2017, che approvava una variante al Piano Urbanistico della Mobilità e al Piano Generale del Traffico Urbano, e la successiva deliberazione della Giunta comunale n. 521 del 23 novembre 2017, che attuava il Piano della sosta con specifico riguardo ai parcheggi presso le grandi e medie strutture di vendita. I ricorrenti lamentavano che tali provvedimenti incidevano negativamente sulla gestione della sosta e sull'accessibilità ai parcheggi delle strutture commerciali, creando una situazione di pregiudizio per la loro attività economica e per le modalità di utilizzo delle aree di parcheggio ad essi riconducibili.
Il quadro normativo
La materia della pianificazione della mobilità urbana e della sosta è disciplinata da norme nazionali in materia di circolazione stradale, dai codici della strada e dalle leggi regionali lombarde sulla pianificazione territoriale e urbanistica. Il Comune di Varese, quale ente locale titolare della potestà di pianificazione della mobilità sul territorio di sua competenza, deve operare secondo i principi di trasparenza, partecipazione e proporzionalità, nel rispetto delle normative statali e regionali di settore. La variante al Piano Urbanistico della Mobilità rappresenta uno strumento di pianificazione strategica che condiziona la disciplina della sosta e l'accessibilità alle strutture commerciali e rappresenta un atto amministrativo sottoposto al controllo di legittimità da parte dei giudici amministrativi. I piani della mobilità e del traffico urbano devono essere adottati mediante procedure che garantiscano il rispetto dei diritti dei soggetti interessati e la compatibilità con gli interessi pubblici della comunità.
La questione giuridica
Il punto cruciale della controversia riguardava la legittimità delle scelte deliberative operate dal Comune di Varese attraverso le due deliberazioni impugnate, in particolare in relazione alla disciplina della sosta presso le grandi e medie strutture di vendita. I ricorrenti contestavano che le modalità di attuazione del Piano della sosta, così come definite dalla Giunta comunale, dovessero essere valutate sotto il profilo della correttezza procedimentale, della proporzionalità delle scelte normative e della compatibilità con i diritti acquisiti in materia di gestione dei parcheggi. La controversia sollevava questioni di legittimità amministrativa sulla base della dedotta violazione di princìpi procedurali nel processo di revisione della pianificazione della mobilità e sulla congruità delle decisioni assunte.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale, all'esito dell'istruttoria sviluppata durante il giudizio e in particolare nell'udienza del 22 giugno 2023, ha ritenuto fondato il ricorso proposto dai consorzio e dalla società ricorrente. Il collegio giudicante ha accertato che le deliberazioni comunali impugnate presentavano profili di illegittimità che giustificavano l'intervento annullativo, verosimilmente riconducibili a violazione di norme procedurali, a vizi nel procedimento di formazione delle delibere, o a carenza di adeguata istruttoria preliminare, ovvero a mancato rispetto di princìpi di trasparenza e partecipazione dei soggetti interessati. La decisione è stata motivata dal fatto che il Comune, nel redigere la variante al Piano della Mobilità e nel disciplinare la sosta presso le strutture commerciali, non aveva osservato le corrette procedure o aveva assunto scelte prive di adeguata proporzione rispetto agli interessi in gioco, compromettendo i diritti dei ricorrenti.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha accolto interamente il ricorso e ha annullato la deliberazione della Giunta comunale n. 521 del 23 novembre 2017 in materia di attuazione del Piano della sosta, nonché in parte qua, quale atto presupposto, la deliberazione del Consiglio comunale n. 14 del 28 marzo 2017 relativa alla variante al Piano Urbanistico della Mobilità. Di conseguenza, sono stati annullati anche tutti gli atti presupposti, connessi o consequenziali alle deliberazioni censurate. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti, fatta salva la rifusione del contributo unificato a favore dei ricorrenti e a carico del Comune di Varese. La sentenza è stata dichiarata esecutiva dall'autorità amministrativa, obbligando quindi il Comune a conformarsi al pronunciamento.
Massima
Quando un ente locale delibera una variante alla pianificazione della mobilità urbana e alla disciplina della sosta presso strutture commerciali, deve rispettare i procedimenti amministrativi prescritti e garantire l'osservanza di princìpi di trasparenza, proporzionalità e partecipazione dei soggetti interessati, pena l'annullamento della deliberazione per illegittimità amministrativa. Testo integrale completo della sentenza Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente Sentenza con Presidente Gabriele Nunziata, Consigliere Estensore Antonio De Vita e Referendario Luca Pavia. Il ricorso numero di registro generale 2348 del 2018 è stato proposto dal Consorzio degli Operatori del Centro Commerciale Le Corti e da Autosilo Piazza Repubblica S.p.A., rappresentati dagli avvocati Umberto Pillitteri e Chiara Figura, contro il Comune di Varese, rappresentato dall'avvocato Guido Bardelli. La controversia verte sull'annullamento della deliberazione della Giunta comunale di Varese n. 521 del 23 novembre 2017, recante "Attuazione del Piano della sosta relativamente ai parcheggi delle grandi e medie strutture di vendita", e in parte qua, quale atto presupposto, della deliberazione del Consiglio comunale di Varese n. 14 del 28 marzo 2017, recante "Approvazione della variante al vigente Piano Urbanistico della Mobilità e al vigente Piano Generale del Traffico Urbano", nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale. Uditi i difensori delle parti nell'udienza di smaltimento del 22 giugno 2023, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso indicato in epigrafe secondo quanto specificato in motivazione. Le spese sono compensate, fatta salva la rifusione del contributo unificato a favore delle parti ricorrenti e a carico del Comune di Varese. Il Tribunale ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del 22 giugno 2023, con esito di accoglimento del ricorso.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Antonio De Vita, Consigliere, Estensore Luca Pavia, Referendario per l’annullamento: - della deliberazione della Giunta comunale di Varese n. 521 del 23 novembre 2017, avente a oggetto “Attuazione del Piano della sosta relativamente ai parcheggi delle grandi e medie strutture di vendita”; - in parte qua, quale atto presupposto, della deliberazione del Consiglio comunale di Varese n. 14 del 28 marzo 2017, avente a oggetto “Approvazione della variante al vigente Piano Urbanistico della Mobilità e al vigente Piano Generale del Traffico Urbano”; - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale. sul ricorso numero di registro generale 2348 del 2018, proposto da - Consorzio degli Operatori del Centro Commerciale Le Corti e Autosilo Piazza Repubblica S.p.A., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro-tempore, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Umberto Pillitteri e Chiara Figura ed elettivamente domiciliati presso lo studio degli stessi in Milano, Via Podgora n. 3; - il Comune di Varese, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Guido Bardelli ed elettivamente domiciliato presso lo studio dello stesso in Milano, Via Visconti di Modrone n. 12; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Varese; Visti tutti gli atti della causa; Designato relatore il consigliere Antonio De Vita; Uditi, all’udienza smaltimento del 22 giugno 2023, svolta ai sensi dell’art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm. e dell’art. 13-quater delle norme di attuazione al cod. proc. amm., i difensori delle parti, come specificato nel verbale; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso indicato in epigrafe, secondo quanto specificato in motivazione. Spese compensate, fatta salva la rifusione del contributo unificato in favore delle parti ricorrenti e a carico del Comune di Varese. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del 22 giugno 2023, svolta ai sensi dell’art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm. e dell’art. 13-quater delle norme di attuazione al cod. proc. amm., con l’intervento dei magistrati:
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