Tar Lombardia - MilanoSEZIONE TERZARespinto

Sentenza n. 202302053/2023

Pubblico Impiego - Vigili Del Fuoco - Corso/concorso Formativo - Non Ammissione

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La controversia sorge nel contesto di una selezione indetta dal Ministero dell'Interno per il reclutamento di aspiranti capi squadra volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il ricorrente ha partecipato alla procedura concorsuale regolamentata da apposito bando emanato tramite decreto del Capo Dipartimento, che prevedeva l'ammissione a un corso di formazione sulla base di una graduatoria. A seguito della pubblicazione della graduatoria di merito sul sito istituzionale del Ministero, il ricorrente si è trovato nella condizione di non essere stato inserito in posizione utile per l'accesso al corso formativo, determinando una situazione di esclusione rispetto ai benefici della selezione. Di fronte a tale esito, il ricorrente ha proposto ricorso amministrativo chiedendo l'annullamento di tutti i provvedimenti connessi alla procedura concorsuale, sia il bando che la graduatoria stessa, nonché l'accertamento del proprio diritto ad una posizione utile nella graduatoria e la relativa condanna del Ministero.

Il quadro normativo

La controversia si inscrive nel sistema del pubblico impiego, specificamente nel settore della selezione dei volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, disciplinato da disposizioni nazionali che affidano al Ministero dell'Interno il compito di organizzare procedure di reclutamento idonee a garantire trasparenza e imparzialità. Le procedure concorsuale pubbliche sono soggette ai principi generali del diritto amministrativo, che prevedono il rispetto della legalità, dell'imparzialità, della trasparenza e della ragionevolezza nei criteri di selezione. Il bando e la graduatoria rappresentano atti amministrativi sottoponibili al controllo giurisdizionale per valutare la conformità alle leggi, ai regolamenti e ai principi di buon andamento dell'amministrazione.

La questione giuridica

Il punto in controversia riguardava la legittimità dei provvedimenti amministrativi che hanno gestito l'intera procedura selettiva, in particolare se la graduatoria di merito, il bando e la ricognizione dei posti fossero stati compilati e adottati in conformità alle norme e ai principi applicabili. Il ricorrente contestava presumibilmente l'applicazione scorretta dei criteri di valutazione o l'irregolarità procedurale nella formazione della graduatoria, oppure l'illegittimità della ricognizione dei posti disponibili per l'ammissione al corso. La questione giuridica centrale era se l'amministrazione avesse operato in modo corretto e legittimo, e se il ricorrente vantasse un diritto soggettivo o un interesse legittimo tale da giustificare l'intervento del giudice amministrativo per il suo inserimento in posizione utile.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo, composto da Presidente Marco Bignami e Consiglieri Anna Corrado e Roberto Lombardi, ha condotto l'esame della causa nell'udienza pubblica del 27 giugno 2023, accogliendo le difese avanzate dal Ministero dell'Interno tramite l'Avvocatura dello Stato. Il collegio giudicante ha ritenuto che le contestazioni sollevate dal ricorrente non fossero fondate nel merito e che i provvedimenti impugnati risultassero legittimi e conformi alla normativa applicabile. La conclusione del TAR indica che l'amministrazione aveva operato correttamente nell'ambito delle proprie competenze, secondo criteri e procedure legittimi, rigettando così le pretese del ricorrente di ottenere una modifica della graduatoria e il suo inserimento in posizione utile. Il fatto che il ricorso sia stato respinto nel merito suggeri che il TAR ha valutato le argomentazioni del ricorrente come non idonee a provare l'illegittimità dei provvedimenti contestati.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha respinto integralmente il ricorso proposto dal ricorrente, dichiarando legittimi il bando per la selezione dei capi squadra volontari, la graduatoria di ammissione al corso formativo e il decreto di ricognizione dei posti disponibili. Le spese del giudizio sono state compensate, il che significa che ciascuna parte ha sopportato le proprie spese, determinando una ripartizione paritetica dei costi processuali. La sentenza è stata eseguita dall'autorità amministrativa, confermando definitivamente la validità dei provvedimenti impugnati e escludendo il diritto del ricorrente ad un reinserimento nella graduatoria. A tutela dei diritti della parte ricorrente, il TAR ha ordinato l'oscuramento dei dati personali del ricorrente e di ogni elemento identificativo nella pubblicazione della sentenza.

Massima

La graduatoria di selezione per l'accesso a un corso di formazione presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, adottata dal Ministero dell'Interno secondo le procedure e i criteri di legge, è legittima e non può essere impugnata da chi non sia stato inserito in posizione utile qualora i criteri di valutazione siano stati applicati correttamente e in conformità alle norme regolamentari.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Marco Bignami,	Presidente
Anna Corrado,	Consigliere, Estensore
Roberto Lombardi,	Consigliere
per l'annullamento
a) del provvedimento del Ministero degli Interni prot. -OMISSIS-, pubblicato sul sito istituzionale dell'amministrazione procedente in pari data, di emanazione dell'ivi allegata graduatoria di ammissione al corso di formazione per capi squadra volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di cui ad apposito bando indetto con decreto del Capo Dipartimento n. -OMISSIS- ed integrato con decreto n. -OMISSIS-;
b) del decreto del Capo Dipartimento n. -OMISSIS-,  integrato con decreto n. -OMISSIS-, con cui è stato indetto il bando per selezione di n. 788 aspiranti capi squadra volontari
c) del decreto prot. -OMISSIS- recante ricognizione dei posti disponibili per capo squadra volontari richiamato dal provvedimento su. b)
e per l'ACCERTAMENTO e la DECLARATORIA del diritto del sig. -OMISSIS- -OMISSIS- ad essere inserito in posizione utile nella graduatoria per l'ammissione al corso formativo per capi squadra dei Vigili del Fuoco e per la conseguente CONDANNA del Ministero dell'Interno a provvedere all'inserimento del ricorrente nella citata graduatoria in posizione utile per l'ammissione al corso formativo per capo squadra volontario dei Vigili del Fuoco;
sul ricorso numero di registro generale 2662 del 2018, proposto da
-OMISSIS- -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Umberto Grella, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Cesare Battisti 21;
Ministero dell'Interno, Dipartimento Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e Difesa Civile, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, domiciliataria ex lege in Milano, via Freguglia, 1;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’interno - Dipartimento Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e Difesa Civile;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 giugno 2023 la dott.ssa Anna Corrado e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare il ricorrente.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 27 giugno 2023 con l'intervento dei magistrati:

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