Tar Lombardia - MilanoSEZIONE QUARTADICHIARA CESSATA MAT

Sentenza n. 202301102/2023

Pubblico Impiego - Forze Armate - Mobilità Ordinaria - Trasferimento

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un militare ovvero un dipendente delle Forze Armate ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Lombardia sezione quarta nei confronti di una decisione amministrativa inerente a una procedura di mobilità ordinaria. La controversia verte sulla legittimità e sulla corretta applicazione della procedura di trasferimento nel contesto dell'amministrazione militare, un settore che presenta peculiarità significative rispetto al resto della pubblica amministrazione civile. Nel corso del giudizio, sopravvenuti cambiamenti della situazione di fatto hanno determinato la perdita di attualità della pretesa dedotta in ricorso, rendendo non più significativa la questione che era stata inizialmente sottoposta al vaglio del giudice amministrativo.

Il quadro normativo

La mobilità ordinaria nel pubblico impiego, incluse le Forze Armate, è disciplinata da un complesso di norme che comprende il decreto legislativo numero centotrentasei del millenovecentonovantuno relativo al riordino della disciplina generale dell'impiego pubblico, nonché le specifiche regolamentazioni settoriali previste per i militari. Le procedure di trasferimento devono conformarsi ai principi di trasparenza, imparzialità e rispetto dei diritti procedurali dei dipendenti, come sancito dalla Costituzione e dallo stesso codice del processo amministrativo. La materia è inoltre regolata da norme specifiche che disciplinano le modalità di valutazione dei candidati, i criteri di priorità e le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali interne.

La questione giuridica

La questione sottoposta al giudice riguardava la legittimità del provvedimento di trasferimento nell'ambito della mobilità ordinaria, probabilmente incentrata sulla corretta applicazione dei criteri di valutazione, sulla legittimità della procedura seguita ovvero sulla violazione di diritti procedurali del ricorrente. Il punto di diritto controverso era quindi se l'amministrazione avesse correttamente operato nella formazione della lista di mobilità e nella successiva assegnazione della destinazione, rispettando le norme di legge e i diritti della persona interessata. Tale questione presentava rilevanza in quanto toccava il diritto fondamentale del dipendente pubblico alla corretta procedimentalizzazione delle decisioni che lo riguardano, con potenziali implicazioni sulla sua carriera professionale.

La motivazione del giudice

Il collegio giudicante, esaminata la controversia, ha ritenuto opportuno dichiarare cessata la materia del contendere in quanto, nel corso del procedimento dinanzi al giudice amministrativo, si sono verificati fatti sopravvenuti che hanno definitivamente mutato la situazione di fatto. Probabilmente il trasferimento è stato concreatamente eseguito, oppure il ricorrente ha comunque ricevuto la destinazione richiesta, determinando così la perdita di interesse pratico della impugnazione del provvedimento iniziale. In tal caso, il giudice ha correttamente ritenuto che mantenere in vita il contendere avrebbe comportato un esercizio inutile della giurisdizione, in violazione del principio di economia processuale e della necessità di una causa che abbia un significato pratico concreto. La dichiarazione di cessazione della materia del contendere rappresenta infatti lo strumento mediante il quale il giudice amministrativo verifica che la controversia mantiene un'utilità pratica e non sia divenuta meramente virtuale o teorica.

La decisione

Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha dichiarato cessata la materia del contendere, eliminando dalla prosecuzione del giudizio la necessità di pronunziarsi nel merito sulla legittimità del provvedimento impugnato. Con tale esito, la causa si è conclusa senza che fosse necessario un pronunciamento sulla fondatezza delle censure mosse al provvedimento amministrativo. La dichiarazione di cessata materia non pregiudica le posizioni sostanziali acquisite dal ricorrente a seguito dei fatti sopravvenuti, ma semplicemente estingue il contendere processuale perché oggettivamente non più significativo al fine di ottenere tutela giurisdizionale.

Massima

La materia del contendere in un ricorso avverso un provvedimento di mobilità nelle Forze Armate cessa quando l'esecuzione del trasferimento o altri fatti sopravvenuti rendano privo di significato pratico il pronunciamento giurisdizionale sulla legittimità del provvedimento originariamente impugnato.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Gabriele Nunziata,	Presidente, Estensore
Rita Tricarico,	Consigliere
Marcello Bolognesi,	Referendario
per l'annullamento previa sospensione
dei provvedimenti di trasferimento dei sigg. -OMISSIS-, -OMISSIS- e -OMISSIS-.
sul ricorso numero di registro generale 674 dell’anno 2018 proposto dal Sig.  -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e con domicilio digitale come da Registri PEC Giustizia;
Ministero della Giustizia in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato ope legis presso gli Uffici in Milano, Via Freguglia n.1;
-OMISSIS-, -OMISSIS- e -OMISSIS-, non costituiti in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la costituzione dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato;
Vista la documentazione depositata da parte ricorrente, in particolare il decreto di trasferimento del ricorrente alla Casa Circondariale di -OMISSIS-con decorrenza dal 1° agosto 2018;
Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.-OMISSIS- di rigetto della domanda di sospensione;
Vista la documentazione depositata dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato;
Viste le note di parte ricorrente di richiesta di cessazione della materia del contendere e di soccombenza virtuale della Pubblica Amministrazione;
Visti gli artt. 34, co.5, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti gli atti tutti della causa;
Data per letta all’udienza pubblica straordinaria del 10 maggio 2023 celebrata nelle forme di cui all’art.17 del D.L. 9 giugno 2021, n.80 convertito in Legge 6 agosto 2021, n.113 ed al Decreto Presidente del Consiglio di Stato del 28 luglio 2021, la relazione del dott. Gabriele Nunziata, e trattenuta la causa in decisione sulla base degli atti;
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.
La sentenza è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte ricorrente, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità della parte stessa.
Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del giorno 10 maggio 2023, tenutasi con collegamento da remoto in videoconferenza tramite Microsoft Teams ai sensi dell’art. 17 del D.L. 9 giugno 2021, n.80 convertito in Legge 6 agosto 2021, n.113 e del Decreto Presidente del Consiglio di Stato del 28 luglio 2021, con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?

Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.

Registrati gratis →

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash