Tar Lombardia - MilanoSEZIONE SECONDAInammissibile

Sentenza n. 202303141/2023

2h - Servizi Pubblici In Materia Di Telecomunicazioni - Inserimento Apparati Di Trasmissioni Radio Per Telecomunicazioni Presso Infrastruttura Per Telecomunicazioni Elettroniche - Condizioni Per Nuova Stipula Concessione

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Vodafone Italia s.p.a. ha proposto ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia per ottenere l'annullamento di una nota del Comune di Monza del 27 gennaio 2020 e della delibera della Giunta Comunale numero 327 del 21 novembre 2019, oltre che di tutti gli atti connessi. La controversia riguardava un'infrastruttura per telecomunicazioni elettroniche ubicata in Viale Carducci Battisti presso la torre piezometrica di proprietà dell'ente comunale, per la quale il Comune aveva stabilito specifiche condizioni amministrative funzionali alla stipula di una nuova concessione. La società ricorrente contestava sia le modalità procedurali sia i contenuti della delibera e della nota, che prevedevano condizioni che riteneva ingiustificate e illegittime. La controversia traeva origine dalla necessità di rinnovare la concessione originaria risalente al 13 ottobre 2006 e dalle difficoltà negoziali intervenute tra le parti circa le condizioni economiche e i termini della nuova stipula contrattuale.

Il quadro normativo

La materia è retta dalla normativa sulle concessioni amministrative, dal diritto dei pubblici servizi e dalle disposizioni del Codice del Processo Amministrativo, con particolare riferimento agli articoli relativi alla legittimazione attiva, all'interesse ad agire e ai requisiti di procedibilità del ricorso. La concessione originaria era stata stipulata sulla base della disciplina vigente nel 2006, tuttavia il Comune aveva esercitato i poteri di revisione delle condizioni concessorie secondo la facoltà riconosciuta all'amministrazione di sottoporre i rapporti concessori a verifiche periodiche e a rinegoziazioni. Le delibere della Giunta Comunale rappresentano atti amministrativi generali vincolanti per gli stakeholder interessati e sono sindacabili dinanzi ai giudici amministrativi laddove violino norme di legge, di regolamento o principi generali dell'ordinamento.

La questione giuridica

Il punto controverso concerneva la legittimità delle condizioni imposte dal Comune di Monza per il rinnovo della concessione riguardante l'infrastruttura di telecomunicazioni, in particolare la validità della delibera della Giunta e della nota che ne costituiva l'esecuzione. Vodafone contendeva che tali atti violassero norme procedurali e sostanziali, compresa la nullità di specifiche clausole della concessione originaria del 2006. La società ricorrente inoltre sosteneva che il Comune non avesse alcun credito nei suoi confronti e che essa avesse diritto alla stipula della concessione per ulteriori nove anni secondo quanto previsto dalla medesima delibera 327 del 2019. La questione rilevava anche sotto il profilo della valutazione della corretta bilanciamento tra esigenze di controllo municipale del patrimonio immobiliare e diritti della società concessionaria.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo ha esaminato la ricorribilità della controversia non entrando nel merito delle doglianze sollevate da Vodafone. Il collegio giudicante ha rilevato che la società ricorrente ha depositato una memoria il 24 novembre 2023 dichiarando esplicitamente di non aver più interesse al proseguimento del ricorso, fatto che costituisce un elemento radicale di mutamento della situazione processuale. Questa dichiarazione ha determinato il venir meno del requisito fondamentale della procedibilità, cioè l'interesse ad agire della parte ricorrente nel prosieguo della lite. Tale circostanza configura un sopravvenuto difetto di interesse che impedisce al giudice amministrativo di pronunciarsi nel merito, in quanto la controversia è stata sostanzialmente definita secondo modalità alternative rispetto al giudizio, presumibilmente attraverso accordi tra le parti o mediante iniziative autonome della società ricorrente che hanno eliminato l'utilità pratica della decisione. Il difetto di interesse sopravvenuto opera come causa estintiva del rapporto processuale indipendentemente dai meriti della causa.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione Seconda, ha dichiarato il ricorso numero 1020 del 2020 improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Ha inoltre disposto la compensazione delle spese di lite, affidando a ciascuna parte l'onere delle proprie spese processuali, data l'estinzione della controversia per causa non ascrivibile a responsabilità di alcuna parte. Ha ordinato l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa competente. La pronuncia è stata resa in camera di consiglio il 15 dicembre 2023 da remoto secondo le procedure previste dal Codice del Processo Amministrativo.

Massima

Il ricorso amministrativo diviene improcedibile quando sopravvenga carenza di interesse della parte ricorrente, indipendentemente dai meriti della controversia, determinando l'estinzione del giudizio senza decisione sul merito.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Ugo Di Benedetto,	Presidente
Alberto Di Mario,	Consigliere
Luca Pavia,	Referendario, Estensore
per l'annullamento
- della nota del Comune di Monza, prot. 20122 del 27 gennaio 2020, avente ad oggetto «Infrastruttura per telecomunicazioni elettroniche (...) - sita in V.le C. Battisti presso la torre piezometrica (...) – di proprietà Comune di Monza – Condizioni per nuova stipula concessione»;
- della delibera della Giunta Comunale n. 327 del 21 novembre 2019;
- di tutti gli atti presupposti, connessi o conseguenti, con espressa riserva di motivi aggiunti;
nonché per l’accertamento
- della nullità dell'art. 3 della concessione del 13 ottobre 2006;
- dell’insussistenza di alcun credito a favore del Comune di Monza;
- del diritto alla stipula della concessione per ulteriori nove anni, come da delibera della Giunta n. 327/2019;
sul ricorso numero di registro generale 1020 del 2020, proposto da
Vodafone Italia s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Giovanni Borghi e Marco Sica, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso l’avvocato Marco Sica, con studio in Milano, via della Guastalla, 2;
Comune di Monza, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Annalisa Bragante, Giancosimo Maludrottu e Paola Giovanna Brambilla, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Monza;
Vista la memoria depositata il 24 novembre 2023, con la quale parte ricorrente ha dichiarato di non aver più interesse al ricorso;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c, e 85, comma 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del 15 dicembre 2023 il dott. Luca Pavia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2023, svoltasi da remoto ex art. 87 comma 4-bis cod. proc. amm., con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?

Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.

Registrati gratis →

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash