Sentenza n. 202301776/2023
3i - Stranieri - Permesso Di Soggiorno - Rigetto Istanza Rilascio
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Un cittadino straniero ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenere l'annullamento di un provvedimento di rigetto emesso dalla Questura di Milano il 25 febbraio 2019. Il provvedimento impugnato riguardava il rifiuto di rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, identificato con il numero 8654/2018. Il ricorso è stato iscritto a registro il 2019 e discusso in udienza il 5 luglio 2023, ovvero quasi quattro anni dopo l'emissione del provvedimento amministrativo contestato. Tra il momento del rigetto e quello della discussione in giudizio è trascorso un arco temporale significativo, durante il quale la situazione fattuale e giuridica del ricorrente poteva essere mutata sostanzialmente.
Il quadro normativo
La materia del permesso di soggiorno per lavoro è disciplinata dal testo unico sull'immigrazione, che fissa le condizioni sostanziali e procedurali per il rilascio di tale titolo. La Questura è l'autorità competente a decidere sulle istanze relative ai permessi di soggiorno e può rifiutare il rilascio qualora non sussistano i requisiti legali prescritti. Il ricorso amministrativo per l'annullamento di provvedimenti della Questura rientra nella giurisdizione dei Tribunali Amministrativi Regionali. Nel procedimento amministrativo rimangono fermi i principi generali della legittimazione processuale, dell'interesse ad agire e della procedibilità formale del ricorso.
La questione giuridica
La controversia riguardava se il provvedimento di rigetto dell'istanza di permesso di soggiorno fosse legittimo e se il ricorrente avesse titolo per ottenerne l'annullamento. Sotteso alla controversia era il diritto dello straniero lavoratore a ottenere il riconoscimento della sua posizione mediante l'idoneo titolo di soggiorno, diritto che presuppone la sussistenza dei requisiti di legge e del relativo interesse giuridicamente rilevante al momento della decisione. La complessità della questione consisteva nel verificare se il ricorso potesse ancora esplicare effetti utili dopo il decorso di quattro anni dal rigetto originario.
La motivazione del giudice
Il tribunale ha esaminato la posizione del ricorrente sotto il profilo della procedibilità del ricorso e ha ritenuto che sussistessero elementi per dichiarare il ricorso improcedibile. Sebbene il testo della sentenza non esponga diffusamente la motivazione, l'improcedibilità è stata dichiarata presumibilmente per venir meno dell'interesse ad agire o per sopravvenuta carenza di utilità della sentenza. La dichiarazione di improcedibilità costituisce una pronuncia di rito che non entra nel merito della questione, escludendo già in fase preliminare la possibilità di una decisione sulla fondatezza della pretesa del ricorrente. Nel corso di quattro anni, infatti, la situazione della parte poteva essere radicalmente mutata, estinguendosi il concreto interesse alla pronuncia.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha dichiarato il ricorso improcedibile, negando in tal modo ogni pronuncia nel merito circa la legittimità del provvedimento di rigetto. Le spese processuali sono state compensate fra le parti. La sentenza è stata sottoposta a esecuzione da parte dell'autorità amministrativa secondo i termini di legge. Le generalità del ricorrente sono state oscurate a protezione dei suoi diritti e della dignità personale, in conformità alle norme sulla privacy.
Massima
La dichiarazione di improcedibilità del ricorso amministrativo avverso un provvedimento di rifiuto di permesso di soggiorno per lavoro sussiste quando, al momento della decisione, sia venuta meno la concretezza dell'interesse giuridico della parte a ottenere l'annullamento del provvedimento, quale può accadere per il decorso del tempo e le mutate condizioni di fatto del ricorrente. Testo integrale completo della sentenza Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione Quarta, ha pronunciato la presente sentenza. Nella causa è stato ricorrente un cittadino straniero, omissis, rappresentato dall'avvocato Manuela Magliulo con domicilio a Milano, contro il Ministero dell'Interno, rappresentato dall'Avvocatura dello Stato di Milano, e contro la Questura di Milano. Il ricorso, iscritto al numero 1687 del 2019, riguardava l'annullamento del provvedimento di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro numero 8654/2018, emesso il 25 febbraio 2019 dalla Questura di Milano. L'udienza di discussione si è svolta il 5 luglio 2023 mediante collegamento da remoto in videoconferenza, innanzi al collegio composto dal Presidente Gabriele Nunziata, dal Consigliere Antonio De Vita e dalla Referendaria Martina Arrivi, estensore. Visti il ricorso e i relativi allegati, l'atto di costituzione del Ministero dell'Interno e tutti gli atti della causa, il Tribunale, definitivamente pronunciando sul ricorso, lo ha dichiarato improcedibile. Le spese processuali sono state compensate. La sentenza è stata ordinata all'esecuzione dall'autorità amministrativa. Ritenendo sussistenti i presupposti di protezione dei dati personali secondo il decreto legislativo 196 del 2003 e il Regolamento europeo 2016/679, il Tribunale ha disposto l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente. La sentenza è stata pronunciata nella camera di consiglio del 5 luglio 2023 in Milano secondo i procedimenti previsti dal codice di procedura amministrativa.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Antonio De Vita, Consigliere Martina Arrivi, Referendario, Estensore per l'annullamento del provvedimento di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro (n. identificativo di riferimento 8654/2018 Imm. Id 626449) emesso il 25 febbraio 2019 dalla Questura di Milano. sul ricorso numero di registro generale 1687 del 2019, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Manuela Magliulo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso il suo studio in Milano, via Luigi Settembrini n. 7; Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Milano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico ex lege in Milano, via Freguglia n. 1; Questura di Milano, non costituita in giudizio; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza di smaltimento del giorno 5 luglio 2023, svolta ai sensi dell'art. 87, co. 4 bis, cod. proc. amm. e dell'art. 13 quater delle norme di attuazione al cod. proc. amm., la dott.ssa Martina Arrivi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'art. 52, co. 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e agli artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 5 luglio 2023, mediante collegamento da remoto in videoconferenza ex artt. 87, co. 4 bis, cod. proc. amm. e 13 quater delle norme di attuazione al cod. proc. amm., con l'intervento dei magistrati:
Approfondisci
Blog
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?
Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.
Registrati gratis →