Sentenza n. 202301057/2023
2c - Edilizia - Abusi - Ordinanza Adeguamento Recinzione
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Una società, inizialmente denominata Parsimpex Group Srl e poi subentrata da Cyrox Holding S.r.l., aveva realizzato una recinzione su un'area immobiliare ubicata nel territorio del Comune di Segrate senza ottenere il necessario titolo edilizio. Tale recinzione insisteva sui lati est e sud della proprietà e creava interferenze con le uscite di sicurezza della proprietà confinante, situata sul lato ovest. Sulla medesima area erano state inoltre realizzate opere strutturali di cui non era stata documentata l'idoneità statica. Contestualmente, la società aveva occupato uno spazio che, secondo la pianificazione comunale, doveva destinato a parcheggio pubblico per una superficie non inferiore a 335,83 metri quadrati, impedendo di fatto il corretto utilizzo da parte della collettività. Questo quadro fattuale ha indotto l'amministrazione comunale a emettere un'ordinanza dirigenziale volta a ripristinare la legalità nell'uso del territorio.
Il quadro normativo
La controversia si colloca nel settore del diritto amministrativo dell'edilizia e dell'urbanistica, dove trova applicazione il Regolamento Edilizio del Comune di Segrate, in particolare l'articolo 61 che fissa specifici requisiti tecnici per la realizzazione di recinzioni e opere affini. Le disposizioni normative in materia prevedono che qualunque intervento edilizio rilevante sul territorio debba essere preceduto dal rilascio di titoli abilitativi da parte dell'amministrazione comunale, con conseguente obbligo di verificazione della stabilità statica delle strutture realizzate. Inoltre, le norme urbanistiche ordinano che le aree pubblicamente destinate a parcheggio debbano effettivamente rimanere disponibili e fruibili dalla collettività, senza che possano essere occupate illegittimamente da soggetti privati. Il potere amministrativo di ordinanza trova il suo fondamento normativo nella necessità di tutelare la legalità urbanistica e la sicurezza pubblica.
La questione giuridica
Il ricorso sollevava questioni rilevanti in ordine alla legittimità dell'ordinanza dirigenziale emessa dal Comune, probabilmente contestando sia il presupposto della violazione normativa sia l'adeguatezza e proporzionalità delle prescrizioni imposte. La società ricorrente avrebbe potuto sostenere che la recinzione non costituisse un'opera edilizia rilevante, oppure che i tempi di adeguamento fissati fossero irragionevolmente brevi, o ancora che l'ordinanza non fosse stata preceduta dalle opportune cautele procedurali. Centrale era inoltre la questione della legittimità dell'obbligo di ripristino della fruibilità pubblica del parcheggio, in quanto comportante il recupero di una porzione significativa della proprietà privata della ricorrente. La controversia toccava dunque il delicato equilibrio tra i diritti proprietari individuali e i vincoli di interesse pubblico nel governo del territorio.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale, sebbene non abbia esplicitato nella motivazione allegata gli argomenti analitici delle proprie conclusioni, ha ritenuto di respingere il ricorso, accogliendo implicitamente tutte le ragioni addotte dal Comune di Segrate. Il collegio ha verosimilmente considerato che l'ordinanza si fondasse su presupposti di fatto accertati e che il Comune avesse agito nell'esercizio di un suo potere amministrativo legittimo, a tutela della legalità urbanistica e dell'interesse pubblico connesso alla disponibilità della aree a parcheggio. Il giudice amministrativo non ha rilevato profili di illegittimità procedurale né ha ritenuto che le prescrizioni imposte fossero sproporzionate rispetto all'obiettivo di ripristinare la conformità urbanistica e edilizia della proprietà. La conferma della ordinanza configura una scelta netta a favore dell'operato amministrativo.
La decisione
Il TAR Lombardia respinge integralmente il ricorso presentato da Cyrox Holding S.r.l. contro l'ordinanza n. 1 del 12 gennaio 2022, confermandone così la piena efficacia. Di conseguenza, rimangono in capo alla società ricorrente tutti gli obblighi ivi prescritti: l'adeguamento della recinzione realizzata senza titolo, la trasmissione di perizia statica, e il ripristino della fruibilità pubblica dell'area a parcheggio. La ricorrente è inoltre condannata al pagamento a carico del Comune di Segrate di euro 2.000,00 a titolo di spese di lite, oltre gli accessori di legge nella misura del 15% per spese generali ed oneri riflessi. L'ordinanza mantiene la sua efficacia esecutiva e vincolatività.
Massima
L'amministrazione comunale legittimamente ordina l'adeguamento e l'adeguatezza di opere realizzate senza titolo edilizio e il ripristino della fruibilità pubblica di aree destinate a parcheggio pubblico mediante ordinanza dirigenziale, incontrando tutela giurisdizionale quando la ricorrente non provi illegittimità procedurali o violazioni sostanziali dei criteri di ragionevolezza e proporzionalità.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Maria Ada Russo, Presidente Giovanni Zucchini, Consigliere, Estensore Laura Patelli, Primo Referendario per l'annullamento dell'ordinanza dirigenziale n. 1 emessa dalla Direzione Territorio Sviluppo Economico – Sezione Sviluppo del Territorio – del Comune di Segrate, in data 12 gennaio 2022, protocollo n. 1200/2022 del 13 gennaio 2022, notificata il 13 gennaio 2022, via pec, alla Società Parsimpex Group Srl, dante causa dell'attuale ricorrente, con cui si obbliga l'“adeguamento della recinzione realizzata senza titolo edilizio posta sul lato est e sud della proprietà affinché consenta la corretta fruizione delle uscite di sicurezza della proprietà confinante sul lato ovest e soddisfi inoltre i requisiti imposti dall'articolo n. 61 del vigente Regolamento Edilizio, trasmettendo inoltre perizia di idoneità statica relativa alle opere strutturali realizzate” nonché di realizzare e consentire la corretta fruizione pubblica delle aree adibite a parcheggio pubblico in misura non inferiore a 335,83 mq, il tutto entro e non oltre 30 giorni dalla data di notifica del medesimo provvedimento ivi impugnato e di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto e/o successivo e/o comunque connesso o che sia in rapporto di correlazione con l'atto richiamato ancorché il contenuto sia allo stato sconosciuto. sul ricorso numero di registro generale 655 del 2022, proposto da Cyrox Holding S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Francesco Garghentini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Comune di Segrate, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Massimiliano Precetti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Segrate; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 18 aprile 2023 il dott. Giovanni Zucchini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Condanna la società ricorrente al pagamento a favore del Comune di Segrate delle spese di lite, che liquida in euro 2.000,00 (duemila/00) oltre accessori di legge (spese generali nella misura del 15% ed oneri riflessi, cfr. Cassazione Civile, Sezioni Unite, ordinanza n. 3592/2023). Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 18 aprile 2023 con l'intervento dei magistrati:
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