Tar Lombardia - MilanoSEZIONE TERZAAccolto

Sentenza n. 202301949/2023

3i (art.2/3 Decr. Pres. N. 1/2021) - Immigrazione - Istanza Conversione Permesso Di Soggiorno - Rigetto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un cittadino straniero aveva presentato istanza alla Prefettura di Sondrio per ottenere la conversione del proprio Permesso di Soggiorno secondo il modello VB, sulla base di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 dicembre 2021. La Prefettura competente ha successivamente rigettato la domanda con un decreto motivato, negando al ricorrente il diritto alla conversione richiesta. Il ricorrente, ritenendo il provvedimento illegittimo e contrario alle vigenti normative in materia di soggiorno di stranieri, ha proposto ricorso amministrativo presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, chiedendo l'annullamento del decreto di rigetto e il riconoscimento del diritto alla conversione del permesso di soggiorno nelle forme previste dalla normativa applicabile al caso.

Il quadro normativo

La materia dei permessi di soggiorno è disciplinata dal Testo Unico sull'Immigrazione, dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998 numero 286, che definisce i titoli che consentono lo soggiorno legale nel territorio italiano e le procedure amministrative che le prefetture devono seguire nell'esame delle relative domande. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2021 ha introdotto specifiche modalità di conversione e di estensione dei permessi di soggiorno secondo determinate categorie, tra le quali il modello VB riferibile a particolari condizioni personali e giuridiche del soggiornante. Le prefetture, nella loro qualità di amministrazioni periferiche dello Stato, esercitano funzioni delegatarie nella valutazione delle istanze di conversione, operando in conformità al principio di legalità e secondo i criteri e le procedure preventivamente stabiliti dalle direttive ministeriali.

La questione giuridica

Il punto controverso riguardava la corretta interpretazione e applicazione della normativa sulla conversione dei permessi di soggiorno secondo il modello VB, con particolare riferimento ai presupposti sostanziali e procedurali che la Prefettura di Sondrio doveva accertare nell'esaminare la domanda del ricorrente. La rilevanza giuridica della questione derivava dal fatto che il diritto allo soggiorno legale è strettamente connesso al godimento di ulteriori diritti fondamentali dell'individuo, quali l'accesso al lavoro, all'istruzione, all'assistenza sanitaria e alla tutela della dignità personale. La controversia poneva dunque il problema se il rifiuto della Prefettura fosse stato legittimamente motivato e basato su una corretta interpretazione della disciplina applicabile, oppure se costituisse un'illegittima restrizione del diritto del ricorrente alla conversione del permesso.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto che il ricorso fosse fondato nei suoi elementi essenziali e che il ricorrente avesse dimostrato l'illegittimità del provvedimento prefettizio attraverso la dimostrazione che sussistevano i presupposti richiesti dalla normativa per la conversione del permesso di soggiorno secondo il modello VB. La decisione del collegio si è basata sulla verifica che la Prefettura, nel rigettare la domanda, non aveva correttamente valutato le circostanze di fatto e di diritto proprie del caso, oppure aveva operato una disapplicazione della disciplina normativa pertinente. Il giudice amministrativo ha inoltre considerato che l'amministrazione, nell'esercizio dei propri poteri discrezionali, è comunque vincolata al rispetto della legge e non può arbitrariamente negare diritti quando i presupposti normativi per il loro riconoscimento siano effettivamente ricorrenti. Nella prospettiva del giudice, la rimozione dell'illegittimità poteva avvenire soltanto attraverso l'accoglimento del ricorso e l'annullamento del provvedimento viziato.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha accolto interamente il ricorso del cittadino straniero, annullando il decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio nella parte in cui negava la conversione del Permesso di Soggiorno modello VB. Ha inoltre confermato l'ammissione al gratuito patrocinio già accordata al ricorrente, riconoscendo il suo status di persona priva di adeguate risorse economiche per sostenere le spese del procedimento. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, secondo la regola ordinaria applicabile nei procedimenti amministrativi. La sentenza ordina infine all'autorità amministrativa di provvedere all'esecuzione della sentenza medesima, intendendo con ciò che la Prefettura di Sondrio dovrà procedere al rilascio della conversione del permesso di soggiorno sulla base delle previsioni normative applicabili.

Massima

L'amministrazione pubblica non può arbitrariamente rifiutare la conversione di un permesso di soggiorno quando il richiedente dimostri il ricorrere legale dei presupposti normativi per l'accoglimento della domanda, essendo tale negazione illegittima e suscettibile di annullamento in sede giurisdizionale amministrativa. Testo integrale completo della sentenza Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA nella camera di consiglio del giorno 16 maggio 2023 con l'intervento dei magistrati Marco Bignami in qualità di Presidente, Stefano Celeste Cozzi come Consigliere, e Anna Corrado come Consigliere Estensore. La sentenza accoglie il ricorso numero 3277 del 2022 proposto da un cittadino straniero rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanni Arduini contro il decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno modello VB ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21 dicembre 2021. Parte convenuta è il Ministero dell'Interno, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato. Nel dispositivo il Tribunale accoglie il ricorso nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione, annullando così il provvedimento prefettizio impugnato. Conferma l'ammissione al gratuito patrocinio del ricorrente e dichiara le spese compensate tra le parti. Il Tribunale ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa, obbligando in tal modo la Prefettura a dare esecuzione al provvedimento giurisdizionale mediante il rilascio della conversione del permesso di soggiorno al ricorrente secondo quanto previsto dalla normativa applicabile. Il collegio ha ritenuto inoltre che sussistessero i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 numero 196 e dell'articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 sulla protezione dei dati, per cui ha mandato alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità e di qualsiasi altro dato idoneo a identificare il ricorrente, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata. La sentenza è stata pronunciata con esito di accoglimento del ricorso amministrativo proposto.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Marco Bignami,	Presidente
Stefano Celeste Cozzi,	Consigliere
Anna Corrado,	Consigliere, Estensore
per l'annullamento
del decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno - modello VB ai sensi del DPCM 21/12/2021 (cod. Pratica -OMISSIS-).
sul ricorso numero di registro generale 3277 del 2022, proposto da
-OMISSIS- -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanni Arduini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, domiciliataria ex lege in Milano, via Freguglia, 1;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 16 maggio 2023 la dott.ssa Anna Corrado e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione.
Conferma l’ammissione al gratuito patrocinio del ricorrente.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare parte ricorrente.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 16 maggio 2023 con l'intervento dei magistrati:

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