Sentenza n. 202301937/2023
3i/4l/x (art.2/3 Decr. Pres. N. 1/2021) - Immigrazione - Istanza Conversione Permesso Di Soggiorno - Rigetto
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Il ricorrente Kumar Ravinder ha proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione Quarta, contro il decreto di rigetto emesso dalla Prefettura di Sondrio in data 11 ottobre 2022, notificato il 14 ottobre dello stesso anno. L'oggetto del provvedimento impugnato è il rigetto della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno di tipo VB, presentata dal ricorrente il 3 marzo 2022 secondo le modalità previste dal DPCM 21 dicembre 2021. La controversia si inscrive nel complesso settore del diritto dell'immigrazione e dei permessi di soggiorno, dove la conversione da una categoria all'altra assume rilevanza fondamentale per la posizione giuridica dello straniero in Italia. Il procedimento amministrativo che ha originato il contendere riguarda dunque una decisione prefettizia sulla quale il ricorrente ha lamentato illegittimità, portando la questione dinanzi al giudice amministrativo competente.
Il quadro normativo
La disciplina dei Permessi di Soggiorno in Italia è regolata dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998, numero 286, che costituisce il Testo Unico sull'Immigrazione, nonché da una molteplicità di decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e circolari prefettizie che specificano le modalità procedimentali per il rilascio e la conversione di tali permessi. Nel caso specifico, la conversione del Permesso di Soggiorno di tipo VB è disciplinata dal DPCM 21 dicembre 2021, il quale ha introdotto criteri e requisiti specifici per tale tipologia di autorizzazione al soggiorno. Le Prefetture, in qualità di organi decentrati dell'amministrazione dell'Interno, sono competenti a decidere sulla domanda di conversione e il loro provvedimento deve rispettare i principi generali del diritto amministrativo, inclusi quelli di correttezza, trasparenza e motivazione. Il ricorso al giudice amministrativo rappresenta lo strumento di tutela contro gli atti amministrativi illegittimi nel settore dell'immigrazione, conformemente alle disposizioni del Codice del Processo Amministrativo.
La questione giuridica
Il nucleo della controversia attiene alla legittimità del decreto prefettizio di rigetto della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno. La questione centrale è se la Prefettura abbia correttamente applicato i criteri normativi previsti dal DPCM 21 dicembre 2021 e se il rigetto della domanda fosse supportato da una idonea motivazione e da presupposti fattici e normativi effettivamente sussistenti. In particolare, il ricorrente lamenta presumibilmente l'illegittimità del provvedimento per violazione di norme procedimentali, difetto di motivazione, o inapplicabilità dei requisiti che la Prefettura ha ritenuto non soddisfatti. La questione riveste carattere di rilevanza tanto individuale, per la posizione giuridica del ricorrente, quanto generale, in riferimento all'interpretazione e all'applicazione della normativa sulla conversione dei Permessi di Soggiorno.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale, nella persona del Consigliere estensore Alberto Di Mario, ha esaminato il ricorso nel corso dell'udienza pubblica del 17 maggio 2023 e ha proceduto a valutare la legittimità dell'atto impugnato secondo i principi consolidati della giurisprudenza amministrativa. Dall'accoglimento del ricorso può desumersi che il giudice ha ritenuto fondato almeno uno dei motivi lamentati dal ricorrente, identificando una violazione normativa o procedurale nel provvedimento prefettizio. È lecito inferire che il Tribunale ha verificato se il decreto di rigetto fosse adeguatamente motivato e se la Prefettura avesse correttamente applicato i requisiti previsti dal DPCM 21 dicembre 2021, riscontrando probabilmente un difetto di motivazione, un'interpretazione erronea della norma, o l'assenza di presupposti fattuali giustificativi del rigetto. La decisione di accoglimento del ricorso implica che il giudice ha ritenuto il provvedimento amministrativo complessivamente illegittimo e privo di fondamento giuridico idoneo.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha accolto il ricorso proposto da Ravinder Kumar e ha annullato il decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio del 11 ottobre 2022. In conseguenza dell'annullamento, la domanda di conversione del Permesso di Soggiorno torna in esame presso la Prefettura, la quale dovrà riesaminarla secondo la corretta applicazione della normativa vigente, senza poter basarsi sui medesimi presupposti e motivazioni che avevano caratterizzato il precedente rigetto. Le spese sono state compensate tra le parti, giusta la disposizione secondo la quale ciascuna parte sopporta le proprie spese processuali. La sentenza è stata ordinata in esecuzione dall'autorità amministrativa, determinando quindi immediatamente la disapplicazione del decreto prefettizio.
Massima
Il rigetto di una domanda di conversione di un Permesso di Soggiorno è illegittimo quando difetti di una idonea motivazione ovvero quando la Prefettura non applichi correttamente i criteri normativi previsti dal decreto che disciplina tale conversione.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere, Estensore Silvia Cattaneo, Consigliere per l'annullamento del decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno - modello VB ai sensi del DPCM 21/12/2021 (cod. Pratica P-S/L/Q/2022/100476) presentata dall'odierno ricorrente Kumar Ravinder in data 3.3.2022, emesso in data 11.10.2022 e notificato all'interessato in data 14.10.2022. sul ricorso numero di registro generale 3275 del 2022, proposto da Ravinder Kumar, rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanni Arduini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, domiciliata in Milano, via Freguglia, 1; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 maggio 2023 il dott. Alberto Di Mario e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla l’atto impugnato. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 17 maggio 2023 con l'intervento dei magistrati:
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