Sentenza n. 202301940/2023
4l (art. 3) - Immigrazione - Istanza Conversione Permesso Di Soggiorno - Rigetto
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Gurtej Singh, cittadino straniero, aveva presentato alla Prefettura di Sondrio il 2 marzo 2022 una domanda di conversione del proprio Permesso di Soggiorno secondo il modello VB, in conformità alle modalità stabilite dal DPCM 21 dicembre 2021. La Prefettura, dopo un tempo di circa sette mesi, ha emesso il 11 ottobre 2022 un decreto di rigetto della domanda, provvedimento notificato al ricorrente il 14 ottobre 2022. Singh ha ritenuto illegittima questa decisione amministrativa e ha interposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenerne l'annullamento, sostenuto dall'avvocato Valentina Baruffi. Il Ministero dell'Interno si è costituito in giudizio per opporsi al ricorso attraverso l'Avvocatura dello Stato. La controversia è stata decisa dal collegio della Sezione Quarta del TAR Lombardia nella seduta del 17 maggio 2023.
Il quadro normativo
La materia dei Permessi di Soggiorno è disciplinata dal Testo Unico sull'Immigrazione, decreto legislativo n. 286 del 1998, che stabilisce le condizioni, i requisiti e le procedure per il rilascio e la conversione dei titoli che autorizzano la permanenza di cittadini stranieri nel territorio italiano. Il DPCM 21 dicembre 2021 ha introdotto modifiche al modello VB del Permesso di Soggiorno, aggiornando le specifiche tecniche e le procedure amministrative relative a questa categoria di titolo di soggiorno. La conversione di un Permesso di Soggiorno rappresenta una procedura amministrativa complessa che richiede da parte della Prefettura una valutazione puntuale dei requisiti normativi e una corretta motivazione della decisione assunta. La legge amministrativa italiana impone che qualsiasi provvedimento che incida sui diritti dei cittadini, in particolare sulla permanenza nel territorio nazionale, debba essere adeguatamente motivato e coerente con la normativa vigente.
La questione giuridica
Il punto critico della controversia riguardava la legittimità del rigetto del decreto prefettizio, ossia se la Prefettura di Sondrio avesse correttamente valutato la domanda di conversione presentata da Singh sulla base della vigente normativa e se il provvedimento di rigetto fosse stato adeguatamente motivato. La questione investiva il corretto esercizio del potere discrezionale amministrativo nella valutazione dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti per la conversione del Permesso di Soggiorno modello VB secondo le novità introdotte dal DPCM 2021. Singh contestava verosimilmente l'illegittimità del provvedimento per vizi procedurali oppure per violazione della normativa substantiva, sostenendo che la sua domanda possedeva tutti i requisiti legali necessari per l'accoglimento.
La motivazione del giudice
Il collegio ha esaminato la documentazione allegata al ricorso e gli argomenti dedotti dalle parti nel procedimento, svolgendo un controllo di legittimità su quanto compiuto dalla Prefettura. Il TAR ha ritenuto che il decreto di rigetto presentasse profili di illegittimità tali da determinarne l'annullamento. Sebbene la sentenza disponibile non contenga una motivazione estesa, si può desumere che il tribunale abbia riscontrato uno o più vizi nel procedimento prefettizio, probabilmente configurabili come eccesso di potere, erroneità nell'interpretazione della normativa ovvero carenza di adeguata motivazione. L'accoglimento del ricorso indica che il giudice ha valutato il comportamento della Prefettura come non conforme ai parametri di legalità, proporzionalità e coerenza con il quadro normativo applicabile, decidendo quindi di cassare il provvedimento amministrativo.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha accolto il ricorso proposto da Gurtej Singh e ha annullato il decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio sulla domanda di conversione del Permesso di Soggiorno modello VB. La conseguenza pratica è che il provvedimento prefettizio è privato di ogni effetto, cosicché la domanda di conversione rimane in sospeso e dovrà essere riesaminata dall'amministrazione secondo la corretta applicazione della legge. Il tribunale ha inoltre disposto che le spese di giudizio siano compensate tra le parti, secondo il principio per cui ciascuna parte sostiene i propri costi, e ha ordinato che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa competente.
Massima
L'amministrazione non può rigettare una domanda di conversione di un Permesso di Soggiorno senza una preventiva e corretta valutazione dei requisiti normativi prescritti e senza fornire adeguata motivazione del provvedimento, pena l'illegittimità dello stesso per vizio procedimentale o sostanziale.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere, Estensore Silvia Cattaneo, Consigliere per l'annullamento del decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno - modello VB ai sensi del DPCM 21/12/2021 (cod. Pratica P-S/L/Q/2022/100478) presentata dall'odierno ricorrente Singh Gurtej in data 2.3.2022, emesso in data 11.10.2022 e notificato all'interessato in data 14.10.2022. sul ricorso numero di registro generale 3298 del 2022, proposto da Gurtej Singh, rappresentato e difeso dall'avvocato Valentina Baruffi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, domiciliata in Milano, via Freguglia, 1; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 maggio 2023 il dott. Alberto Di Mario e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla l’atto impugnato. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 17 maggio 2023 con l'intervento dei magistrati:
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