Sentenza n. 202301934/2023
4l (art. 3) - Immigrazione - Istanza Conversione Permesso Di Soggiorno - Rigetto
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Sahil Chahal, cittadino straniero residente in provincia di Sondrio, aveva presentato domanda formale alla Prefettura di Sondrio il 3 marzo 2022 per ottenere la conversione del proprio Permesso di Soggiorno secondo il modello VB, previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2021. La Prefettura con decreto emesso l'11 ottobre 2022 e notificato il 14 ottobre 2022 ha rigettato integralmente la domanda di conversione. Dinanzi al provvedimento amministrativo restrittivo, il ricorrente ha proposto ricorso gerarchico-amministrativo al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, contestando la legittimità del rigetto e chiedendo l'annullamento del decreto prefettizio. Il ricorso è stato discusso in pubblica udienza il 17 maggio 2023 davanti alla Sezione Quarta del TAR con la partecipazione degli avvocati delle parti.
Il quadro normativo
La materia è disciplinata dal DPCM 21 dicembre 2021, che ha introdotto disposizioni straordinarie e procedure semplificate per la conversione e il rilascio di permessi di soggiorno in formato sintetico, modello VB, in relazione a situazioni di emergenza umanitaria. La normativa sull'immigrazione rientra nella competenza esclusiva dello Stato e viene attuata attraverso il sistema prefettizio quale articolazione periferica del Ministero dell'Interno. Le procedure amministrative relative alla concessione, conversione e diniego dei permessi di soggiorno devono rispettare i principi costituzionali di legalità sostanziale, trasparenza, adeguata motivazione e correttezza procedimentale, nonché il diritto comunitario sulla libera circolazione ove applicabile. L'amministrazione è obbligata a fornire chiare e specifiche ragioni nel caso di reiezione di istanze, secondo quanto previsto dall'articolo 3 della legge 241 del 1990.
La questione giuridica
Il nodo controverso riguardava la legittimità del rigetto formulato dalla Prefettura di Sondrio alla domanda di conversione del permesso di soggiorno secondo le modalità previste dal DPCM 21 dicembre 2021. In particolare, era in discussione se la Prefettura avesse correttamente motivato il diniego, applicato correttamente la disciplina normativa emergenziale, e se fossero effettivamente sussistenti i presupposti legali per il rigetto oppure se il rigetto fosse affetto da vizi procedimentali o sostanziali. La questione toccava dunque la corretta applicazione del decreto emergenziale e il rispetto dei diritti procedurali dell'istante nel contesto delle procedure amministrative di conversione dei permessi di soggiorno.
La motivazione del giudice
Pur non essendo estesamente motivata nella parte dispositiva qui riportata, secondo quanto desumibile dall'esito dell'accoglimento del ricorso, il collegio del TAR ha ritenuto che il decreto di rigetto della Prefettura fosse affetto da vizi di legittimità rilevanti. Il tribunale ha verosimilmente accertato che la Prefettura non aveva fornito una motivazione adeguata e sufficientemente articolata del diniego, oppure aveva applicato erroneamente la disciplina prevista dal DPCM 21 dicembre 2021 in tema di criteri di conversione, o ancora aveva commesso errori di valutazione nel procedimento istruttorio che avrebbero dovuto portare all'accoglimento della domanda. L'accoglimento integrale del ricorso segnala che il TAR ha ritenuto il vizio del provvedimento impugnato di tale gravità da giustificare l'annullamento senza rinvio.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione quarta, ha accolto interamente il ricorso proposto da Sahil Chahal e ha annullato il decreto di rigetto emesso dalla Prefettura di Sondrio il 11 ottobre 2022. La sentenza ordina all'amministrazione prefettizia di provvedere all'esecuzione della decisione giudiziale, dunque di riesaminare la domanda di conversione del permesso di soggiorno del ricorrente secondo le corrette modalità procedimentali e normative. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti, il che significa che ciascuna sostiene le proprie spese.
Massima
La Prefettura nell'esercizio dei poteri amministrativi concernenti la conversione di permessi di soggiorno deve osservare i principi di legittimità procedurale, adeguata motivazione e corretta applicazione della normativa emergenziale, restando sottoposta al sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo in caso di violazione di tali doveri.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere, Estensore Silvia Cattaneo, Consigliere per l'annullamento del decreto di rigetto della Prefettura di Sondrio della domanda di conversione del Permesso di Soggiorno - modello VB ai sensi del DPCM 21/12/2021 (cod. Pratica P-S/L/Q/2022/100478) presentata dall'odierno ricorrente CHAHAL SAHIL in data 3.3.2022, emesso in data 11.10.2022 e notificato all'interessato in data 14.10.2022. sul ricorso numero di registro generale 3294 del 2022, proposto da Sahil Chahal, rappresentato e difeso dall'avvocato Valentina Baruffi, con domicilio con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, domiciliata in Milano, via Freguglia, 1; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 maggio 2023 il dott. Alberto Di Mario e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla l’atto impugnato. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 17 maggio 2023 con l'intervento dei magistrati:
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