Tar Lombardia - MilanoSEZIONE TERZAInammissibile

Sentenza n. 202300960/2023

Ambiente - Valutazione Ambientale Strategica - Piano Cave Della Provincia Di Pavia

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Monier S.p.A., società presumibilmente operante nel settore estrattivo e delle cave, ha proposto ricorso davanti al TAR della Lombardia impugnando il processo di valutazione e aggiornamento del Piano cave della Provincia di Pavia. In primo luogo ha ricorso contro la deliberazione del Consiglio provinciale numero 27 del 6 aprile 2016, che approvava la proposta di adozione del Piano cave con annessa valutazione ambientale strategica e valutazione di incidenza. Successivamente, con motivi aggiunti, ha impugnato anche la deliberazione regionale numero X/1492 dell'11 aprile 2017, che ha definitivamente aggiornato e approvato il medesimo Piano cave. La ricorrente contestava le procedure e gli atti connessi al processo decisionale che avrebbe dovuto determinare l'assetto delle aree destinate all'estrazione di materiali nella provincia pavese.

Il quadro normativo

La materia è disciplinata dalla direttiva europea 2001/42/CE e dal decreto legislativo numero 152 del 2006, che prevedono l'obbligo della valutazione ambientale strategica per piani e programmi pubblici che possono avere effetti significativi sull'ambiente. La Valutazione Ambientale Strategica costituisce uno strumento di procedimentalizzazione obbligatoria finalizzato a garantire la considerazione degli impatti ambientali già nella fase decisionale della pianificazione. Nel caso dei piani cave, si aggiungono le disposizioni sulla pianificazione territoriale provinciale e le norme sulla estrazione di minerali, nonché il diritto dei cittadini e delle imprese interessate di partecipare ai procedimenti amministrativi secondo i principi di trasparenza e correttezza procedimentale. Le deliberazioni sono sottoposte al controllo di legittimità del giudice amministrativo nei casi di vizio procedimentale, motivazionale o di errore nella valutazione della fattispecie di legge.

La questione giuridica

Il giudice doveva pronunciarsi sulla regolarità sia della deliberazione provinciale che di quella regionale dal punto di vista procedimentale e motivazionale. La controversia riguardava la validità del processo attraverso cui la pubblica amministrazione aveva condotto la valutazione ambientale strategica e aveva adottato le decisioni connesse all'aggiornamento del Piano cave, nonché il rispetto dei diritti procedimentali della ricorrente. In particolare, era in gioco la corretta osservanza delle fasi procedimentali previste dalla normativa sulla VAS, la adeguatezza della motivazione dell'amministrazione e l'eventuale sussistenza di vizi nella formazione della volontà degli organi decisionali, tanto a livello provinciale quanto regionale.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha sviluppato il proprio ragionamento distinguendo fra i due profili ricorsuali. Per quanto riguarda la deliberazione provinciale originaria, ha ritenuto il ricorso introduttivo improcedibile secondo il resto, verosimilmente per ragioni legate alla decadenza dei termini procedimentali, alla perdita di utilità della decisione a fronte dell'intervento della deliberazione regionale successiva, oppure alla carenza della condizione processuale di procedibilità. Diversamente, con riguardo alla deliberazione regionale adottata successivamente, il collegio giudicante ha ritenuto fondati i motivi aggiunti e ha quindi riconosciuto l'esistenza di un vizio significativo nella deliberazione, determinando l'accoglimento di quella parte del ricorso. Il giudice ha evidentemente ravvisato una irregolarità nella procedura seguita dalla Regione o nella motivazione della deliberazione regionale, pur ritenendo che non tutti gli aspetti contestati nella ricorso originario fossero meritevoli di accoglimento.

La decisione

Il TAR ha annullato la deliberazione regionale numero X/1492 del 2017 relativa all'aggiornamento del Piano cave della Provincia di Pavia nella parte in cui risultava viziata. Ha dichiarato invece improcedibile il resto del ricorso originario e dei motivi aggiunti, significando che le contestazioni non accolte rimangono senza effetto giuridico utile. Le spese processuali sono state compensate fra le parti, ossia ciascuna sostiene i propri costi. La sentenza è stata dichiarata esecutiva, vincolando l'amministrazione a dare attuazione alla decisione del giudice amministrativo, eventualmente con i provvedimenti di adeguamento necessari.

Massima

La Valutazione Ambientale Strategica relativa a piani e programmi pubblici deve essere condotta secondo le forme procedimentali obbligatorie previste dalla normativa europea e nazionale, e l'atto amministrativo che la contiene e la approva è soggetto ad annullamento qualora difetti della motivazione o della procedura ne compromettano la legittimità formale e sostanziale.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Marco Bignami,	Presidente
Stefano Celeste Cozzi,	Consigliere
Roberto Lombardi,	Consigliere, Estensore
per l'annullamento
della deliberazione del Consiglio provinciale della Provincia di Pavia n. 27 del 6 aprile 2016, avente ad oggetto: “Valutazione ambientale strategica, valutazione di incidenza e conseguente adeguamento del piano cave della Provincia di Pavia” (proposta di adozione),
nonché dei documenti facenti parte di tale atto e del parere motivato della VAS assunto in data 3 marzo 2016,
atti impugnati con ricorso introduttivo;
della deliberazione del Consiglio regionale della Lombardia n. X/1492 dell’11 aprile 2017 recante aggiornamento del Piano cave della Provincia di Pavia, in parte qua;
atti impugnati con motivi aggiunti;
nonché di tutti i provvedimenti prodromici e connessi.
sul ricorso numero di registro generale 1685 del 2016, integrato da motivi aggiunti, proposto da
Monier S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Alessandro Ezechieli e Marco Ranalli, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Alessandro Ezechieli in Milano, via Carlo Pisacane, 1
Provincia di Pavia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Silvia Dabusti, con domicilio eletto presso la Segreteria del Tribunale;
Comune di Torrazza Coste, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio
Regione Lombardia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Piera Pujatti, con domicilio digitale come da PEC indicata in atti
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Provincia di Pavia e di Regione Lombardia;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 28 marzo 2023 il dott. Roberto Lombardi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Ii Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso introduttivo e i motivi aggiunti, come in epigrafe proposti:
-accoglie i motivi aggiunti, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, e, per l’effetto, annulla la deliberazione del Consiglio regionale della Lombardia n. X/1492 dell’11 aprile 2017, recante aggiornamento del Piano cave della Provincia di Pavia, in parte qua;
-dichiara per il resto il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti improcedibili.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 28 marzo 2023 con l'intervento dei magistrati:

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