Qual è la differenza tra tasse e imposte?

Tasse e imposte sono due termini che spesso vengono equiparati e confusi. Sono sempre soldi che escono dalle tasse dei contribuenti e finiscono nelle casse dello Stato, ma non sono la stessa cosa. Vediamo più nel dettaglio in cosa si differenziano.

Ultimo aggiornamento: 3/6/2026

differenza tasse imposte

1. La differenza tra tasse e imposte

5. Tasse e imposte: novità

Premesse le differenze fra “imposte” e “tasse”, come sopra delineate, va detto con – a seguito dell’approvazione della c.d. “Legge Bilancio 2022” (legge n. 234/21) – sono state introdotte importanti novità in materia di IRPEF.

E’ stata, infatti, prevista l’introduzione di quattro nuove aliquote per il 2022 e di nuove detrazioni distinte per categorie di reddito: reddito da lavoro dipendente, reddito da pensione e reddito da lavoro autonomo. Corrispondentemente, è stato previsto un nuovo modello di dichiarazione dei redditi che andrà inoltrato ad Agenzia delle Entrate, in via telematica, entro il 30 novembre e che tiene conto delle nuove disposizioni introdotte per l’anno d’imposta 2021.

In particolare, si va dagli adeguamenti del trattamento integrativo e dell’ulteriore detrazione a favore dei lavoratori dipendenti al Superbonus, dal nuovo “bonus musica” per le spese relative alla frequenza di corsi e scuole in tale ambito, quali conservatori e istituti di canto, al credito d’imposta per l’installazione di sistemi di filtraggio e miglioramento qualitativo dell’acqua.

Sono stati anche previsti sia un credito d’imposta per l’acquisto con Iva della prima casa, dedicato agli under 36 ed aumenti per le detrazioni riguardanti spese veterinarie e bonus per spese relative all’acquisto di mobili, sostenute nel 2021.

Inoltre, tra i crediti d’imposta, inseriti nel quadro CR, è stato dato spazio alle nuove codifiche per fruire dei bonus per le spese di sanificazione delle strutture extra alberghiere e di acquisto di dispositivi di protezione e di quelli per i depuratori d’acqua e per la riduzione del consumo di contenitori in plastica.

E ancora, nei quadri relativi al reddito d’impresa è stata prevista l’integrazione del prospetto per l’applicazione della disciplina ACE, per consentire il calcolo della cosiddetta “ACE innovativa”, e sono state recepite le novità in tema di “PatentBox” con la maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software, brevetti industriali, disegni e modelli che siano utilizzati nella propria attività.

La “Legge di Bilancio 2021” ha previsto anche misure volte alla riduzione della pressione fiscale, per la cui migliore comprensione, considerato l’elevato livello di tecnicismo, si rinvia al testo della legge oppure si consiglia un consulto con un professionista del settore.

6. Fonti Normative

    Art. 53 Costituzione

   Compendio di Diritto Tributario, Francesco Tesauro, Utet Giuridica, 2018.

Hai dubbi su diritto tributario e fiscale?

Un avvocato a tua disposizione ogni volta che ti serve

Hai bisogno di assistenza legale? Cartella esattoriale, Ricorso tributario, Consulenza legale online o Studio legale online su AvvocatoFlash: descrivi il tuo problema e ricevi una risposta da un avvocato specializzato entro 24 ore.
Qual è la differenza tra tasse e imposte?
Le imposte sono tributi coattivi imposti dallo Stato senza alcuna prestazione specifica in cambio, mentre le tasse sono somme versate in cambio di servizi specifici forniti dallo Stato. Ad esempio, l'IRPEF è un'imposta perché finanzia la spesa pubblica generale, mentre la TARI è una tassa perché copre i costi dello smaltimento dei rifiuti.
Cosa sono le imposte e come funzionano?
Le imposte sono tributi coattivi imposti da uno Stato, Regione o Comune sulla base della capacità contributiva del cittadino, e generano il gettito fiscale per finanziare i servizi pubblici indivisibili. Si dividono in imposte dirette (IRPEF, IMU, IRAP, IRES) che colpiscono il reddito e il patrimonio, e imposte indirette (IVA, Accise) che colpiscono il consumo e il trasferimento di ricchezza.
Che differenza c'è tra tasse, imposte e contributi?
Tasse, imposte e contributi sono tutti tributi ma con caratteristiche diverse: le tasse finanziano servizi specifici e il cittadino può scegliere di usufruirne o meno, le imposte finanziano la spesa pubblica generale come prelievo coattivo, i contributi sono ibridi perché finanziano servizi specifici ma sono prelievi coattivi. I contributi si versano a enti come INAIL e INPS.
Quali sono le principali tasse in Italia?
Le principali tasse italiane sono la tassa sulla raccolta rifiuti (TARI), le tasse scolastiche e universitarie, la tassa di concessione governativa e la tassa per l'occupazione di aree pubbliche. Ognuna di queste tasse finanzia uno specifico servizio: la TARI copre i costi dello smaltimento dei rifiuti, mentre le tasse scolastiche coprono i costi dell'istruzione pubblica.
Cosa sono i tributi e come si classificano?
I tributi sono prelievi coattivi operati dallo Stato sulla ricchezza dei contribuenti. Si classificano in tre categorie: imposte (tributi senza prestazione specifica), tasse (tributi in cambio di servizi specifici) e contributi (tributi che finanziano servizi specifici con prelievo coattivo). Le funzioni dei tributi sono acquisitiva (finanziare la spesa pubblica), redistributiva (redistribuire la ricchezza) e promozionale (incentivare o disincentivare comportamenti).