Tutto quello che c’è da sapere sull’assegno sociale con particolare attenzione alle novità del 2020: cos’è, qual è l’importo erogato, chi ne ha diritto e come fare per richiederlo.

assegno sociale nel 2020

1. Cos'è l'assegno sociale (ex Pensione Sociale) 

Ancora oggi spesso si sente utilizzare il termine  “pensione sociale” tuttavia questo termine è stato sostituito oramai dal 1° gennaio 1996 dall’assegno sociale.

Ma cos’è l’assegno sociale? E’ quella somma erogata, a seguito di domanda, dall’INPS a chi essenzialmente si trova in condizioni disagiate ed ha raggiunto una determinata età anagrafica (oggi fissata in 67 anni).L’assegno sociale non è collegato ai contributi previdenziali versati, bisogna infatti subito distinguere tra assegno sociale e pensioni minime perché spesso si ingenera confusione.

  • La pensione minima è l’assegno integrativo che l’INPS eroga a chi è già titolare della pensione ma percepisce un importo molto basso. Quindi per poterla ricevere bisogna avere un certo numero di anni di contributi versati ed una specifica età anagrafica.
  • Chi invece non ha gli anni di contributi sufficienti per richiedere la pensione, ma ha un reddito molto basso ed ha raggiunto una certa età anagrafica fissata dalla legge, ha diritto all’assegno sociale.

2. Chi ha diritto all'Assegno Sociale 2020

Come si può immaginare per poter accedere a questo beneficio la legge richiede il possesso di alcuni requisiti, sia soggettivi che oggettivi, che devono essere posseduti contemporaneamente da chi vuole ottenere l’assegno.

Di seguito si indicano i requisiti necessari.

  • Soggetti (chi può chiedere l’assegno sociale):
  1.  cittadini italiani;
  2. stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza
  3. cittadini extracomunitari, rifugiati, titolari di protezione sussidiaria, che sono in possesso del cosiddetto ‘permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo’ (l’ex carta di soggiorno per stranieri)
  • Età (quanti anni deve avere chi richiede l’assegno sociale):
  1.  almeno 67 anni. Questo limite potrebbe variare ad esempio nel 2021, in quanto non è un requisito fisso. Ad esempio nell’anno 2012 l’età era fissata in 65 anni. Requisiti particolari (ulteriori requisiti necessari):
  2. residenza in Italia: effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni in Italia
  3. stato di bisogno economico. Vale a dire che i soggetti devono essere privi di reddito o quasi; ogni anno infatti vengono fissati dei limiti di reddito che danno accesso all’assegno sociale come meglio si dirà al successivo paragrafo

3. Importo Assegno Sociale 2020

L’importo dell’assegno varia di anno in anno, per l’anno 2020 l’importo è stato fissato in € 459,83 mensili. Si consideri ad esempio che l’assegno sociale 2019 era di importo pari ad € 457,99 mentre nell’anno 2017 era pari ad € 448,00.

L’assegno viene erogato per 13 mensilità e non è soggetto alle trattenute IRPEF. Tuttavia questo importo può essere erogato per intero o in misura ridotta, a seconda di diverse variabili, tra cui ad esempio l’importo del reddito del soggetto che lo richiede ed il fatto che il richiedente sia coniugato o meno.

4. Limiti di Reddito per l'Assegno Sociale 2020

I limiti di reddito massimo annuo variano non solo di anno in anno ma, come sopra detto, a seconda se il soggetto richiedente è coniugato o meno.

Per l’anno 2020 i limiti di reddito massimo per accedere all’assegno sono i seguenti:

  • € 5.977,79 annui se il richiedente non è coniugato;
  • € 11.955,58 annui, se il richiedente è coniugato, in questo caso si effettua la somma tra il reddito personale e quello del coniuge.

Per calcolare e verificare il diritto all’assegno vi sono alcuni redditi che devono essere conteggiati (esempio: pensioni di invalidità, assegni alimentari, redditi da terreni e fabbricati, vincite, etc. ) ed altri no (esempio: TFR, indennità di accompagnamento per invalidi civili, casa di abitazione, etc.).

5. Erogazione dell'Assegno Sociale in misura intera o ridotta

L’importo dell’assegno sociale, fissato per il 2020 ad € 459,83 mensili, come abbiamo accennato può essere erogato in misura intera o ridotta a seconda del reddito.

Vediamo quando avviene questa distinzione:

  • richiedente non coniugato

Se il richiedente non ha reddito, allora avrà diritto all’importo dell’assegno in misura intera. Se il reddito invece è superiore a zero, ma inferiore al limite di € 5.977,79, si avrà diritto all’assegno in misura ridotta.

  • richiedente coniugato

I soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore ad € 5.977,79 hanno diritto all’assegno in misura intera. Se invece i soggetti coniugati hanno un reddito familiare compreso tra € 5.977,79 ed € 11.955,58 avranno diritto all’assegno in misura ridotta.

Essenzialmente la riduzione dell’importo dell’assegno sociale si applica in modo che l’importo dell’assegno sommato al reddito della persona non comporti il superamento dell’importo soglia annuo. Quindi per capire a quanto ammonterà l’assegno bisogna fare la differenza tra l’importo del reddito stabilito dalla legge e l’importo del richiedente e dividerlo per 13.

Facciamo un esempio pratico: persona non sposata con reddito annuo di € 4.000,00. Bisogna procedere con il seguente calcolo € 5.977,79 - € 3.000,00 = € 2.977,79/13 = € 229,06, che sarà l’importo dell’assegno mensile.

6. Come fare domanda per Assegno Sociale 2020

L’assegno sociale è una prestazione economica che viene erogata su domanda dell’interessato e non è automatica. La domanda deve essere presentata in modalità telematica ed esistono tre modalità per presentarla: 

  • Sito dell’INPS

In questo caso bisogna essere in possesso delle credenziali, cioè del pin dispositivo per accedere all’area riservata. Da lì si potrà scaricare gratuitamente il modulo di domanda assegno sociale 2020 INPS.

  • Contact Center dell’INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06164164 da rete mobile;
  • Enti di patronato ed ulteriori intermediari dell’INPS.

Alla domanda dovranno essere allegati alcuni documenti come ad esempio:

  1. l’autocertificazione dei dati personali;
  2. la certificazione della residenza e dello stato civile;
  3. la dichiarazione della propria situazione reddituale
  4. la dichiarazione di responsabilità riguardo eventuale ricovero in istituto con retta a carico dello Stato (in questo caso infatti sono previste delle riduzioni dell’importo dell’assegno)

6.1 Cosa fare in caso di rigetto della domanda

Può capitare che la domanda di richiesta dell’assegno venga rigettata. In questo caso se il cittadino ritiene di aver diritto all’assegno, può presentare ricorso.

Bisogna però stare molto attenti alle tempistiche, perché il cittadino ha tempo 90 giorni decorrenti dalla data in cui ha ricevuto la comunicazione di rigetto per presentare ricorso amministrativo al Comitato Provinciale dell’Inps.

7. Quando viene pagato l'assegno 

L’assegno sociale 2020 viene pagato a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda ogni primo giorno del mese.

8. Attenzione alle scadenze

L’assegno sociale è provvisorio ed il possesso dei diversi requisiti richiesti dalla legge (reddito, effettiva residenza etc.) devono essere verificati ogni anno.

Ci sono delle situazioni che possono comportare la sospensione o addirittura la revoca dell’assegno, per cui bisogna stare attenti.

Per fare un esempio l’assegno viene sospeso dall’INPS se il titolare soggiorna all’estero per più di 30 giorni. Dopo un anno dalla sospensione, l’erogazione dell’assegno viene revocata, questo perché questo tipo di assegno non può essere erogato all’estero.
Inoltre si consideri che l’assegno sociale, nel caso muoia il titolare, non è reversibile ai familiari che sopravvivono, a differenza ad esempio della pensione che è reversibile.

Fonti Normative

- Legge 30/04/1969, n. 153 Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale.
- Legge 08/08/1995, n. 335 (art. 3 comma 6): Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare
- Legge 23/12/2000, n. 388 (art. 70): Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).
- Legge 28/12/2001, n. 448 (art. 38): Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002).
- D.L. 25/06/2008, n. 112 (art. 20 comma 10): Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria

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Avv. Roberta Iannettone