Vediamo brevemente quali sono le retribuzioni minime per colf e badanti per l’anno 2020 e cosa succede se ci si avvale di collaboratori domestici in nero.

Quanto costa una badante

1. Qual è la giusta retribuzione per una badante?

Per prima cosa bisogna fornire la definizione di badante. Per badante si intende un lavoratore domestico che presta la sua opera in modo continuativo diretta all’assistenza e alla cura di persone che necessitano assistenza sia per le condizioni di salute che per l’età.

Diversa è la posizione della colf che svolge invece lavori domestici e quindi è adibita prevalentemente alla cura della casa.

2. Quanto costa una badante

La badante è inquadrata nel livello C super se le sue competenze sono relative all’assistenza della persona bisognosa, senza però autonomia decisionale mentre è inquadrata nel livello D super qualora abbia responsabilità, autonomia decisionale e coordinamento delle mansioni di assistenza nella persona.

Le colf, invece, sono inquadrate nel livello A se prive di esperienza , se invece ne hanno, nel livello B.

Una badante costa circa € 1.495,14 se convivente per un anziano non autosufficiente, € 1.353,60 mensili se convivente per un anziano autosufficiente

3. Retribuzioni minime colf e badanti per l’anno 2020

Analizziamo quindi cosa prevede il CCNL lavoro domestico 2020 e qual è lo stipendio minimo per colf e badanti a partire dal 1 gennaio 2020.

A seguito dell’accordo tra le associazioni di categoria ed il Ministero del Lavoro è stato aggiornato lo stipendio minimo di colf e badanti che subirà un aumento tra gli otto e i dieci euro all’anno in base al livello di assunzione.

L’aumento sarà più rilevante per le badanti conviventi .

4. Costo badante a ore o lungo orario

Nel caso di badanti non conviventi la tabella di riferimento non prevede uno stipendio mensile ma solo costi orari.

5. Busta paga colf

Per i lavoratori non conviventi è previsto uno stipendio minimo orario a seconda del livello di inquadramento a partire da € 4,62 ad un massimo di € 8,22.

6. Badanti e colf in nero

E’ altamente sconsigliato avvalersi di collaboratori domestici, sia badanti che colf in nero, in quanto si incorre nella commissione di un reato sanzionabile con pene. 

In primis il datore di lavoro incorre in sanzioni amministrative per mancata o ritardata comunicazione all’INPS dell’assunzione di una persona.

E’ chiaro che è assai difficile che la situazione di un lavoratore come badante o colf in nero venga accertata dall’Agenzia delle Entrate ma, purtroppo, sono le stesse lavoratrici che, ad un certo punto, vanno all’INPS a denunciare la situazione o ancora prima minacciano il datore di lavoro di iniziare un’azione legale.

Fonti normative

CCNL lavoro domestico

 

Avv. Benedetta Taglioli Bertuzzi

 

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