Assegno di ricollocazione: cos’è e come funziona

Cos’è un assegno di ricollocazione e a che cosa serve? Come richiederlo e a chi spetta il voucher disoccupazione?

assegno di ricollocazione

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1. Cos’è l’assegno di ricollocazione?

Al giorno d’oggi la disoccupazione è una problematica sociale di grandissimo impatto, alla quale lo Stato cerca di reagire con strumenti adatti. L’assegno di ricollocazione è uno di essi: si tratta di un buono erogato ai disoccupati per aiutarli nel trovare attivamente un nuovo lavoro.

L’assegno di ricollocazione è in particolare una misura di politica attiva del lavoro introdotta dal Jobs Act per contrastare la disoccupazione. Esso viene erogato ad alcune tipologie di disoccupati e inoccupati, e consente di aiutarli ed indirizzarli nel percorso professionale.

Il voucher di ricollocazione non è quindi una somma di denaro che il disoccupato può utilizzare liberamente, ma un bonus dedicato ai tutor che accompagnano il soggetto nel percorso di ricerca del lavoro. Il funzionamento dell’assegno, infatti, consente di utilizzare il buono presso i centri per l’impiego al fine di essere indirizzati nel percorso lavorativo che valorizzi le proprie competenze.

Lo scopo dell’assegno è quello di aiutare una persona disoccupata ad intraprendere un percorso di reinserimento lavorativo appoggiandosi, a questo scopo, ai vari centri che si occupano di servizi per il lavoro.

L’assegno, in sostanza, viene erogato all’operatore che aiuta il disoccupato nella ricerca del lavoro e nell’inserimento lavorativo. Una volta richiesto l’assegno, ci si rivolge ad un ente accreditato che nomina un tutor, il quale segue personalmente il disoccupato per massimo 180 giorni in un percorso di ricollocazione lavorativa. Il tutor si occupa di gestire la promozione del profilo del disoccupato, di selezionare le offerte migliori e di assistere nella fase della candidatura il soggetto. Questo percorso, quindi, è a tutti gli effetti un percorso di reintegrazione lavorativa che aiuta il disoccupato a valorizzare le sue esperienze e le sue competenze, al fine di trovare lavoro.

2. Assegno di ricollocazione, a chi spetta?

Maa chi spetta l’assegno di ricollocazione? Questa somma di denaro viene erogata a favore di determinati soggetti che sono:

  • i disoccupati che percepiscono la Naspi da più di quattro mesi;
  • I lavoratori che sono in cassa integrazione e che devono subire la ricollocazione lavorativa;
  • I soggetti che hanno diritto al reddito di inclusione, nei casi previsti dalla legge;
  • Disoccupati che fruiscono di assistenze supplementari (ad esempio di misure regionali per trovare lavoro). In questo caso la domanda per l’assegno può essere effettuata solo una volta che sia terminato l’utilizzo delle misure regionali o provinciali.
     

3. L’assegno di ricollocazione: come richiederlo?

Conclusa la fase sperimentale, l’assegno di ricollocazione oggi è uno strumento attivo e funzionante. Come richiederlo? L’assegno di ricollocazione può essere richiesto in vari modi:

  1. seguendo l’apposita procedura online sul sito dell’assegno di ricollocazione (usando le credenziali del sito ANPAL o registrandosi);
  2. Rivolgendosi ad un centro per l’impiego, oppure facendo domanda agli istituti di patronato o alle agenzie di lavoro accreditate.

3.1 Voucher assegno di ricollocazione, a quanto ammonta?

La legge ha previsto che il voucher disoccupazione avesse un valore differente a seconda del tipo di contratto al quale si giunge al termine dell’accompagnamento del tutor.

Ad esempio:

  • è riconosciuto un voucher da 1000 a 5000 euro per assunzione a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato;
  • È riconosciuto un voucher da 500 a 2500 euro in caso di assunzione con contratto a tempo determinato di minimo sei mesi;
  • Solo per alcune regioni italiane a forte rischio disoccupazione è previsto un voucher da 250 a 1250 euro anche per contratti da 3 a 6 mesi.

Mariagrazia Roversi

Fonti normative

Jobs Act (legge n.183/2014).

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