Quali sono gli obblighi per il mandatario derivanti dal mandato?

// Diritto Civile  
# Mandato  

Con il contratto di mandato una parte, che prende il nome di mandatario, si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto di un’altra parte, che prende il nome di mandante.

La legge chiarisce che nel contratto di mandato devono essere compresi gli atti giuridici per cui l’incarico è stato conferito, ma anche tutti quelli che si rivelano necessari per il suo compimento. Tranne qualora si tratti di atti di straordinaria amministrazione: per questi ultimi, infatti, si rende necessario che siano espressamente indicati.

Il mandato si deve considerare un contratto a pagamento, a meno che non sia espressamente dichiarato il contrario. Può anche accadere che le parti non dichiarino esplicitamente il compenso dovuto al mandatario. In tale eventualità, questo viene determinato sulla scorta delle tariffe professionali, o secondo gli usi. In mancanza, il compenso viene determinato dal giudice. Qualora il mandato sia gratuito, in quanto esplicitamente così indicato, la eventuale responsabilità in capo al mandatario derivante dal non avere eseguito correttamente il contratto, viene valutata con una minore severità.

Bisogna poi distinguere tra:

- mandato con rappresentanza

nel caso in cui sia stato conferito al mandatario il potere di agire in nome del mandante;

- mandato senza rappresentanza

nel caso in cui il mandatario agisca in nome proprio, assumendo su di sè tutti gli obblighi e i diritti posti in essere con i terzi, anche senza che questi abbiano conoscenza dell’esistenza del mandato.

Nel caso del mandato senza rappresentanza i terzi non hanno rapporti con il mandante. Fermo restando che quest’ultimo può sempre sostituirsi al mandatario per esercitare direttamente i diritti di credito che scaturiscono dal mandato.

Il codice civile stabilisce quali siano gli obblighi del mandato, sia quelli che siano a carico del mandatario, sia quelli che siano a carico del mandante.

1. Obblighi del mandatario

Il mandatario deve svolgere gli obblighi del mandato utilizzando la cd. diligenza del buon padre di famiglia, come da formula derivante dalla giurisprudenza di epoca romana. Il mandatario deve cioè applicare tutto quell’insieme di cure, cautele e attenzioni che servono affinchè possano essere svolte al meglio e nel modo più corretto le attività necessarie all’adempimento dell’incarico ricevuto. L’eventuale valutazione meno rigorosa del suo operato, che può svolgersi qualora si tratti di un mandato a titolo gratuito, non vuol dire esonero dalla responsabilità, vuol dire più semplicemente dover scusare ciò che può essere inquadrata in una semplice negligenza. Spetterà comunque al giudice valutare caso per caso le circostanze concrete.

Rientra nel comportamento diligente del mandatario l’obbligo di far conoscere al mandante tutti i fattori o gli eventi sopravvenuti da cui può conseguire la revoca o anche la modificazione del contratto di mandato.

Il mandante deve anche essere reso edotto dal mandatario dell’avvenuta esecuzione del mandato, al fine di poterla approvare. L’approvazione avviene in modo tacito se il mandante non risponde al mandatario, in un tempo commisurato alla natura del contratto. Quando si parla di approvazione, si intende l’accettazione totale dell’operato del mandatario, anche se questi abbia ecceduto i limiti del contratto o non abbia seguito le istruzioni per eseguirlo.

Al termine del mandato, il mandatario ha l’obbligo di rendicontare il suo operato e rimettere al mandante tutto quello che ha ricevuto per via del contratto di mandato. Il mandatario può essere preventivamente dispensato dall’obbligo di rendere il conto: questa dispensa non è però più efficace qualora il mandatario sia responsabile per dolo o per colpa grave.

Salvo patto contrario, il mandatario che esegue il contratto spendendo il proprio nome, non ha la responsabilità nei confronti del mandante per l’adempimento delle obbligazione che le persone con le quali ha contratto hanno assunto. Sempre che non sapesse dell’insolvenza di queste persone quando ha concluso con loro il contratto.

Il mandatario ha anche l’obbligo di custodire le cose che ha ricevuto per conto del mandante.

2. Obblighi del mandante

Ovviamente anche il mandante assume degli obblighi. Innanzitutto deve fornire al mandatario, a meno che non sia deciso diversamente, tutti i mezzi necessari al fine di eseguire il contratto di mandato, compresi quelli necessari per le obbligazioni collegate contratte a nome del mandatario.

Il mandante ha anche l’obbligo di:

- rimborsare il mandatario di tutte le anticipazioni, compresi gli interessi legali a partire dal giorno in cui sono state fatte;

- pagare al mandatario il compenso che gli spetta;

- risarcire i danni al mandatario qualora li abbia subìti a causa dello stesso incarico.

Infine il mandante ha l’obbligo di essere il primo a dover soddisfare i crediti del mandatario che derivino dagli affari che ha concluso.

Il mandante può anche decidere di revocare il mandato: qualora però fosse stata decisa la irrevocabilità, ha l’obbligo di rispondere dei danni, a meno che non ci sia una giusta causa.

3. Conclusione del mandato

Se il mandato sia stato conferito nell’interesse del mandatario o di terzi, non può essere revocato da parte del mandante, a meno che non sia stabilito diversamente o non ci sia una giusta causa per far valere la revoca. In questo caso, inoltre, non si estingue quando sopravvenga la morte o la sopravvenuta incapacità del mandante.

La revoca può essere anche tacita. Ed avviene nel caso in cui venga nominato un nuovo mandatario perchè si occupi dello stresso affare, o nel caso in cui sia lo stesso mandante a compiere gli atti esecutivi del contenuto del mandato.

Nel mandato a titolo oneroso la revoca comporta l’obbligo in capo al mandante di risarcire i danni, se si tratta di un mandato a tempo determinato o per un determinato affare, e la revoca sia stata effettuata prima che sia scaduto il termine o compiuto l’affare. Se si tratta di un mandato a tempo indeterminato, invece, il mandante ha l’obbligo del risarcimento se non abbia dato un congruo preavviso.

Se il mandato sia stato conferito da più mandanti, la revoca è efficace solo qualora sia fatta da tutti.

Il contratto di mandato si può estinguere per:

- scadenza del termine dell’affare;

- compimento dell’affare;

- revoca da parte del mandante;

- rinuncia da parte del mandatario;

- morte, interdizione o inabilitazione del mandante o del mandatario, fermo resto che il mandato il cui oggetto è il compimento di atti che riguardino l’esercizio di un impresa, non si estingue qualora prosegua l’esercizio stesso dell’impresa, sempre che non sia fatto valere il diritto di recesso da parte degli eredi o delle parti.

Fonti normative

Codice Civile artt. 1703-1730

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