Vediamo insieme che cosa si intende per procura, che caratteristiche ha e qual è la differenza tra procura generale e procura speciale

1. Premessa: cosa si intende per procura?

Ci sono alcune situazioni in cui sorge la necessità di farsi rappresentare da altri soggetti per la realizzazione di un atto o per svolgere talune attività o per determinate situazioni, che richiedono la nostra presenza o partecipazione. In tutti questi casi può essere conferita una procura.
La procura altro non è se non un atto volontario con cui un soggetto, chiamato rappresentato, conferisce ad un altro soggetto, chiamato rappresentante, il potere di rappresentarlo, e quindi di agire in suo nome e per suo conto.

La procura ha come funzione quella di autorizzare il rappresentante a utilizzare il nome del rappresentato all’esterno e nei rapporti con terzi soggetti, facendo l’interesse del rappresentato.

2. Come deve essere rilasciata la procura?

Per il conferimento della procura non si richiedono forme particolari, per cui può essere rilasciata per iscritto, ovvero oralmente o per comportamenti concludenti. Tuttavia per capire che forma deve avere la procura bisogna guardare al contratto che il rappresentante deve andare a compiere.
Facciamo un esempio: se il rappresentante deve stipulare per nostro conto un atto di compravendita di un immobile, la procura dovrà essere rilasciata per iscritto perché così richiede il contratto che si sta stipulando. Vero è che è sempre preferibile che la procura venga rilasciata per iscritto per provare che quel soggetto era autorizzato a compiere quel determinato atto.

Detto ciò, la procura può essere rilasciata ad un rappresentante da una pluralità di persone. Di solito questo succede tra congiunti o consanguinei.
Non solo, la procura può essere conferita anche a più soggetti rappresentanti. In questo caso, la procura può essere disgiunta o congiunta. In caso di procura disgiunta, ciascun rappresentante può operare autonomamente rispetto agli altri; mentre con la procura congiunta tutti i rappresentanti sono obbligati a svolgere insieme quell’atto a pena della sua inefficacia.

E’ il caso della concessione di una fideiussione che richiede la firma congiunta di due dirigenti di banca. La funzione della procura congiunta è quella di fatto di garantire il rappresentato che quell’atto è stato valutato da più persone.

3. Distinzione tra procura speciale e procura generale

La differenza tra la procura speciale e quella generale riguarda essenzialmente il contenuto dei poteri che vengono conferiti al rappresentante dal rappresentato, ma vediamo meglio.

3.1. Procura speciale

In questo caso il rappresentato delega il rappresentante a svolgere, nel suo interesse, un solo specifico atto giuridico.
Una volta conclusa quell’operazione, quindi, la validità della procura cessa.
E’ il caso della procura speciale che autorizza la sottoscrizione del contratto di compravendita di un immobile. Nella procura speciale il rappresentante è autorizzato solo a compiere gli atti nei limiti dei poteri che gli sono stati conferito. Se il rappresentante supera questi limiti si verifica un eccesso di potere. E’ il caso del rappresentante che vende un bene immobile mentre invece la procura lo autorizzava solo a vendere beni mobili.

E’ da considerare che ai sensi del primo comma dell’articolo 1708 del codice civile il mandato comprende non solo gli atti espressamente indicati nella procura ma anche a tutti gli atti necessari al loro compimento. Secondo la giurisprudenza il rappresentante può eseguire tutti gli atti che si riconnettono all’affare oggetto della procura e che ne costituiscano uno sviluppo consequenziale e necessario.

3.2. Procura generale

In questo caso il rappresentato conferisce il potere al rappresentante di compiere, in suo nome e per suo conto, tutti gli affari che via via e all’occorrenza si presentano. In questo caso non c’è necessità ogni volta dell’autorizzazione del rappresentato per compiere un determinato atto perché quella procura conferisce ampi poteri al rappresentante.

Questa tipologia di procura viene conferita ad esempio da chi non ha possibilità di occuparsi di determinati affari. O ancora da chi magari è all’estero ma ha interesse a far svolgere alcuni affari in Italia. Si badi beni che gli atti che il rappresentato può compiere sono soltanto quelli di ordinaria amministrazione. Gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione che il rappresentante può compiere non possono essere presunti, ma devono essere espressamente indicati nella procura generale.
La giurisprudenza si è posta spesso il problema di quanto debba essere specifica questa eventuale indicazione, giungendo in via maggioritaria a ritenere sufficiente la menzione del tipo di negozio non rientrante nei limiti dell’ordinaria amministrazione che il mandatario è autorizzato a concludere, senza la necessità di indicare specificatamente tutti gli atti compresi nel mandato stesso.

4. Quando si estingue la procura?

Le cause di estinzione della procura possono essere riassunti, seppur in modo non esaustivo, come di seguito:
• compimento, da parte del rappresentante, dell’affare o degli affari per cui è stata rilasciata la procura (ovviamente in questo caso si parla di procura speciale)
• morte del rappresentato o rappresentante
• revoca della procura da parte del rappresentato, nei casi ammessi dalla legge
• rinuncia da parte del rappresentante
• fallimento del rappresentato
• estinzione del rapporto interno di gestione
• scadenza del termine o avveramento di condizione risolutiva, se previsti nella procura

Fonti Normative

Codice civile: articolo 1392, articolo 1396, articolo 1708, articolo 2203,
Istituzioni di diritto privato, di M. Bessone
Cass. Civ. 25/02/2000, n. 2149
Cass. Civ. 15/06/1999, n. 5932
Cass. Civ. 19/04/2012 n. 6138

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