Avvocato malasanità a Genova: come ottenere il risarcimento (guida 2026)
Cosa fare, quali sono i tempi del Tribunale di Genova e quanto puoi ottenere per un errore medico
Se un intervento chirurgico al Policlinico San Martino, una degenza alla Villa Scassi o una cura pediatrica al Gaslini hanno peggiorato le condizioni di salute tue o di tuo figlio invece di risolverle, la domanda che ti stai facendo è una sola: hai diritto a un risarcimento, e come lo ottieni concretamente? A Genova, dove il San Martino è il più grande ospedale della Liguria e il Gaslini è un istituto pediatrico di riferimento nazionale, i casi di malasanità arrivano regolarmente davanti al Tribunale di Genova, competente di norma quando il fatto dannoso si è verificato in città o quando il paziente danneggiato vi risiede: sapere subito quali passi fare — e in quali tempi — fa la differenza tra un risarcimento pieno e una richiesta respinta per prescrizione.
Aggiornato a luglio 2026.
Cos'è la malasanità — cosa dice la legge
Per "malasanità" si intende, in senso giuridico, un danno alla salute causato da un errore o da una negligenza nell'ambito di una prestazione sanitaria: diagnosi errata o tardiva, errore chirurgico, infezione ospedaliera, errore nella somministrazione di farmaci, carenze organizzative della struttura. La materia è oggi regolata dalla Legge Gelli-Bianco (Legge 24/2017), che ha riformato la responsabilità sanitaria distinguendo due percorsi: la struttura sanitaria (ospedale o clinica) risponde in via contrattuale ex art. 1218 c.c., con termine di prescrizione più lungo, mentre il medico che ha operato senza un contratto diretto con il paziente risponde in via extracontrattuale ex art. 2043 c.c., con termine più breve. Questa distinzione incide direttamente su chi convenire in giudizio e sui tempi entro cui agire.
Come funziona nella pratica a Genova
Genova concentra gran parte dell'offerta sanitaria della Liguria in poche grandi strutture, e questo si riflette anche sul tipo di contenzioso che arriva al Tribunale di Genova. Il polo principale è l'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, il più grande ospedale della regione e centro di riferimento per la chirurgia complessa e l'oncologia; accanto ad esso operano l'Ospedale Villa Scassi a Sampierdarena (ASL 3 Genovese), l'Ente Ospedaliero Ospedali Galliera nel cuore della città e, sul fronte privato, l'Ospedale Evangelico Internazionale. Un capitolo a parte riguarda la pediatria: l'Istituto Giannina Gaslini è un IRCCS pediatrico di rilievo nazionale, e i casi di presunto errore medico su bambini seguono in pratica un percorso con alcune specificità rispetto a quelli sugli adulti. È utile distinguere due scenari tipici, che nella pratica seguono percorsi probatori diversi.
Malasanità in un ospedale pubblico genovese
San Martino e Villa Scassi sono le strutture pubbliche più frequentate del capoluogo, spesso al centro di segnalazioni per pronto soccorso sovraccarichi e reparti chirurgici ad alto volume. In questi casi il soggetto da convenire è di norma la Fondazione IRCCS San Martino o l'ASL 3 Genovese di riferimento, che risponde per l'operato di tutto il personale sanitario, anche se il singolo medico può essere chiamato in causa separatamente in caso di dolo o colpa grave. La fase istruttoria coinvolge quasi sempre l'acquisizione della cartella clinica completa e del registro operatorio, e nelle grandi strutture genovesi i tempi di rilascio della documentazione possono allungarsi per via del volume di richieste: è frequente dover sollecitare l'ufficio relazioni con il pubblico o l'ufficio legale della struttura più di una volta prima di ottenere copia integrale degli atti.
Malasanità pediatrica al Gaslini
Quando il presunto errore riguarda un minore curato al Gaslini o in un altro reparto pediatrico cittadino, la richiesta di risarcimento viene avviata dai genitori in qualità di legali rappresentanti del figlio, e alla domanda del minore si affianca spesso una richiesta autonoma dei genitori stessi per il danno da lesione del rapporto parentale, quando le conseguenze dell'errore sono gravi. Trattandosi di un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di rilievo nazionale, il Gaslini gestisce casistica complessa (patologie rare, chirurgia neonatale, oncologia pediatrica) in cui il nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno va ricostruito con l'ausilio di specialisti pediatrici, spesso in aggiunta al medico legale generico. È inoltre importante non confondere il termine di prescrizione con l'età del bambino: è consigliabile far valutare il caso e, se del caso, agire senza attendere il raggiungimento della maggiore età, anche perché la ricostruzione della vicenda clinica diventa più difficile con il passare degli anni.
Al di là della struttura coinvolta, il tipo di errore incide molto sulla strategia probatoria:
| Tipo di errore | Esempio tipico | Prova principale richiesta |
|---|---|---|
| Errore diagnostico | Mancata lettura di un referto radiologico, ritardo diagnostico di una patologia oncologica | Cartella clinica, referti, consulenza medico-legale |
| Errore chirurgico | Lesione di un organo durante un intervento, garza dimenticata | Registro operatorio, cartella anestesiologica |
| Infezione ospedaliera | Infezione contratta durante il ricovero | Cartella clinica, protocolli igienico-sanitari della struttura |
| Errore terapeutico/farmacologico | Somministrazione di farmaco o dosaggio errato | Cartella clinica, foglio unico di terapia |
| Errore nel parto o in ambito pediatrico | Danno al neonato o al bambino per gestione non tempestiva | Cartogramma, cartella clinica di sala parto o di reparto pediatrico |
Come tutelarsi: cosa fare adesso
Se sospetti un errore medico, l'ordine delle azioni conta quanto le azioni stesse. Ecco i passaggi concreti.
- Richiedi subito la cartella clinica completa (comprensiva di referti, cartella infermieristica, registro operatorio e cartella anestesiologica) alla struttura coinvolta: è il documento base per ogni valutazione successiva e va conservata insieme a ogni comunicazione scambiata con medici e personale amministrativo.
- Fai valutare il caso da un medico legale per un primo parere sulla sussistenza del nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno subito, e per farti indicare la percentuale presumibile di invalidità permanente: questo parere orienta anche la scelta se procedere o meno.
- Avvia l'accertamento tecnico preventivo (ATP) ex art. 8 Legge 24/2017: prima di poter fare causa per responsabilità sanitaria è obbligatorio tentare questa procedura (in alternativa alla mediazione), che si svolge davanti al giudice con la nomina di un consulente tecnico d'ufficio (CTU) e, di regola, di un secondo consulente per la struttura convenuta.
- Invia la richiesta di risarcimento alla struttura e alla relativa compagnia assicurativa, chiedendo un riscontro entro i termini di legge e allegando la documentazione medica raccolta finora, così da fissare un termine chiaro per l'eventuale offerta.
- Se non arriva un'offerta adeguata, avvia la causa civile presso il Tribunale di Genova: nella pratica, tra ATP e giudizio di merito, un caso di malasanità genovese richiede mediamente dai 2 ai 4 anni per arrivare a una decisione definitiva, tempi che possono ridursi sensibilmente se la struttura riconosce la responsabilità dopo la CTU e si chiude con una transazione prima della sentenza.
Quanto costa, cosa rischi, i termini da conoscere
I tempi per agire non sono illimitati. La prescrizione è di 10 anni per l'azione contrattuale contro la struttura sanitaria e di 5 anni per l'azione extracontrattuale contro il singolo medico non legato da contratto diretto; il termine decorre dal momento in cui il danno è stato o poteva ragionevolmente essere conosciuto, non necessariamente dal giorno del fatto. Nei casi che coinvolgono un minore, come spesso accade per la casistica del Gaslini, è comunque prudente far valutare tempestivamente il caso da un legale, che saprà indicare con precisione i termini applicabili alla situazione specifica.
Sul fronte economico, l'entità del risarcimento dipende dalla percentuale di invalidità permanente riconosciuta e viene liquidata secondo le tabelle in uso presso i tribunali (anche a Genova si applicano criteri di liquidazione sostanzialmente allineati alle tabelle milanesi, riferimento nazionale per il danno biologico): si va indicativamente da poche migliaia di euro per invalidità lievi (5-10 punti) a cifre che superano le centinaia di migliaia di euro nei casi di invalidità gravi o di decesso del paziente, quando si sommano danno biologico, danno morale soggettivo ed eventuale danno patrimoniale da perdita di capacità lavorativa. A questi importi possono aggiungersi il rimborso delle spese mediche sostenute per curare le conseguenze dell'errore e, nei casi più gravi, il danno da perdita del rapporto parentale riconosciuto ai familiari.
Una perizia medico-legale di parte costa in genere tra 800 e 2.500 euro, a seconda della complessità del caso e della necessità di consulenze specialistiche integrative (ad esempio un neurologo o un pediatra, oltre al medico legale); molti studi legali specializzati in responsabilità sanitaria a Genova anticipano questi costi o li includono in un accordo di compenso legato all'esito della causa (patto di quota lite), riducendo il rischio economico iniziale per il paziente danneggiato. Vanno inoltre considerati i contributi unificati e le spese di CTU nella fase di ATP, generalmente anticipate in parti uguali dalle parti coinvolte e recuperabili in caso di vittoria della causa.
Quando rivolgersi a un avvocato a Genova
Quando la struttura sanitaria o la compagnia assicurativa rifiuta la richiesta o offre un risarcimento palesemente inferiore al danno effettivamente subito.
Quando ti stai avvicinando alla scadenza del termine di prescrizione e serve agire rapidamente per non perdere il diritto al risarcimento, in particolare nei casi che coinvolgono un minore.
Quando devi affrontare la fase di ATP o l'eventuale giudizio davanti al Tribunale di Genova e hai bisogno di un legale che conosca le prassi locali e sappia dialogare con i consulenti tecnici nominati dal giudice, anche nella casistica pediatrica specialistica del Gaslini.
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Un caso simile è stato discusso anche nel nostro forum: TSO contro volontà: diritti del paziente.
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