Ti inviamo in poche ore preventivi di avvocati specializzati

Raccontaci il tuo caso

Ricevi tre preventivi gratuiti

Scegli l'avvocato per te

Hai bisogno di un Avvocato?

Descrivi il tuo caso

Accetta i Termini e le Condizioni del servizio e l'informativa sulla privacy di AvvocatoFlash. I vostri dati verranno condivisi solo con gli avvocati che ti offriranno assistenza.

I vantaggi di AvvocatoFlash

+4.000 avvocati in tutta Italia

Solo avvocati qualificati

+12.000 persone assisite nel 2018

Cos'è la procura?

La procura: una semplice firma, apparentemente. Tuttavia, determina oneri e responsabilità rilevanti. Vediamo insieme di cosa si tratta e cosa comporta.

< Diritto Civile  

L'atto di procura è il negozio giuridico attraverso il quale viene conferito il potere di rappresentanza ad un soggetto – il procuratore - perché compia una serie di adempimenti per il proprio conto.

Bisogna però fare molta attenzione alla differenza tra le varie tipologie di procura e di rappresentanza che, in ogni caso, coinvolgono sempre due soggetti:

- da un lato abbiamo il rappresentante, che ha il potere di rappresentanza, tramite la procura (pertanto si parla anche di procuratore);

- dall'altro, il rappresentato, colui che conferisce il potere di rappresentanza e che detiene l'interesse nell'atto o nel negozio giuridico, e nel subire gli effetti da esso derivanti.

In particolare, nel rapporto tra avvocato e cliente, si parla di procura alle liti: ossia il potere di rappresentanza conferito da una parte di un procedimento al proprio avvocato, perché lo rappresenti in tribunale e lo difenda agendo nei suoi interessi e per suo conto.

Prima di analizzare più approfonditamente le caratteristiche della procura, è necessario soffermarci preliminarmente sul concetto giuridico di rappresentanza.

1. La rappresentanza

Tutto l'istituto della rappresentanza è normato all'interno del nostro codice civile, all'interno degli articoli che vanno dal 1387 al 1400, dai quali si evince che la rappresentanza è quel potere che permette la sostituzione di un soggetto (rappresentante) ad un altro (rappresentato) nel compimento di un negozio giuridico.

L'atto o il negozio vengono concretamente posti in essere dal rappresentante, ma gli effetti si realizzano nella sfera giuridica del rappresentato:

- il rappresentante è parte formale (perchè agisce);

- il rappresentato è parte sostanziale (perchè subisce gli effetti).

É proprio questa la peculiarità che caratterizza l'istituto che stiamo analizzando in questo articolo: il rappresentante non ha alcuna utilità personale, in quanto agisce per conto e nell'interesse altrui.
Si distinguono 3 diverse categorie di rappresentanza:

Rappresentanza diretta

Il rappresentante agisce per conto e nel nome del rappresentato: si ha dunque la cosiddetta “spendita del nome” anche detta “contemplatio domini”, la cui esistenza è provata dalla procura.

Rappresentanza indiretta

In questo caso non si ha la spendita del nome, quindi il rappresentante agisce in nome proprio. È una figura di rappresentanza un po' particolare perchè, in realtà, gli effetti del negozio ricadono sul rappresentante, il quale, in virtù del legame con il rappresentato, sarà tenuto a trasferire tali effetti in capo a quest'ultimo. (Possiamo fare l'esempio di una compravendita, per cui il soggetto A acquista un bene per conto ma non in nome del soggetto B. In seguito, A dovrà trasferire il bene al soggetto B, in quanto obbligato dal vincolo di rappresentanza.

Rappresentanza legale

Si tratta di un istituto assestante, dotato di disciplina propria, in cui il potere di rappresentanza non è conferito volontariamente dalla parte, bensì dalla legge, che prevede e disciplina alcuni casi specifici (l'esempio classico è quello dei genitori per i figli minori). Questa figura particolare serve a permettere di compiere atti anche ai soggetti privi di incapacità di agire, per mezzo dei loro rappresentanti legali.

Rappresentanza organica

È la figura di rappresentanza che riguarda gli enti, le società e tutte le persone giuridiche.

2. La fonte della rappresentanza: la procura

Il potere di rappresentanza viene conferito da un soggetto in capo ad un altro tramite la procura.

Vanno fatte però più distinzioni in merito alle varie tipologie di procura:

Procura espressa / procura tacita

Nella procura espressa il potere di rappresentanza viene conferito esplicitamente (in forma scritta o verbale, come vedremo in seguito). La procura tacita, invece, si deduce da “fatti concludenti”, vale a dire da comportamenti inequivocabili. L'esempio classico è il commesso di un esercizio commerciale, che è autorizzato a vendere i beni.

Procura generale / procura speciale

La procura generale è relativa a tutti gli affari del soggetto rappresentato, mentre quando riguarda solo uno o più affari predeterminati, saremo di fronte ad una procura speciale.

Bisogna sottolineare che gli affari autorizzati dalla procura generale attengono unicamante alla ordinaria amministrazione: vi sono alcune tipologie di atti che non è possibile compiere senza un'autorizzazione ad hoc (esempio: la donazione di beni immobili).

Procura revocabile / procura irrevocabile

In base all'art. 1723 del codice civile, la procura è sempre revocabile, a meno che non venga conferita anche nell'interesse del procuratore rappresentante o di soggetti terzi: in questo caso, si può revocare solo per giusta causa.

3. Le caratteristiche della procura

Si evidenzia che la procura è innanzitutto unilaterale: difatti, si perfeziona unicamente con la dichiarazione di volontà del solo soggetto rappresentato, e non è necessario il consenso del procuratore (a differenza dei negozi bilaterali, come, per esempio, un contratto di compravendita, che per perferzionarsi necessità dell'consenso di entrambe le parti).

Inoltre, esso viene comunemente definito un atto preparatorio, poiché si tratta di un negozio giuridico propedeutico al compimento di altri negozi giuridici.
Per quanto attiene alla forma scritta o orale dell'atto, si guarda all'art. 1392, che afferma che la procura debba essere conferita con la stessa forma prevista per il negozio che il procuratore è chiamato a portare a termine. Di conseguenza, ad esempio, nel caso di una procura per la vendita di una casa, trattandosi di compravendita di immobile per cui l'ordinamento prescrive la forma scritta, anche la procura dovrà essere redatta per iscritto, a pena di nullità.

4. Modalità di estinzione della procura, limiti e garanzie per i terzi

La procura si può estinguere per varie ragioni:

- compimento del negozio a cui è preposta la procura;

- scadenza del termine o verificarsi della condizione risolutiva;

- morte o sopravvenuta incapacità del rappresentato o del rappresentante;

- rinuncia da parte del rappresentante o revoca del rappresentato (gli affari compiuti precedentemente alla revoca rimangono pienamente efficaci).

Per i terzi coinvolti negli affari che il procuratore deve portare a termine, la legge prevede una serie di garanzie:

- il terzo può chiedere al rappresentante “l'esibizione della procura”, così da avere prova dell'esistenza del potere di rappresentanza in capo al soggetto con il quale si trova a contrattare;

- inoltre, è onere del rappresentato portare a conoscenza di terzi eventuali cambiamenti quali la revoca della procura, che diventa inopponibile in caso di inadempimento;

- una volta cessato il potere di rappresentanza, il procuratore è tenuto a restituire il documento con il quale gli è stato conferito tale potere.

Tali tutele sono state pensate dal nostro legislatore al fine di evitare il verificarsi di eventuali abusi.

A tal proposito, l'art. 1398 del Codice Civile, descrive tutte le circostanze nelle quali saremo di fronte al cosiddetto Falsus Procurator:

- quando un soggetto si comporta (e conclude affari) come se detenesse il potere di rappresentanza, pur essendone privo;

- oppure il rappresentante revocato continuasse ad agire per nome e per conto del rappresentato anche a seguito della estinzione;

- oppure, infine, eccedesse i limiti del potere ad egli conferiti, sarà responsabile dei danni sofferti dal terzo che, senza colpa, ha confidato nella validità del contratto.

In tutti i casi appena descritti, la legge prescrive che il falsus procurator sarà responsabile per i danni patiti dal terzo che, in buona fede, aveva confidato nella validità del contratto.

Fonti normative

Codice Civile, artt. Da 1387 a 1400

Ritieni che il tuo procuratore abbia ecceduto i limiti, o non abbia agito tutelando i tuoi interessi? Oppure ritieni che abbia commesso qualche abuso e non sai come difenderti? Hai bisogno di un procuratore speciale o generale? Cerchi un avvocato che possa difenderti e rappresentarti in una vertenza che ti riguarda? Esponici il tuo caso. AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati. Tre di loro ti invieranno un preventivo gratuitamente e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.


AvvocatoFlash.it
+ 02 40 03 11 36 team@avvocatoflash.it

Hai bisogno di un Avvocato?

Accetta i Termini e le Condizioni del servizio e l'informativa sulla privacy di AvvocatoFlash. I vostri dati verranno condivisi solo con gli avvocati che ti offriranno assistenza.

Richiedi Preventivi Gratis