Istruzioni pratiche per tutelare la perdita di possesso

Come dichiarare la perdita di possesso della propria auto

1) Quando si fa la perdita di possesso di un'auto?

La perdita di possesso della propria auto va fatta qualora si verifichi uno dei casi sottoelencati:

  1. indebita appropriazione dell'auto da parte di soggetto diverso dall’intestatario;
     
  2. furto dell'auto;
     
  3. truffa legata alla vendita dell'auto.A titolo di esempio, consideriamo il casi di vendita con ricezione fi assegni falsi/trafugati. Nel caso ci accorgiamo del fatto, e l’atto di vendita non è stato ancora registrato al Pra, è possibile chiedere la perdita di possesso dell'auto. Qualora il passaggio di proprietà sia stato completato, con registrazione al Pra risulta del nuovo acquirente, non sarà possibile chiedere la perdita di possesso.Una denuncia alle Autorità, ed un buon legale, sono d'obbligo per il prosieguo.
     
  4. omessa trascrizione al Pra del passaggio di proprietà, e/o della demolizione del veicolo. In tal caso, si può procedere alla perdita di possesso, anche se per il concessionario, o di chi si doveva occupare della demolizione sia risultato inadempiente.
     
  5. sequestro, fermo o confisca dell'auto. In queste fattispecie, è possibile procedere con la procedura di perdita del possesso, solo se il proprietario del veicolo non disponga fisicamente del veicolo.

2) Quanto costa il certificato perdita di possesso all' ACI?

Presso ACI, il costo del servizio è di 80,00 € IVA inclusa. ACI consente di pagare con bonifico bancario, o carta di credito. Dopo l' avvenuta compilazione della documentazione, ed inviata la medesima, si avvierà automaticamente avviata la procedura per il pagamento richiesto. In caso di pagamento con bonifico bancario, si rende necessario inviare copia della ricevuta di esecuzione del bonifico (di solito via email).

3) Come comunicare al PRA la perdita di possesso?

Considerando la prosecuzione dell' emergenza Coronavirus, ACI, e molte Agenzie Pratiche Auto, hanno deciso di potenziare la gestione delle pratiche, che i cittadini possono presentare utilizzando la PEC, oppure email. Vi è stata una fase in cui l' utilizzo della PEC era riservato alle revoche dei fermi amministrativi; attualmente anche le pratiche di perdita di possesso possono essere gestite come sopra accennato.

Ogni richiesta va fatta solo dall’intestatario del veicolo, allegando ogni utile documentazione a supporto in formato, così come ricevuta del pagamento effettuato. Ricordiamo che occorre inviare i seguenti documenti, per ogni fattispecie descritta.

  1. Denuncia per furto del veicolo alle Autorità di pubblica Sicurezza, oppure la Dichiarazione Sostitutiva di resa denuncia;
     
  2. Copia del proprio documento d’identità e ricevuta del pagamento di Eur 32,00 euro per imposta di bollo.

Se si è in possesso del Certificato di Proprietà cartaceo (CdP) il retro dello è da utilizzarsi come nota di richiesta; dopo la compilazione e sottoscrizione; Se si è in possesso del Foglio Complementare, o in caso di smarrimento/furto del CdP cartaceo, a titolo di nota di richiesta, va utilizzato il modello opportunamente compilato e sottoscritto.

Se sia già stato rilasciato un Certificato di Proprietà digitale (CDPD), al posto della nota di richiesta, bisogna inviare delega per l’utilizzo di tale documento di proprietà, compilata e sottoscritta. In caso di esigenza di annotare le perdita di possesso per causali diverse da quelle sopra, occorre contattare l' ufficio del PRA della propria Provincia, che saprà fornire indicazioni in merito alla documentazione da allegare.

4) Cosa fare se non viene fatto il passaggio di proprietà?

Da rammentare che, quando ando si acquista un veicolo usato, entro 60 giorni dall'autentica della firma sull'atto di vendita, l’acquirente deve chiedere il passaggio di proprietà al PRA, ed anche presso l’ Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) con il rilascio del Documento Unico di Circolazione, e di Proprietà (DU). Il mancato rilascio del DU aggiornato entro il termine di 60 giorni comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie, ede lil ritiro del DU in caso di controllo delle Autorità se in circolazione su strada (art. 94 del Codice della Strada).

L' entrata in vigore della normativa che ha introdotto il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, dalla cui emissione si presuppone il costante aggiornamenti dei citati archivi, comporta che, d'ora in avanti, vi saranno sempre meno i casi di omessa registrazione al PRA. Da sapere che la mancata registrazione del passaggio di proprietà al PRA determina, oltre sanzioni amministrative per l'acquirente, anche conseguenze civilistiche e fiscali a carico del venditore rimasto intestatario (per l'inadempienza dell'acquirente) del veicolo.

Sino a quando non viene annotato al PRA il passaggio di proprietà, il precedente proprietario risulta intestatario del veicolo, potendo essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti dal presunto possesso del veicolo. Il venditore, in tale fattispecie, può ricorrere al giudice per sua tutela.

5) Cosa succede se non faccio il passaggio entro 60 giorni?

Dopo l'acquisto di un’auto usata, occorre, entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita, registrare il passaggio di proprietà all’ufficio provinciale dell’ACI - PRA, il quale rilascia il nuovo Documento Unico di circolazione e proprietà (DU). Se il termine di 60 giorni decorre inutilmente, si rischiano sanzioni pecuniarie (da 363,00 a 1.813,00 Eur) ed il ritiro della carta di circolazione e/o del DU.

È possibile sanare ogni pendenza, pagando le relative sanzioni ed interessi.

6) Chi è tenuto a richiedere al PRA la trascrizione del trasferimento di proprietà del veicolo?

È l' acquirente, quando acquista un veicolo usato, entro 60 giorni dall'autentica della firma sull'atto di vendita, a richiedere il passaggio di proprietà al PRA, e nell' Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) con il rilascio del Documento Unico di Circolazione (DU) a proprio nome.

7) Riferimenti legislativi

A supporto legale, e normativo, in tema, si consiglia l'utilizzo del Codice civile, del Codice penale e del Codice della strada.

 

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Avvocato Massimiliano Gallana
Massimiliano Gallana

Sono il dottor gallana Massimiliano laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano con tesi in diritto civile,e specializzazione in diritto civile anno 2000. Ho studiato in ambito penalistico criminologia medicina lega ...