I Buoni Fruttiferi Postali, rappresentano un prodotto finanziario, assai diffuso in Italia, per la mancanza di rischi e di spese di gestione. Vediamo i dettagli.

buoni fruttiferi postali

1. Che cosa è un buono fruttifero postale?

L’argomento che tratteremo oggi, riguarda i titoli di credito, e più precisamente i Buoni Fruttiferi Postali

I Buoni Fruttiferi Postali, sono titoli di credito, emessi da Cassa Depositi e Prestitisocietà controllata dallo Stato Italiano, tramite il Ministero dell’Economia e Finanze,rilasciati in esclusiva da Poste Italiane.

I Buoni Fruttiferi Postali, rilevano:

  • sia come strumento di risparmio, essendo garantiti dallo Stato italiano, per il loro valore nominale, e quindi il sottoscrittore non riceverà mai, al momento del rimborso, una somma inferiore rispetto a quella versata alla sottoscrizione del buono;
  • sia uno strumento d’investimento, producendo interessi, variabili in base al tipo di buono scelto e al tempo trascorso dal momento dell’emissione alla richiesta di rimborso, con un tasso d’interesse, crescente proporzionalmente con il passare degli anni.

Il sottoscrittore, inoltre, non deve sopportare spese, non essendo previsti costi d’emissione o di gestione, essendo tenuto soltanto al versamento della ritenuta fiscale sugli interessi maturati pari al 12,5% e per importi superiori a 5.000€, al pagamento dell’imposta di bollo.

I Buoni Fruttiferi Postali, sono rilasciati per un importo minimo di 50€ e suoi multipli (100, 200, ecc.) e sono rimborsabili in ogni momento, mentre per gli interessi, occorre che sia trascorso un determinato periodo di tempo, in relazione al tipo di buono sottoscritto.

2. Cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati?

Normalmente, i Buoni Fruttiferi Postali, vengono emessi da Poste Italiane, in forma cartacea, e conservati direttamente dal sottoscrittore.

Tuttavia, esistono anche i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati, ossia buoni rilasciati in formato digitale, fruibili dall’utente sia fisicamente allo sportello postale e sia tramite i servizi telematici realizzati da Poste Italiane.
 
Per ottenere un Buono Fruttifero dematerializzato, occorre che il sottoscrittore abbia un libretto postale oppure un conto corrente postale, affinché l’importo del buono, possa essere addebitato sul libretto o conto, da parte dell’ufficio postale.
 
I Buoni Fruttiferi dematerializzati, non prevedono alcuna spesa per l’utente, come quelli cartacei, ma si differenziano da quest’ultimi, per la modalità di rimborso, in quanto quelli cartacei vengono sempre rimborsati in un’unica soluzione, mentre per i buoni dematerializzati, è prevista la possibilità di rimborso parziale, a partire da 50€ e multipli, detratti dal libretto o conto corrente postale del titolare del buono.

Un ulteriore differenza, è rappresentata dalla prescrizione del diritto di credito, in quanto quelli cartacei si prescrivono in dieci anni, decorrenti dalla scadenza del buono, mentre alla scadenza dei buoni dematerializzati, ove l’utente non dovesse richiedere il rimborso, la somma verrebbe nuovamente accreditata sul suo conto.

3. Buoni Fruttiferi Postali dedicati a minori

I Buoni Fruttiferi, sono rilasciati esclusivamente in forma cartacea, anziché digitale, qualora il beneficiario del buono, sia un minorenne. Essi, possono essere sottoscritti da maggiorenni (solitamente parenti prossimi), a favore di chi non abbia più di sedici anni e mezzo.
 
Si tratta, in tal caso, di una forma d’investimento, pensata a favore dei soggetti minori, in quanto il buono emesso in loro favore, è vincolato fino al raggiungimento della maggiore età, e non è ammesso il rimborso anticipato, salvo che sia autorizzato dal giudice tutelare, per specifiche esigenze.

4. Rimborso Buoni Fruttiferi Postali

I Buoni Fruttiferi Postali, possono essere rimborsati da Poste Italiane, in ogni momento a richiesta del sottoscrittore, tuttavia è sempre consigliabile attendere la loro scadenza (variabile in base al tipo di buono) in quanto da tale momento non producono più interessi.

Il rimborso, può avvenire:

  • direttamente all’ufficio postale di emissione;
  • in ufficio diverso, ma occorreranno un paio di giorni, per i necessari controlli;
  • online per i buoni dematerializzati, ma è necessario abilitarsi ai servizi telematici.

Il sottoscrittore, dovrà esibire, il buono fruttifero, assieme al documento di riconoscimento e codice fiscale, e riceverà il capitale investito assieme agli eventuali interessi prodotti dal buono, al netto della ritenuta fiscale, in contanti oppure con accredito sul libretto o conto corrente postale.

I Buoni Fruttiferi Postali, sono nominativi, e pertanto solo il titolare, può incassarlo, non essendo ammesse deleghe.

Qualora, vi siano più nominativi, il rimborso può essere richiesto singolarmente, se sul buono è presente la clausola “pari facoltà di rimborso”, che legittima la richiesta di ogni cointestatario, in caso contrario dovrà presentarsi assieme, per ottenere il rimborso.

In caso di decesso del sottoscrittore, è necessario presentare il relativo certificato di morte, e l’ufficio postale avvierà, le pratiche per provvedere al rimborso, da compilare e sottoscrivere, da parte di tutti gli eredi (i buoni fruttiferi, non rientrano nell’attivo ereditario, e quindi non vanno indicati nella dichiarazione di successione).

5.Calcolo Rendimenti Buoni Postali

I Buoni Fruttiferi Postali, producono interessi variabili a seconda della tipologia di buono sottoscritto e del tempo trascorso dall’emissione alla richiesta di rimborso.

Il tasso d’interesse, cresce di anno in anno, e pertanto conviene sempre far scadere i buoni e poi chiedere il rimborso.

È possibile, calcolare il rendimento del buono sottoscritto, visitando l’apposita pagina web, realizzata da Poste Italiane, accedendo al portale, ed inserire:

  • la data di emissione del buono;
  • la data di scadenza oppure del controllo;
  • l’importo del buono, specificando la valuta;
  • il tipo di buono sottoscritto.

Inseriti tutti i dati, verrà mostrata la somma spettante in base alla data indicata, al netto della ritenuta fiscale.

Oltre al calcolo online, è possibile recarsi, presso l’ufficio postale, con il buono e l’operatore, mostrerà il rendimento del buono.

6. Buoni Fruttiferi Postali: quali scegliere

L’utente, può scegliere tra varie tipologie di Buoni Fruttiferi, che si distinguono per la loro durata e il diverso tasso d’interesse applicato.

  1. Il Buono classico, è quello ordinario, con una durata standard di 20 anniIl rimborso, può avvenire in ogni momento, mentre gli interessi si producono alla fine del primo anno. Il Buono Ordinario, ha un tasso crescente nel corso degli anni, partendo da circa 0,20% per i primi tre anni fino ad un massimo del 3% alla scadenza del ventennio.
  2. Sono previsti poi i Buoni Fruttiferi 3x2 e 3x4, che scadono rispettivamente dopo sei e dodici anni. Essi si caratterizzano per il fatto, che mentre il rimborso può avvenire in ogni momento, gli interessi si producono soltanto alla fine di ogni triennio. Per i primi, il tasso d’interesse parte da 0,35% fino al 1,5%, mentre per i secondi può arrivare ad un massimo del 2,5% al dodicesimo anno.
  3. Il Buono dedicato ai minori, sono vincolati fino alla maggiore età del beneficiario, producendo interessi crescenti, che partono dall’1% per i primi tre anni, aumentando di anno in anno, fino ad un massimo del 3% al compimento del diciottesimo anno d’età.
  4. Esiste poi, il Buono indicizzato all’inflazione statale, e pertanto il tasso d’interesse prodotto varia a seconda dello stato dell’economia italiana. Essi, hanno una durata di 10 anni, e producono interessi, dopo un anno e sei mesi.

Roberto Ruocco

Fonti normative

DECRETO 19 dicembre 2000: Condizioni generali di emissione di buoni postali fruttiferi ed emissione di due nuove serie di buoni.

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