Termini di utilizzo e condizioni: cosa si sta accettando?

Le app e i social sono i principali strumenti di comunicazione di questo tempo, intrattengono giovani e i grandi per una condivisione istantanea dei momenti di vita privata che nello spazio di internet si diffondono nei confronti del pubblico estraneo al gruppo intimo, a tal fine la materia è stata ed è in evoluzione per proteggere la raccolta dei dati e la loro detenzione. Nell’accettare i termini di utilizzo e condizioni l’utente sta cedendo i propri dati personali al proprietario delle app o dei social per un fine e per un termine prestabilito ad hoc. Un esempio è l’autorizzazione al controllo degli spostamenti dell’utente o l’accesso alla fotocamera consentendo la visione della galleria delle immagini presenti nel cellulare.

Ultimo aggiornamento: 3/6/2026

1. La disciplina

Con la direttiva sulla e-privacy del 2002, si sono poste le basi affinché i proprietari dei social e più in generale i gestori delle comunicazioni elettroniche tenessero una particolare accortezza dei dati raccolti, tale materia è stata poi ridisciplinata nel 2009 sempre dall’Unione Europea con lo scopo di creare un’armonizzazione territoriale per questa materia.

Infatti, si sono fatte più stringenti le norme sulla raccolta e l’utilizzo dei dati, questo per salvaguardare la vita privata e umana delle persone che visitano o accedano a piattaforme online di diverso tipo, con ciò il proprietario deve mettere a disposizione un sistema di sicurezza che protegga i dati raccolti ed evitare la possibilità di data breach (furto di dati).

A tal proposito si può parlare sia dei cookies che dell’ informativa sulla privacy, che deve essere rilasciata all’utente e il quale deve esprimere il consenso alle diverse forme di attività, come ad esempio la cessione a terzi dei propri dati.

L’informativa dev’essere rilasciata nel dettaglio delle attività e delle finalità per cui i dati sono raccolti, il visitatore potrà accettare o meno per proseguire la navigazione sull’app o sulla piattaforma.

Il consenso dev’essere espresso esplicitamente per questa ragione non sono ammesse spunte pre-compilate.

2. Sanzioni

Nel caso in cui il proprietario dell’app o del sito internet non informi i visitatori sull’utilizzo dei dati è soggetto a sanzioni amministrative che oscillano fino a 36000 €, l’informativa dev’essere aggiornata secondo il Regolamento UE 679/2016.

Nell’eventualità dell’istallazione di cookies, ovvero di marcatori che raccolgono e analizzano i dati ai fini dell’ottimizzazione della pubblicità o della progettazione dell’architettura del sito web, dev’essere dato preavviso all’utente in modo tale che possa accettare o meno e proseguire nell’attività della piattaforma, in sua assenza o nella mancata notifica al Garante è prevista la sanzione amministrativa fino a 12000 euro.

3. Tutelare la privacy

L’autorizzazione dei termini e delle condizioni può essere sempre revocata, proprio perché l’istituto si fonda sulla libertà di darlo e quindi per questo non richiede neanche una motivazione apposita.

Il titolare della piattaforma o dell’app dovrebbe attivare una procedura volta alla revoca del consenso, così da renderla facilmente fruibile dall’utente. Nell’eventualità di un ostacolo o di un’informativa poco chiara che non renda possibile la cancellazione, si può fare una segnalazione all’Autorità Garante della privacy.

Angelica Sonia Cosi

Fonti

Direttiva UE 58/2002

Direttiva UE 136/2009

Art. 161 d.lgs. 196/2003

Regolamento UE 679/2016

www.garanteprivacy.it

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Come revocare il consenso su un'app o un sito web?
Il consenso può essere sempre revocato senza necessità di motivazione, poiché si fonda sulla libertà di darlo. Il proprietario della piattaforma deve attivare una procedura facilmente fruibile per la revoca. Se non riesci a trovare come revocare il consenso o l'informativa non è chiara, puoi segnalare il problema all'Autorità Garante della Privacy.
Quali sono le sanzioni per mancata informativa sulla privacy?
Se il proprietario del sito o dell'app non informa i visitatori sull'utilizzo dei dati, è soggetto a sanzioni amministrative fino a 36.000 euro. Nel caso di cookies, se non viene dato preavviso all'utente o non si notifica il Garante, la sanzione può arrivare fino a 12.000 euro.
Cosa sono i cookies e quando servono il consenso?
I cookies sono marcatori che raccolgono e analizzano i dati per ottimizzare la pubblicità e la progettazione del sito web. Per installarli è obbligatorio dare preavviso all'utente permettendogli di accettare o rifiutare prima di proseguire sulla piattaforma.
Cosa deve contenere obbligatoriamente un'informativa sulla privacy?
L'informativa deve descrivere nel dettaglio le attività e le finalità per cui i dati sono raccolti, inclusa la possibile cessione a terzi. Deve permettere all'utente di esprimere il consenso in modo esplicito, senza spunte pre-compilate, ed essere conforme al Regolamento UE 679/2016.
A chi rivolgersi se un sito non permette di cancellare i miei dati?
Se riscontri ostacoli nel revocare il consenso o se un'informativa sulla privacy non è chiara e non consente la cancellazione dei dati, puoi fare segnalazione all'Autorità Garante della Privacy. Per questioni legali più complesse, puoi affidarti a un avvocato specializzato in diritto della privacy.