Mantenimento figli con stipendio di 1.900 euro

Scoprite come gestire efficacemente il mantenimento dei figli con uno stipendio di 1.900 euro, bilanciando spese e necessità familiari.

In base all'ordinamento italiano, i genitori hanno l'obbligo di mantenere i propri figli, sia minori che maggiori. Ad occuparsene è il nostro caro codice civile, il quale prevede la distinzione tra minori e maggiorenni agli artt. 315-bis e 337-septies. Ancor più a monte l’art. 147 del c.c., in tema di diritti e doveri nascenti dal matrimonio (norma ormai estensibile anche per figli nati in assenza di vincolo coniugale) prevede che il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315 bis.

L'obbligo di mantenimento dei figli minori è previsto dall'articolo 315-bis del codice civile, che al comma 1 recita: “Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni”. I genitori, anche non conviventi, sono tenuti in solido a mantenere i figli minorenni, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni. L'obbligo di mantenimento dei figli maggiori è previsto dall'articolo 337-septies del codice civile, sia pure in relazione ad una ipotesi particolare, ossia allorquando la questione venga portata davanti a un giudice: “Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all'avente diritto.

Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori”. Il mantenimento dei figli maggiorenni è un obbligo che sussiste solo se i figli sono incapaci di provvedere al proprio mantenimento. Ciò significa che i figli devono essere impossibilitati a mantenersi da soli, in base alle loro condizioni personali e patrimoniali e a quelle dei genitori L'obbligo di mantenimento dei figli, in generale, è un obbligo morale e giuridico, che sussiste fino a quando i figli non sono in grado di provvedere al proprio mantenimento, ed a certe condizioni, come abbiamo accennato, anche se maggiorenni.

Qual è l’importo del mantenimento in questo caso?

Per stabilire la misura del mantenimento occorre distinguere se si tratti di minori o di maggiorenni.

Figli minori

Il mantenimento dei figli minori comprende le spese relative al vitto, all'alloggio, all'istruzione, all'assistenza sanitaria, all'abbigliamento e alle attività ricreative. La distinzione del tipo di spese rileva soprattutto in sede di separazione dei coniugi, allorquando diventa necessario stabilire gli obblighi reciproci dei genitori rispetto ai figli, stabilendo la misura del c.d. assegno di mantenimento. L'entità dell'assegno di mantenimento dei figli minori, infatti, è determinata dal giudice, tenendo conto delle seguenti circostanze: le condizioni economiche dei genitori; le esigenze del figlio; l'eventuale reddito del figlio. Il giudice può stabilire che l'assegno di mantenimento sia versato in forma diretta al figlio, oppure in forma indiretta, attraverso il pagamento delle spese direttamente al fornitore dei beni o dei servizi.

Figli maggiorenni

Il mantenimento dei figli maggiorenni è un obbligo che sussiste solo se i figli sono non economicamente autosufficienti. Ciò significa che i figli devono essere impossibilitati a provvedere al proprio mantenimento, in base alle loro condizioni personali e patrimoniali e a quelle dei genitori. In particolare, la giurisprudenza ha stabilito che la non autosufficienza economica dei figli maggiorenni può essere determinata da una serie di fattori, tra cui:

  • L'età del figlio: i figli che sono ancora in fase di formazione e istruzione sono generalmente considerati non autosufficienti.
  • La condizione lavorativa del figlio: i figli che non hanno un lavoro stabile o che non guadagnano abbastanza per provvedere al proprio mantenimento sono generalmente considerati non autosufficienti.
  • Lo stato di salute del figlio: i figli che hanno un problema di salute che impedisce loro di lavorare o di provvedere al proprio mantenimento sono generalmente considerati non autosufficienti.

L'entità dell'assegno di mantenimento dei figli maggiori è determinata dal giudice, tenendo conto delle seguenti circostanze:

  • L'età del figlio: i figli che sono ancora in fase di formazione e istruzione sono generalmente considerati non autosufficienti.
  • La condizione lavorativa del figlio: i figli che non hanno un lavoro stabile o che non guadagnano abbastanza per provvedere al proprio mantenimento sono generalmente considerati non autosufficienti.
  • Lo stato di salute del figlio: i figli che hanno un problema di salute che impedisce loro di lavorare o di provvedere al proprio mantenimento sono generalmente considerati non autosufficienti.
  • Le condizioni economiche dei genitori: l'impatto delle risorse finanziarie dei genitori sulla autosufficienza del figlio.
  • Le esigenze del figlio: considerazione delle necessità specifiche del figlio, incluse quelle educative e di salute.
  • Le possibilità di lavoro del figlio: valutazione delle prospettive lavorative del figlio in relazione alla sua autosufficienza.
  • L'eventuale contributo del figlio al proprio mantenimento: considerazione del contributo finanziario del figlio al suo sostentamento.

Il giudice può stabilire che l'assegno di mantenimento sia versato in forma diretta al figlio, oppure in forma indiretta, attraverso il pagamento delle spese direttamente al fornitore dei beni o dei servizi. Pertanto, come ben si evince, tra gli elementi principali che si prendono in considerazione ai fini della misura del mantenimento, un posto principale, per ovvia ragione, è dato alla situazione economica dei genitori, sulla scorta della quale sarà possibile determinarne l’entità (Cass. Civ. 2344/2023). In definitiva, non è possibile stabilire a priori una misura minima o massima del mantenimento, ma risulta necessario un’analisi del quadro complessivo dei rapporti familiari e della situazione economica della stessa.

Sulla base di tutti gli elementi ricavati sarà possibile stabilire l’entità giusta del mantenimento. In caso di inadempimento all'obbligo di mantenimento, il genitore inadempiente può essere obbligato dal giudice a versare un assegno di mantenimento, oppure può essere sottoposto ad altre misure coercitive, come la reclusione. Il genitore inadempiente può anche essere condannato al risarcimento dei danni subiti dal figlio, in caso di pregiudizio grave e irreversibile. Tuttavia, è bene precisare, il figlio non può rimanere per sempre a carico dei genitori. Se il figlio non ha alcuna intenzione di proseguire gli studi o se ha terminato gli studi e non ha trovato un lavoro, i genitori possono negargli il mantenimento economico. In particolare, secondo la giurisprudenza, dopo i 30/35 anni, a seconda del percorso di studi intrapreso, si presume che la disoccupazione del figlio dipenda da una sua inerzia colposa. In questo caso, i genitori possono negargli il mantenimento economico.

Come gestire il mantenimento dei figli con un reddito mensile di 1900 euro

Gestire il mantenimento dei figli con un reddito mensile di 1900 euro può essere una sfida difficile, ma non impossibile. Con un po' di pianificazione e creatività, è possibile garantire ai propri figli un'infanzia felice e soddisfacente, anche con un budget limitato.

Ecco alcuni consigli per gestire il mantenimento dei figli con un reddito mensile di 1900 euro:

Fate un bilancio: Il primo passo è capire quanto denaro avete a disposizione per il mantenimento dei figli. Fate un bilancio mensile e segnate tutte le vostre entrate e le vostre spese. Questo vi aiuterà a vedere dove potete tagliare i costi e dove potete risparmiare.

Impostatevi delle priorità: Decidete quali spese sono più importanti per voi e per i vostri figli. Ad esempio, potreste decidere che è più importante pagare l'affitto o il mutuo, che pagare le bollette, o che comprare cibo e vestiti.

Ricercate le offerte: Ci sono molte offerte disponibili per famiglie a basso reddito. Ricercate online o chiedete informazioni alle vostre autorità locali.

Per quanto possano sembrare ai più banali, essendo aspetti pratici di vita quotidiana, menzioniamo per quelli per così dire “distratti” alcuni esempi concreti di come potete gestire il mantenimento dei figli con un reddito mensile di 1900 euro:

  • Cucinate a casa più spesso: Mangiare fuori può essere costoso. Cucinando a casa, potete risparmiare molto denaro.
  • Fate la spesa con attenzione: Leggete le etichette dei prezzi e confrontate i prezzi tra i diversi negozi. Potete risparmiare molto denaro facendo attenzione a cosa comprate.
  • Riciclate e riutilizzate: Riciclare e riutilizzare prodotti (abbigliamento, giocattoli ecc.) può aiutarvi a risparmiare denaro sull'acquisto di nuovi prodotti.
  • Imparate a fare alcuni lavori di manutenzione domestica: Imparando a fare alcuni lavori di manutenzione domestica, o quantomeno provarci prima di chiamare un esperto, soprattutto se trattasi di piccoli lavori, può far risparmiare denaro sui costi di riparazione e manutenzione.

Con un po' di impegno e creatività, è possibile gestire il mantenimento dei figli con un reddito mensile di 1900 euro.

Conclusioni

Il mantenimento dei figli è un obbligo fondamentale che i genitori hanno nei confronti dei propri figli. Questo obbligo sussiste fino a quando i figli non sono in grado di provvedere al proprio mantenimento, anche se maggiorenni in particolari circostanze. Con un po' di impegno, creatività e qualche sacrificio, è possibile garantire ai propri figli un'infanzia felice e soddisfacente, anche con un budget limitato.

Avvocato Marco Mosca

Marco Mosca

Sono l'Avv. Marco Mosca ed opero da 12 anni nel campo giuridico. Ho maturato una significativa esperienza in molti settori del diritto, in particolare nell'ambito della materia societaria e di tutto ciò che ad essa è collegato. Pertan ...