L’ordinamento giuridico italiano in tempi recenti ha iniziato a prevedere una serie di istituti volti ad incrementare la tutela sanitaria dei lavoratori dipendenti presso aziende che operano in determinati settori.

Tra essi si annovera la possibilità di aderire ad alcuni fondi ad hoc, meccanismo che consente al lavoratore che si rechi ad effettuare visite, prestazioni mediche e specialistiche, presso strutture pubbliche o private convenzionate, di vedersi rimborsare i costi delle stesse.

Vediamo nel prosieguo, nel dettaglio, il caso del Fondo Est.

Cos’è e cosa copre il Fondo Est?

Il Fondo Est è un sistema di assistenza sanitaria integrativa dedicato ad alcune ai lavoratori dipendenti che aderiscano ad alcune specifiche categorie di contratti nazionali di lavoro.

Si tratta, in particolare, dei lavoratori dipendenti per i quali vigano i contratti collettivi nazionali del lavoro nel settore terziario della distribuzione e dei servizi, nel settore delle Farmacie municipalizzate, del Turismo, degli Ortofrutticoli e Agrumari, degli Impianti sportivi, delle imprese funebri e delle autoscuole.

In concreto, consiste in una copertura di tipo economico volta a sostenere le spese necessarie da affrontare per tutta una serie di prestazioni sanitarie, visite ed interventi chirurgici oltre che sedute di tipo specifico (a titolo di esempio quelle fisioterapiche) e acquisto di occhiali, lenti, ausili e presidi medici (si pensi agli impianti cocleari), prestazioni nel settore della maternità, cure oncologiche o anche in altri settori per la cura di altre patologie, visite specialistiche (anche odontoiatriche).

Si tratta, quindi, come è facilmente evincibile da quanto sopra detto, di uno strumento indiscutibilmente utile ai lavoratori dipendenti nelle categorie rammentate, specie in un frangente temporale come quello attuale caratterizzato da forti rincari, consentendo di la fruizione di prestazioni erogate a carico del sistema sanitario nazionale ovvero presso strutture private convenzionate.

Chi ha diritto al Fondo Est?

Il fine ultimo del Fondo Est è, quindi, come specificato nel paragrafo precedente, quello di garantire una maggiore garanzia dal punto di vista medico-sanitario a tutti i dipendenti aziendali nei settori che si è già avuto modo di enucleare e che ne abbiano diritto e per i quali viga con la società di riferimento un contratto a tempo indeterminato ovvero un contratto a tempo determinato di durata superiore ai tre mesi oppure, ancora, un contratto di apprendistato.

E’, quindi, necessario un incardinamento nella struttura organizzativa aziendale proiettato verso la stabilità.

Come aderire al Fondo Est?

Giunti a questo punto della trattazione è opportuno chiarire come sia possibile aderire al fondo, anche in considerazione del fatto che l’iscrizione al Fondo Est è obbligatorio per legge per quanto concerne tutti i lavoratori aderenti al contratto collettivo nazionale di lavoro nei settori che si è già avuto modo di specificare in precedenza.

In proposito, è d’uopo osservare che l’iscrizione al fondo deve essere fatta necessariamente on-line compilando il form rinvenibile al link indicato sul sito del fondo (www.fondoest.it). Peraltro, l’iscrizione non può essere effettuata dal lavoratore personalmente, bensì deve essere effettuata direttamente dall’azienda (n.d.a. il suo legale rappresentante), la quale deve essere registrata mediante creazione di un apposito account, seguendo le indicazioni ivi rinvenibili.

In specie, occorrerà seguire il percorso seguente:

HOME -> AZIENDE, CONSULENTI E CENTRI SERVIZI –> ISCRIZIONE AZIENDA

Al momento della compilazione verrà richiesta l’indicazione di un indirizzo di posta elettronica, al quale, una volta effettuata l’iscrizione, perverranno le credenziali di accesso che consentiranno di effettuare tutte le operazioni di pagamento oltre che di conoscere il proprio codice utente, utile in fase di contatti telefonici in caso di necessità.

E’ chiaro che l’azienda, una volta provveduto all’iscrizione, dovrà consentire al lavoratore di accedere al portale, comunicandogli, pertanto, le modalità attraverso le quali potrà farlo, anche per consentirgli di effettuare i pagamenti delle somme che siano, eventualmente, poste a suo carico.

Fondo EST, le quote e il pagamento per il 2023

E’ bene precisare che il pagamento delle quote può essere effettuato secondo alcune modalità tassativamente indicate, ossia mediante bonifico bancario (all’IBAN IT15C0503403265000000058300), utilizzo di carta di credito, F24 (salvo che si opti per la modalità di pagamento annuale anticipata).

Ciò premesso, gli importi da versare per l’adesione al Fondo Est si compongono di due voci: un contributo ordinario (da corrispondere a scelta o mensilmente o annualmente); una quota di iscrizione una tantum.

L’ammontare del contributo ordinario varia in riferimento al settore di appartenenza da un minimo di 10 euro ad un massimo di 12 euro. L’ammontare della quota di iscrizione una tantum ancora una volta varia in relazione al settore di appartenenza, ma anche della tipologia di contratto (full time/part time) e possono essere di 8 euro, 15 euro o 30 euro. Qualora si sia scelto di effettuare il pagamento mensilmente dovrà procedersi entro il giorno 16 di ogni mese.

Conclusione

Il lavoratore dipendente potrà, in ogni caso, conoscere tutti i dettagli relativi alle modalità di adesione, pagamento, quote da versare personalmente (oltre a quelle a carico dell’azienda), tempistiche nonché modalità di versamento delle quote consultando, una volta ottenute le credenziali d’accesso al portale del fondo dal proprio datore di lavoro, direttamente il sito dedicato al fondo e confrontandosi direttamente sia con il datore di lavoro sia con gli operatori telefonici del fondo stesso.

Avvocato Chiara Biscella

Chiara Biscella

Dopo la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli studi dell'Insubria e il conseguimento del diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ho intrapreso, ment ...