Una guida completa sulla corretta compilazione del modello F24.

Come si compila il modello F24

1.F24

Il modello F24 è il modulo utilizzato dai contribuenti (sia titolari che non titolari di partita IVA) per il versamento dei tributi e dei contributi. Grazie a questo modello unificato, il contribuente può effettuare in una sola operazione il pagamento delle somme dovute, effettuando la compensazione con eventuali crediti.

Per alcuni F24 è previsto il pagamento online utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ovvero Fisconline o Entratel.

2. Come si compila?

Ecco la guida completa Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare il modello online editabile ma anche sul sito Amministrazioni Comunali o nel sito dell’INPS. Nel modulo vanno indicati i dati del contribuente (dati anagrafici, codice fiscale e domicilio fiscale).

Il modulo è composto da più sezioni:

  • Sezione Erario nel caso di pagamento di IRPEF, IRES o IVA
  • Sezione Regioni nel caso di pagamento di imposte regionali (IRAP e addizionale regionale all’IRPEF)
  • Sezione ICI e altri tributi locali

Per ogni imposta da versare va indicato il codice tributo (che si trovano nel sito dell’Agenzia delle Entrate), l’anno a cui si riferisce il pagamento, la rata che si sta pagando nel caso di pagamento rateale e nella colonna importo a debito l’importo che si va a pagare ed infine in fondo al modulo il saldo.

E’ possibile compensare crediti fiscali, anche derivanti da imposte diverse, indicandoli nella colonna “importi a credito compensati”. Proprio per tale ragione il modello F24 viene chiamato modello di pagamento unificato. Il saldo del modello non potrà mai essere negativo e va presentato anche se è pari a zero.

Il modulo va presentato online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, qualora il contribuente sia abilitato tramite Fisconline o Entratel oppure può farlo oppure tramite la propria banca se convenzionata o tramite le Poste italiane oppure tramite l’home banking , con addebito diretto nel conto corrente del contribuente. E’ possibile presentare il modello cartaceo tramite la banca, la posta o Equitalia. Per chi è titolare di partita IVA è obbligatoria la presentazione telematica.

3. Quali sono le principali novità introdotte con il decreto fiscale 193/2016

Prima del decreto fiscale 193/2016 il contribuente poteva pagate gli F24 sia attraverso il modello cartaceo che telematicamente.

Il decreto fiscale 193/2016 ha stabilito le modalità di pagamento degli F24, in particolare:

  • i soggetti privati possono provvedere al pagamento degli F24 a debito senza compensazioni e a prescindere dal loro ammontare utilizzando o il modello cartaceo o tramite i canali telematici;
  • i soggetti titolari di partita IVA possono pagare soltanto attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ovvero Fisconline o Entratel.

Gli F24 il cui saldo finale è pari zero o con un saldo finale positivo, a seguito di compensazioni devono essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici per tutti contribuenti (sia titolari di partita IVA sia per quelli non titolari).

Avv. Benedetta Taglioli Bertuzzi

Fonti normative

Decreto fiscale 193/2016

 

Le informazioni fiscali presenti in questo articolo sono state revisionate dai consulenti fiscali di Fiscozen.

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