Il modulo RLI 2022 può essere compilato, oltre che per la registrazione del contratto di locazione o affitto, anche in caso di risoluzione o proroga del contratto, nonché nei casi di rinegoziazione del canone e di eventuali cessioni o subentri.

modulo RLI 2022

Che cos’è e a cosa serve il modulo RLI?

Il modulo RLI (Registrazione Locazione immobili) viene utilizzato al fine di richiedere all’Agenzia delle Entrate la registrazione di un contratto di locazione e affitto di immobili o in caso di modifiche del contratto stesso e/o comunicazioni successive.

Può essere utilizzato sia in caso di registrazione cartacea che telematica del contratto e deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula del contratto o, se anteriore, dalla sua decorrenza; non vige, invece, obbligo di registrazione per i contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno.

Con il modello RLI si registra qualsiasi tipo di contratto di locazione, a prescindere dal regime fiscale applicato, cedolare secca o tassazione IRPEF. La presentazione in via telematica può essere effettuata sia dal soggetto che sottoscrive la richiesta (purché abilitato ai servizi telematici dell'Agenzia) che da un intermediario abilitato, mediante il software “RLI web” disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

E’ opportuno precisare che la presentazione telematica è obbligatoria per le Agenzie Immobiliari e per chi possiede più di 10 immobili mentre resta facoltativa per tutti gli altri contribuenti, purché abilitati ai servizi telematici. l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modulo per la registrazione dei contratti d’affitto e per gli adempimenti successivi.

Il modulo può essere altresì utilizzato per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile. Precisamente, nel caso di registrazione del contratto o di rinegoziazione del canone, il richiedente compilerà l’apposita sezione I del modulo.

In caso di adempimenti successivi che riguardano il contratto già registrato (compresa la risoluzione), va compilata la sezione II del modulo comunicando lo specifico adempimento che si intende effettuare.

Ad esempio, in caso di risoluzione del contratto, bisognerà barrare il codice 4 nella casella “adempimenti successivi” nella sezione II con l’indicazione della data relativa all’adempimento selezionato e gli estremi del contratto.

A prescindere dalla tipologia di adempimento, è necessario indicare

A prescindere dalla tipologia di adempimento, è necessario indicare, all’interno del quadro A del modulo, la tipologia di contratto indicando il codice corrispondente, come riportato nella seguente tabella:

CODICE DESCRIZIONE REGISTRO
L1 Locazione di immobile ad uso abitativo 2% 
 L2 Locazione agevolata di immobile ad uso abitativo  2% del 70% del canone 
 L3 Locazione di immobile a uso abitativo (contratto assoggettato ad IVA)  € 67 
L4 Locazione finanziaria di immobile a uso abitativo  € 200 
 S1 Locazione di immobile a uso diverso dall’abitativo  2% 
 S2 Locazione di immobile strumentale con locatore soggetto ad IVA  1% 
S3  Locazione finanziaria di immobile a uso diverso dall’abitativo  € 200 
 T1 Affitto di fondo rustico  0,50% 
 T2 Affitto di fondo rustico agevolato  € 67 
 T3 Affitto di terreni ed aree non edificabili, cave e torbiere  2% 
T4  Affitto di terreni edificabili o non edificabili destinati a parcheggio (contratto assoggettato ad IVA)  € 67 

La categoria L1 comprende le seguenti tipologie di contratti di locazione ad uso abitativo: canone libero (durata 4 anni + 4); canone concordato (durata 3 anni + 2); natura transitoria (durata massima 18 mesi); natura transitoria per studenti universitari; durata non superiore a 30 giorni (soggetti a registrazione in caso d’uso).

I contratti per i quali è previsto un regime fiscale agevolato (ai sensi dell’articolo 8 della legge 431/1998), rientrano, invece, nella tipologia di contratto da indicare con il codice L2.

In corrispondenza della voce “durata” è necessario indicare la data di inizio e quella di fine locazione, con la precisazione che, nel caso di rinegoziazione del canone, andrà indicata la durata prevista in prima registrazione o nell’ultima proroga effettuata.

Alla voce “importo del canone” andrà inserito l’importo del canone annuo. Resta inteso che in caso di contratti di durata inferiore a un anno il riferimento sarà l’importo relativo all’intera durata. Si precisa che nel caso di rinegoziazione sarà da indicare il canone previsto prima della rinegoziazione.

Il riquadro “pagamento intera durata” va compilato in caso di corresponsione dell’imposta di registro commisurata all’intera durata del contratto con conseguente diritto, in tal caso, ad una riduzione dell’imposta.

La casella va sempre barrata qualora sia presente il codice “T1” o “T2” o “T3” o “T4” nella casella “tipologia di contratto”, salvo nel caso di rinegoziazione del canone in diminuzione. E’ opportuno precisare che nei casi di rinegoziazione canone, la casella v

a barrata solo per la rinegoziazione in aumento e comunque solo se, in sede di prima registrazione (o proroga), si è scelto di corrispondere l’imposta di registro per l’intera durata del contratto.

E’ possibile barrare le caselle “eventi eccezionali” e/o “casi particolari” per segnalare rispettivamente la presenza di agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative e/o di particolari fattispecie negoziali all’interno del contratto.

La casella “esenzioni” va barrata, infine, se il contratto è esente dall’imposta di bollo e/o di registro, con la opportuna precisazione che non va spuntata se le imposte di bollo e registro sono sostituite dalla cedolare secca.

Quali documenti bisogna inserire per la registrazione?

  • Per procedere alla registrazione del contratto di locazione o affitto è necessario presentare presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate i seguenti documenti: due originali del contratto da registrare ovvero un originale ed una fotocopia;
  • il modulo RLI compilato; se vi sono più contratti da registrare è necessario predisporre un elenco utilizzando il modello RR, nel quale andranno indicati i contratti da registrare;
  • i contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo, da applicare su ogni copia del contratto da registrare. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte o ogni 100 righe;
  • la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata con Modello F24 con la precisazione che i contribuenti che hanno optato per la cedolare secca sono tenuti al pagamento dell’imposta sostitutiva entro i termini previsti per l’Irpef.

Sarà cura dell’ufficio competente rilasciare al richiedente una copia timbrata e firmata del contratto e la ricevuta dell’avvenuta consegna.

Giova evidenziare, infine, che, in caso di presentazione del modello in via telematica, al modello deve essere allegato un unico file, in formato TIF e/o TIFF e PDF/A (PDF/A-1a o PDF/A-1b), contenente: copia del contratto sottoscritto dalle parti; copia di eventuali ulteriori documenti (ad esempio: scritture private, inventari, mappe, planimetrie e disegni).

Il servizio telematico restituisce, immediatamente dopo l’invio, un messaggio che conferma solo l’avvenuta trasmissione del file e, in seguito, una comunicazione con la data di registrazione del contratto, il numero di protocollo telematico, gli estremi dell’atto e il Codice identificativo del contratto.

Avv. Raffaele Nugnes